Recensione: AVM FRITZ!Box 7530

16 minuti di lettura
Produttore: AVM
Categoria: Apparati di rete
Tipologia: Modem / Router / BRIDGE/Gateway DECT
Tecnologie: WAN (ADSL/ADLS+ / FTTx / LTE), LAN (Ethernet / Wi-Fi / Mesh), DECT, VoIP
Difficoltà d’installazione: Bassa
Semplicità d’uso: Medio (varia in base a quanto si personalizza la configurazione)
Disponibilità: Amazon (anche in kit mesh)
Revisione recensione: 1.1

AVM FRITZ!Box 7530

FIGLI MINORI, MA PUR SEMPRE DI UN DIO

Quando si parla di modem/router per l’uso domestico e in piccole/medie imprese, spesso si tocca l’argomento FRITZ!Box, una linea di componenti di rete della tedesca AVM nota da anni per il grande grado di prestazioni, affidabilità e versatilità. Si tratta infatti di oggetti in grado di sopperire non solo alle necessità di networking degli utenti di ogni categoria e dei professionisti, ma anche a quelle di gestione telefonica avanzata nonché, come vedremo, di componenti domotiche e molto altro ancora.

Il modello che in questa occasione abbiamo avuto modo di testare a fondo è il FRITZ!Box 7530: fratello minore del modello molto simile ma comunque superiore (nonché top di gamma) 7590, si tratta di un apparato di rete piuttosto versatile adatto alla stragrande delle famiglie (e degli uffici) del nostro paese raggiunti da servizio ADSL o fibra.

Caratteristiche

La prima cosa che si nota di AVM FRITZ!Box 7530 sono certamente le dimensioni, ma in senso positivo rispetto al modello superiore: si tratta infatti di un’unità in plastica bianca (con un inserto rosso) delle dimensioni di 21 x 15 x 3,5 cm, quindi più piccolo di circa un terzo r rispetto al 7590. Sul dorso presenta cinque LED gialli e tre pulsanti: quattro LED su cinque sono pre-assegnati, e descrivono lo stato di accensione e modulazione DSL, la presenza di connessione WLAN, l’operatività dei servizi di telefonia e WPS, mentre il quinto LED è assegnabile dall’utente, via menu, per indicare alla bisogna degli stati specifici. I tre pulsanti invece sono dedicati all’attivazione/disattivazione (funzione escludibile selettivamente) dei servizi di connessione WAN Internet, delle funzioni WPS e di fonia.

Sul retro e sui fianchi dell’unità sono collocate le varie interfacce per le interconnessioni di alimentazione, ADSL/VDSL/WAN, rete cablata ethernet, USB e fonia:

AVM FRITZ!Box 7530 - Porte

L’alimentazione avviene tramite l’alimentatore in dotazione (18W max) con spinotto a barilotto: peccato l’assenza di un interruttore di accensione/spegnimento, sebbene nelle quasi tre settimane di uso intenso al quale abbiamo sottoposto l’unità in effetti non c’è stata mai la necessità di riavviarla manualmente per blocchi o altro.

CONNETTIVITÀ ESTERNA

Il comparto modem prevede la gestione di connessioni VDSL o ADSL (anche standard Annex J) e Fibra FTTC fino a 300 mega (come il modello superiore, anche in Supervectoring ove supportato dal fornitore del servizio). Assente invece la porta WAN presente nel 7590 che consente la connessione tramite modulo Fiber Media Converter STP di una connessione Fibra a cavo ottico (FTTH), ma al suo posto è comunque possibile utilizzare la porta Ethernet 1; non supporta connessione  analogica o rete fissa ISDN, ma supporta rete mobile LTE/UMTS/HSPA  tramite chiavette USB (non incluse). In pratica, si tratta di un modem utilizzabile con molte tipologie di connessione disponibile oggi nel nostro paese, fatta esclusione l’ISDN.

CONNETTIVITÀ INTERNA

Dal punto di vista della rete cablata, l’unità dispone (come da immagine sopra) di quattro porte gigabit ethernet, e fin qui niente di ché; il comparto wireless è di alto livello, in quanto carrozzato di tecnologia Multi-User-MIMO che consente contemporaneamente trasmissioni senza fili velocissime a 866 Mbit/s (sui 5 GHz) e 400 Mbit/s (sui 2.4 GHz) in standard Wi-Fi 802.11 ac, n, g, b, a. Supporta anche la tecnologia “Beamforming”, tramite la quale le antenne trasmettono sempre, automaticamente nella direzione dei dispositivi terminali ampliando ulteriormente la portata e aumentando la velocità. La velocità  è una delle sostanziali differenze col modello superiore 7590, il quale si spinge fino a 1.7433 Mbit/s sui 5GHz e 800 sui 2.4 GHz – precisamente il doppio.

Oltre ad essere un’unità in grado di gestire ed erogare connessioni di rete wireless molto veloci (sfruttabili specialmente con dispostivi Wi-Fi di generazioni recenti), la grande marcia in più della tecnologia di questo router come del fratello maggiore sta nella gestione dinamica dei canali radio: come vedremo in seguito, il firmware è in grado di variare dinamicamente e rinegoziare le connessioni con gli host della propria rete in base alle interferenze e al variare delle condizioni radio generali del proprio ambiente, il che consente di ottenere connessioni continue, stabili, affidabili e velocissime in qualunque momento.

Mesh. Fondamentale poi il tema legato alle reti a maglie (o mesh, appunto): il FRITZ!Box è in grado di definire una propria rete mesh la quale, ripetuta nel segnale da altri componenti ripetitori (come i FRITZ!Repeater, o altri componenti analoghi), consente di coprire col segnale Wi-Fi anche appartamenti medio-grandi e case a più piani senza particolari competenze tecniche: la gestione della rete devia automaticamente i dispositivi wireless al punto di accesso wireless con la migliore ricezione e sulla banda di frequenza più potente. Inoltre, i dispositivi FRITZ!Powerline connessi nella rete Wi-Fi gestita dal FRITZ!Box utilizzano la linea elettrica come ulteriore canale per la trasmissione dei dati.

FONIA

Anche il FRITZ!Box 7530 è anche una vera e propria mini-centrale telefonica, la quali consente di utilizzare praticamente qualsiasi tipo di telefono: cordless tradizionali, telefoni VoIP e DECT; inoltre spicca la presenza di un vero e proprio centralino telefonico ampiamente configurabile nonché delle funzionalità di segreteria telefonica e fax (in invio e ricezione). Presente in oltre un’utilissima funzione di segreteria telefonica, la quale non sono provvede alla risposta automatica, ma anche a inoltrare all’utente le registrazioni dei messaggi ricevuti via app e/o via email.

DECT

Lo standard DECT (Digital Enhanced Cordless Telecommunication) è il cavallo di troia di AVM per il suo accesso al mondo delle smart home. Nato inizialmente come standard radio-telefonico (serve per collegare telefoni cordless di questo tipo), si è evoluto in modo da essere utilizzabile anche per altri scopi. AVM ha infatti realizzato alcune componenti domotiche (come un attuatore-pulsante, delle teste termostatiche per termosifone, delle lampadine intelligenti e altro) che, tramite questo standard, possono esser controllati tramite il FRIX!Box presente in casa (e di conseguenza dalle app di controllo che vedremo in seguito).

FRITZ!Box 7530 è quindi anche un BRIDGE/Gateway DECT↔︎TCP/IP integrabile con la propria domotica personale, come nel caso di Home Assistant, il quale dispone di piattaforme di integrazione per integrare indirettamente, per esempio, le teste termostatiche come sistemi clima all’interno dell’HUB.

NAS

Il FRITZ!Box dispone di una gestione NAS (Network Attached Storage), ovvero un “ripostiglio” per i propri file: è dotato inoltre di un proprio microscopico spazio (solo 10 MB, contro i 350 del 7590). Tale storage viene anche utilizzato dall’unità per salvare i messaggi vocali registrati dalla segreteria telefonica e può venire ampliato tramite il collegamento sulle porte USB 3.0 di unità a disco (chiavette USB come dischi standard ed SSD). Si tratta di una funzione particolarmente gradita, consultabile via FTP e via protocollo Samba, utile per chi volesse dotarsi sulla propria rete locale di uno storage per i più disparati usi (per esempio come archivio di videosorveglianza, come nel progetto motionEye di inDomus).

Installazione

Il processo di installazione, descritto anche dal manuale utente, è piuttosto semplice. In prima battuta è infatti sufficiente collegare il cavo che fornisce la connettività Internet (che sia il doppino ADLS+/FTTC o il cavo ethernet proveniente dal modulo STP) e quello di alimentazione per far sì che il modem/router si avvii e generi una iniziale rete Wi-Fi (le coordinate sono presenti su un adesivo posto sul retro dell’unità) alla quale collegarsi (è ovviamente anche possibile farlo anche con un cavo ethernet connesso a una delle quattro porte) per amministrare, via browser, l’unità.

Alla prima connessione viene proposto a schermo un wizard di configurazione piuttosto semplice, in italiano, che guida nella prima, basilare configurazione; al termine della procedura, il router sarà connesso ad internet e le funzioni router provvederanno da subito alla gestione della rete LAN (Wi-FI e cablata che sia). Dopo questa prima fase, il modem/router è già, di base, operativo.

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Configurazione

Cruciale, dopo la prima configurazione base, è effettuare quella di dettaglio.

Il FRITZ!Box 7530 è un apparato di rete piuttosto completo e, dobbiamo dire, complesso, sebbene come da tradizione AVM il menu di configurazione/consultazione (un’interfaccia web) è ben strutturato e, dopo una prima fase di iniziale smarrimento, permette di accedere alle varie funzioni in modo molto rapido ed efficace.

Sostanzialmente il menu che abbiamo testato è suddiviso in varie macro-sezioni:

  • Panoramica
  • Internet
  • Telefonia
  • Rete domestica
  • Wi-Fi
  • DECT
  • Diagnosi
  • Sistema

ognuna delle quali, appunto, consente la consultazione e configurazione del tema ad esso collegato.

Inoltre sono presenti altri due mini-site: FRITZ!NAS, per la gestione dei contenuti presenti sullo storage NAS e MyFRITZ!, un mini portale che racchiude solo un ricapitolo delle funzioni principali del modem/router, una sorta di dashboard che riassume le voci di telefonia, NAS e networking.

PANORAMICA

Si tratta in sostanza della schermata d’ingresso principale, la quale riassume lo status dell’unità in termini di consumi, connessioni WAN e LAN (sia Wi-Fi che cablate), host connessi, telefonia, NAS e altro.

FRITZBox 7530 - FRITZOS - Panoramica

 

INTERNET

Una delle voci più importanti è certamente quella dedicata alla configurazione della connettività esterna.

FRITZ!OS consente una configurazione molto puntuale delle caratteristiche e del comportamento di tale connessione. I parametri sui quali agire sono moltissimi: ovviamente si parte dalle più tradizionali e comuni funzioni (come l’impostazione di un DNS personalizzato, piuttosto che delle regole di port forwarding e altro) a quelle più raffinate – tipiche di questa linea di componenti di rete – come le “Impostazioni di linea”, che permettono di regolare cosa priorizzare (se prestazioni o stabilità) su diversi parametri, oppure i “Filtri“, che consentono di indicare con granularità molto alta cosa possa o cosa non possa fare un host sulla rete e quali servizi eventualmente priorizzare, verso determinati host (eg. i servizi http verso un Raspberry Pi, quelli di VoIP verso i telefoni cordless IP, eccetera).

Molto interessante la possibilità di gestire non solo un “banale” servizio DDNS (la lista di servizi è ampia, ma è possibile configurare in modo custom anche servizi non in lista – tipo DuckDNS) ma anche e sopratutto la presenza di una “certification authority” interna per l’erogazione certificati SSL per il nostro dominio personale. Disponibile, inoltre, un servizio di VPN per collegarsi alla rete locale da remoto.

Interessantissime poi le voci statistiche: è possibile consultare statistiche di moltissimi tipi diversi, dalle quantità di mega transitati ai rapporti segnale/frequenza, alla statistiche di connessione tra l’unità e l’armadio stradale o la centrale sulla quale è attestato.

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TELEFONIA

Si tratta della sezione che consente di configurare tutte le caratteristiche della centrale telefonica presente in FRITZ!OS. Le tipologie di “soggetti” telefonici che posso effettuare telefonia nell’ambito di FRITZ!Box sono:

  • smartphone/tablet che montino l’app FRITZ!Fon (per Android e IOS) e si siano collegati al FRITZ!Box;
  • telefoni a filo collegati fisicamente al FRiTZ!Box!
  • telefoni cordless VoIP e/o DECT;
  • fax;
  • citofoni
  • le funzioni interne di segreteria telefonica e fax.

Capito questo è facile capire come lavorino le funzionalità (ampissime) della centrale telefonica: FRITZ!OS consente un configurazione molto raffinata di tali funzionalità, dalla configurazione della segreteria telefonia a quella della sveglia, della rubrica, del fax, del reindirizzamento e molto altro.

La schermata principale (“Chiamate“) riassume quali chiamate entranti o uscenti sono state effettuate, quale dispositivo sia stato coinvolto eccetera. Interessante il fatto di poter utilizzare gli smartphone come cordless virtuali tramite l’utilizzo della sopracitata app FRITZ!Fox: è possibile istruire FRITZ!Box in modo da far squillare gli smartphone in caso di chiamate entranti oppure utilizzarli per effettuare chiamate uscenti tramite la linea fissa, abbattendo del tutto la necessità di eventuali telefoni cordless di vecchia concezione.

Le altre, come anticipato, consentono di configurare la centrale telefonica nei modi più disparati, anche molto evoluti: è possibile per esempio assegnare un numero interno ad ogni “soggetto” telefonico connesso al FRITZ!Box, consentendo quindi di chiamare internamente: questo è ideale, per esempio, in case molto grandi o in aziende. Altra funzione interessante è la possibilità di usare FRITZ!Box quale apparecchio FAX in ingresso (in presenza di un solo numero la funzione disabilita le chiamate voce entranti).

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RETE DOMESTICA

In questa sezione si configurano tutti gli aspetti della rete locale gestita da FRITZ!Box, o meglio delle reti, dato che le configurazioni riguardando la LAN TCP/IP (e la sua declinazione wireless mesh), la rete DECT dedicata alla smart home (ovvero per la domotica personale) e la rete virtuale USB.

Per quanto riguarda la LAN, FRITZ!OS consente di configurare svariati parametri, a partire dalla tipologia di rete mesh (se FRITZ!Box debba essere master o ripetitore di una rete già presente) per arrivare alle impostazioni legate all’assegnazione DHCP, la eventuali tabelle di routing statiche e altro. È poi possibile configurare le porte USB (3.0 o 2.0) e la virtualizzazione delle stesse (i dispositivi USB restano collegati al FRITZ!Box, ma vengono ugualmente visualizzati e utilizzati su un computer collegato come se vi fossero collegati direttamente); altra funzione importante configurabile è quella della NAS: cartelle, permessi, risorse storage connesse via USB.

Presso la sotto-sezione Smart home è possibile configurare i componenti per domotica personale (vedi scheda) basati su standard DECT (nella schermata d’esempio a seguire si vede configurata la presa intelligente FRITZ!DECT 200) che, come vedremo a seguire, non solo possono essere amministrati  dall’app mobile MyFritz! (per Android e iOS) ma possono essere anche integrati indirettamente presso la propria domotica basata su HUB personali. Questa sotto-sezione non è da confondersi con la sezione “DECT” che vedremo a seguire, dedicata alla configurazione dei telefoni cordless basati su questo standard.

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WI-FI

Si tratta ovviamente del menu dedicato esplicitamente alla configurazione della rete wireless.

La pagina introduttiva ricapitola la condizione istantanea delle connessioni di rete attive e, in basso, i tentativi di connessione falliti; sul fondo della pagina (scelta di design dell’interfaccia molto poco felice) si trovano anche le impostazioni relative alle frequenze da utilizzare (2.4 GHz e 5 Ghz), la potenza di trasmissione, il SSID della rete (o delle reti, se si vogliono SSID diversi per frequenza) e se il SSID debba essere visibile o meno.

Tramite la sotto-sezione “Canali radio” è possibile concentrarsi sulla configurazione dei canali da usare sulle varie frequenze. Un grosso vantaggio dell’adozione di FRITZ!Box sta proprio nella grande efficienza ed efficacia nella gestione automatica degli stessi: non solo il router identifica i canali migliori, ma lo fa dinamicamente al cambiare della situazione nel tempo, imponendo ai dispositivi una migrazione (indolore) su canali diversi per migliorare la qualità della trasmissione. Tutto questo è anche messo a grafico: la pagina consente di consultare l’andamento nel tempo e le scelte fatte dal router.

Come altre impostazioni segnaliamo quelle ovvie legate alla configurazione della password e dello standard WPA/WPA2 (e dalla versione firmware 7.21, anche WPA3) da utilizzare, nonché tutta una serie di impostazioni di dettaglio che consentono di configurare molto granularmente il comportamento dei singoli host collegati alla Wi-Fi. Chiaramente è possibile anche definire una rete ospiti: viene fornito anche un comodo QR Code (stampabile) utile per far collegare gli utenti semplicemente utilizzando le fotocamere dei loro smartphone/tablet, qualcosa di molto comodo per esempio in ambito hotelerie, dove il gestore può limitarsi a stampare il QR Code per poi posizionarlo nelle aree comuni e/o nelle stanze degli ospiti.

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DECT

Si tratta della sezione dedicata alla sola configurazione dei telefoni cordless basati su questo standard. Tramite questa sotto-sezione è possibile impostare tutti i parametri DECT come il pin d’accesso, le modalità di registrazione avanzate, la potenza del segnale nonché monitorare lo stato di trasmissione dei dispositivi registrati.

DIAGNOSI

Questa sezione permette di effettuare le verifiche di salute del sistema: è infatti possibile avviare una procedura automatica che controlli a tutto tondo le funzionalità (tutte) previste sull’apparato. Inoltre una sotto-sezione “Sicurezza” permette di consultare tutte le metriche relative alla sicurezza diretta e indiretta delle reti esposte dal FRITZ!Box.

SISTEMA

In quest’ultima sezione è possibile effettuare le procedure di amministrazioni più generiche, come impostare orario, lingua, effettuare backup della configurazione del firmware; particolarmente utili la gestione log “Eventi” (che consente di visualizzare tutti gli eventi in modo dettagliato in ordine cronologico) e il monitoraggio dell’energia, che illustra come e quanta energia il FRITZ!Box consuma istantaneamente e le metriche di sistema (assorbimento e temperatura CPU, RAM occupata).

Utile la possibilità di regolare la luminosità dei LED presenti sul frontale dell’unità: questo modello, a differenza di quello superiore, non è dotato del sensore di luminosità tale da regolare automaticamente i LED in base a quanta luce c’è nell’ambiente (al diminuire della luminosità dell’ambiente, riduce la loro).

Esperienza d’uso

Abbiamo testato il FRITZ!Box 7530 esattamente nelle stesse condizioni del top di gamma 7590, così da avere un metro di paragone: un contesto di oltre 40 host via Wi-Fi e 6 via ethernet (direttamente connessi alcuni, altri via powerline) collegati contemporaneamente, mentre la rete WAN è stata una linea Internet TIM FTTC a 200 Mbit/s.

Proprio come il modello superiore, il FRITZ!Box 7530 non ha fatto una piega, garantendo un’ottima velocità e disponibilità dei servizi sia nelle comunicazioni LAN sia da/verso Internet. Non solo la rete LAN ha funzionato alla grande, ma abbiamo anche notato un chiaro incremento delle prestazioni sulla connessione WAN internet, con un incremento rispetto a un altro apparato precedentemente in uso di circa il 5% di velocità media rilevata (sul 7590 avevamo rilevato un 7%, ma sono comunque dati facilmente influenzabili da mille fattori esogeni al router).

Sempre validissimo il dinamismo della scelta dei canali Wi-Fi (verificabile semplicemente consultando i log di sistema, selezionando sotto “Sistema” > “Eventi” la voce “Registrare anche i log-in e i log-out e le impostazioni wireless avanzate“): il router vigila incessantemente sulla qualità della rete Wi-Fi, e i risultati si vedono. Alla grande.

Dato che AVM ci ha messo a disposizione il 7530 a pacchetto con il ripetitore mesh 1200, abbiamo dunque avuto modo di testare anche tale elemento e le funzionalità mesh del router. I nostri test non sono stati effettuati in ambienti giganteschi: quel che possiamo comunque confermare è che in primis l’installazione del repeater è di una semplicità disarmante (basta premere il pulsante WPA), ma sopraututto esso si amalgama in modo totalmente trasparente all’utente. In pratica, la rete Wi-Fi “prende meglio” in tutti gli angoli della casa, il nome della Wi-Fi rimane sempre il medesimo (anche se è possibile creare una rete parallela), la gestione dei canali dinamici assolutamente garantita e funzionante. Ovviamente non liquideremo l’argomento così rapidamente: a breve usciremo con una recensione ad hoc del repeater.

Per quanto riguarda le funzioni “accessorie” (quelle oltre la funzionalità modem/router, per capirci), anch’esse hanno funzionato sempre alla perfezione: la telefonia è comodissima e altamente configurabile; la possibilità di usare gli smartphone al posto dei vecchi cordless (comunque utilizzabile) è secondo noi un plus lampante, senza considerare le funzioni di segreteria telefonica, fax, instradamento interno, centralino e molto altro. Peccato per l’assenza dell’ISDN.

DECT ci piace: le componenti domotiche basate su questo standard sono ancora poche (mentre di telefoni cordless ce ne sono svariati), ma ciò che abbiamo testato ci ha convinti sia per la rapidità con la quale si configurano, sia per la gestione complessiva garantita da FRITZ!OS. Come vedremo a breve, abbiamo anche integrato indirettamente tali componenti con degli HUB personali.

Compatibilità

Parlare di grado di compatibilità di un modem/router in quanto tale ha poco senso; se lo guardiamo invece come il BRIDGE/Gateway DECT↔︎TCP/IP che è, rileviamo allora la presenza di una skill per Amazon Echo (Alexa) e alcune componenti per Google Home (Assistant) concepiti per il controllo delle componenti smarthome DECT collegate ad esso. Qualcosa c’è anche per il servizio IFTTT.

Assente invece la compatibilità (per le componenti domotiche DECT collegate a FRITZ!Box) verso  Apple HomeKit – la cosa, come vedremo nel paragrafo seguente, comunque è aggirabile.

Ovviamente FRITZ!Box è compatibile con le sue app mobili MyFritz!, Fritz!Fon e Fritz!WLAN.

Integrabilità domotica

In termini di integrabilità domotica il Fritz!Box 7530 (come d’altra parte tutti i modelli recenti AVM) non presenta grossi problemi, anzi.

HOME ASSISTANT

Home Assistant integra la linea di modem/router AVM FRITZ!Box – ivi incluso questo modello – senza alcun problema e piuttosto facilmente. Lo fa principalmente in due modi diversi: come unità UPnP e come BRIDGE/Gateway DECT↔︎TCP/IP.
Nel primo caso l’integrazione permette la generazione di entità di tipo sensore le quali riportano vari stati legati alla rete:

FRITZ!Box 7530 - Home Assistant - Integrazione UPnP - Entità

Nella seconda modalità, invece, vengono integrate i componenti DECT Smart Home collegati al FRITZ!Box. L’integrazione genera automaticamente delle entità di tipologia coerente con quella del dispositivo integrato; per esempio, nel caso di una presa intelligente FRITZ!DECT 200, essa viene integrata come entità di tipo “Switch” (con tutti gli attributi legati a temperatura, assorbimento e quant’altro):

FRITZ!Box - Home Assistant - Integrazione DECT - FRITZ!DECT 200

Tutte le entità generate possono poi essere utilizzate in modo tradizionale come prevede l’HUB Home Assistant (in gestione manuale come con automazioni, script e quant’altro).

Infine, Home Assistant può integrare FRITZ!Box anche come “Device Tracker” (per la rilevazione presenze) nonché come call monitor (per la telefonia) e network manager (per il networking).

HOMEY

Homey dispone di un’app (“Fritzbox Bridge“) la quale consente la piena integrazione. Nessun problema rilevato: l’integrazione si fa molto velocemente e con efficacia.

openHAB e Domoticz

openHAB riesce ad integrare FRITZ!Box senza problemi grazie a un binding apposito (integra persino parte delle funzioni di centrale telefonica); anche Domoticz risulta in grado di integrarlo in vari modi.

SAMSUNG SMARTTHINGS

Anche questo ecosistema pare riuscire ad integrare FRITZ!Box, o per lo meno alcune componenti. Risulta per esempio integrabile il FRTIZ!DECT 200, ma il modem/router in sé (con le sue varie funzioni) non abbiamo precisamente capito se e come.

HOMEBRIDGE

Homebridge, una soluzione per fornire sola compatibilità con Apple HomeKit, dispone ad oggi di un plugin per l’integrazione (“homebridge-fritz“). Data l’obsolescenza del progetto, si consiglia però di utilizzare uno degli HUB sopracitati i quali sono in grado a loro volta di esporre le proprie entità verso HomeKit, risolvendo così il problema.

HUB Integrabilità Note
Home Assistant ✔️ Tramite la modalità Local Push come:

Homebridge (Apple HomeKit) ✔️ Tramite modalità Local Push (via plugin “homebridge-fritz“)
openHAB ✔️ Tramite binding apposito o tramite modalità Local Push
Domoticz ✔️ Tramite modalità Local Push
SAMSUNG SmartThings ✖️ L’attuale schema non supporta in toto le funzioni FRITZ!Box
Homey ✔️ Tramite modalità Local Push (via app Fritzbox Bridge)

Valutazione

Valutazione di dettaglio:

Qualità costruttiva
Funzionalità
Uso: qualità ed esperienza
Compatibilità
Integrabilità
Prezzo
Media
N.b. La spiegazione di questi parametri di valutazione è illustrata in dettaglio su questa scheda.
A chi si rivolge? Sicuramente è un prodotto non qualunque per un uso non comune: se l’esigenza è quella di un modem/router per gestire scarsi carichi di lavoro, senza necessità di gestione telefonica, senza gestione DECT (sia per smart home che per i telefoni cordless), senza NAS, senza le tante particolarità elencate in questa lunga recensione, allora sicuramente questo modello non fa al caso proprio: esistono tanti modelli AVM (e non) più che sufficienti allo scopo. Ma se si vuole disporre innanzitutto un modem molto potente affiancato da una gestione di rete fulminea ed efficace, il tutto affiancato dalle tantissime funzionalità elencate, allora sicuramente è il componente da avere: il cuore (di un toro) del proprio sistema nervoso domotico (domestico o aziendale). Storicamente storciamo un po’ il naso di fronte a prezzi importanti, ma in questo caso la fascia di prezzo è più che giustificata: parliamo non solo di un modem/router, ma anche di una centrale telefonica, di una NAS USB 3.0, di un master mesh, di un BRIDGE/Gateway DECT.

AVM FRITZ!Box 7530 - BoASostanzialmente il FRITZ!Box 7530 è un 7590 depotenziato in termini di velocità wireless (è veloce la metà del fratello maggiore, ma parliamo sempre di velocità elevatissime), non dispone di ISDN, non ha praticamente storage interno e costa meno. Per il resto – e non è poco – è lo stesso identico modem

Discorso importante è quello prospettico: magari oggi “soli” 866 Mbit/s (sui 5 GHz) e 400 Mbit/s (sui 2.4 GHz) mi bastano e mi avanzano, ma cosa accadrà tra cinque anni, quando molti dei miei nuovi dispositivi supporteranno i mostruosi 1.7433 Mbit/s sui 5GHz e 800 sui 2.4 GHz? Chiaramente, un FRITZ!Box 7530 acquistato oggi potrebbe risultare stretto, quindi investire oggi su un 7590 (magari preso scontato) potrebbe essere un’ottima idea. Tutte considerazione, va da sé, assolutamente personali.

Ciò detto: che gran modem/router, il 7530.

N.b. Anche disponibile in Mesh Set col FRITZ!Repeater 1200.

   
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