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Recensione: Roomba iRobot i7+ (i7558) e i7 (i7156)

Recensione: Roomba iRobot i7+ (i7558) e i7 (i7156)

10 minuti di lettura
Produttore: Roomba
Categoria: Robot
Tipologia: Pulizia domestica
Tecnologie: varie
Difficoltà d’installazione: Bassa
Semplicità d’uso: Medio/Alta
Disponibilità: Amazon (sia modello i7+ che i7)
Revisione scheda: 1.0

Roomba i7+

Della linea di robot per la pulizia domestica Roomba la serie iRobot i7 rappresenta un modello di pregio: disponibile in due varianti, iRoot i7 (o i7156) (singolo robot aspirapolvere) e iRobot i7+ (o i7558) (versione robot + torretta di svuotamento), è stato in quest’ultima versione da noi testato per un paio di settimane.

Soddisfatti? Scopriamolo assieme.

Indice

Caratteristiche

iRobot i7+ è un robot aspirapolvere per le pulizie domestiche automatiche dotato di connettività Wi-Fi la quale, in abbinamento all’app mobile per smartphone/tablet, consente all’utente di gestirne tutte le operazioni domotiche per la quali è concepito. Il modello i7 è precisamente lo stesso prodotto, il quale semplicemente non viene venduto in abbinamento con la stazione di auto-svuotamento “Clean Base” presente invece nel modello i7+ da noi testato.

Si tratta di un’unità robot di classica forma circolare realizzata in robusta plastica nera e dalle dimensioni di circa 34 centimetri per 9 di altezza (quindi abbastanza cicciotto), con un serbatoio polveri da 0,4 litri (quindi piuttosto grande) e un peso complessivo di 3,37 chilogrammi. In questo modello non è presente alcuna torretta per il sensore di orientamento (che siamo abituati a vedere in altri modelli), in quanto tale elemento, come vedremo, è posta in una gola presente sul profilo.

Roomba iRobot i7+ - Sopra

Caratteristica di questo modello è l’assenza della capacità di lavaggio dei pavimenti: si tratta, infatti, di un robot dotato di sola capacità di aspirazione: sul retro, infatti, trova spazio solo il serbatoio di aspirazione, come detto piuttosto ampio. Sul fronte inferiore si rileva una caratteristica che certamente distingue questo modello Roomba dalla maggioranza dei robot in commercio, ovvero la presenza di rulli aspirapolvere in gomma i quali nelle intenzioni sembrano essere più efficaci delle tradizionali spazzole dotate di setole. Sul fianco destro del robot appare comunque una singola spazzola che va a lavorare in concerto coi rulli sopracitati: ovviamente il posizionamento su un singolo lato ha una sua logica che scopriremo più avanti. Sul fondo sono inoltre presenti le classiche ruote “gommate” dotate di sospensioni, le quali permettono la salita e discesa da tappeti (preferibilmente a pelo corto). Presenti anche dei sensori di dislivello così da evitare automaticamente al robot rovinose cadute dalle scale.

Roomba iRobot i7+ - Sotto

drammatizzazione del meccanismo di pulizia.Il robot monta una batteria abbastanza capiente (3300 mAh), data dal produttore per più che sufficiente per la pulizia di un appartamento di medie/ampie dimensioni (noi l’abbiamo testata in un ambiente di 115mq circa: a fine pulizia la carica residua è risultata – con batterie nuove – intorno al 20% abbondante).

Purtroppo la potenza di aspirazione non risulta regolabile, (a differenza di molti altri modelli di altri produttori, anche non top di gamma) dunque non è possibile puntare su un’aspirazione leggera così da prolungare la carica (e ridurre la rumorosità), oppure attingere a piene mani dalla batteria per pulire in modo più deciso specifiche zone. Una scelta molto particolare e controcorrente, questa di Roomba.

Nessun tele/radiocomando in dotazione, dunque l’operatività del dispositivo è demandata ai pulsanti presenti sulla scocca superiore (singolo pulsante per l’avvio automatico della pulizia) o alla già citata app mobile (in cui sono presenti tutte le funzioni di dettaglio).

Clean Base

Roomba i7+ - SvuotamentoLa torretta di svuotamento “Clean Base” che accompagna il modello i7+ (a differenza del modello i7 che presenta il solo robot e una semplice stazione di ricarica) è un elemento di dimensioni piuttosto generose (38 x 31 x 50 cm circa) la quale presenta un vano superiore per l’estrazione dei sacchetti demandati alla raccolta delle polveri e, in basso, il dock per il robot, il quale provvede autonomamente a raggiungere tale stazione e a predisporsi per lo svuotamento.

L’operazione avviene automaticamente attraverso una feritoia sulla quale il robot si allinea, consentendo alla “Clean Base” di attivare la propria aspirazione che consente di tradurre lo sporco dal robot al proprio serbatoio.

Ovviamente, la torretta funge anche da stazione di ricarica (che, nel modello i7, è presente ma per l’appunto non presta la funzione di svuotamento, cosa che invece fa la “Clean Base”).

Installazione

La prima configurazione di un Roomba si effettua, sempre e comunque, tramite l’app per smartphone/tablet iRobot HOME (per iOS e Android), la quale a nostro giustizio risulta più che appropriata e ben realizzata (nonché robusta ed efficace): l’istallazione prevede sostanzialmente di associare il robot alla propria app mobile.

Terminata la procedura il robot sarà dunque pronto per le prime operazioni: è possibile scegliere se effettuare una prima mappatura della casa (senza avviare la pulizia) o direttamente una pulizia completa, durante la quale il Roomba provvederà comunque ad acquisire informazioni sulla mappa della casa utilizzando il proprio sensore di rilevazione ambienti basato su tecnologia Imprint™ Mapping.

A seguito della prima mappatura la mappa non sarà comunque immediatamente disponibile, in quanto il robot si riserverà di “studiare meglio” l’ambiente prima di fornire all’utente un risultato definitivo. In sostanza, è come se il robot procedesse per approssimazioni successive: è quindi necessario attendere dunque almeno 2-3 operazioni per poter visualizzare (e modificare) la propria mappa di casa.

Superata questa fase sarà possibile personalizzare gli ambienti andando a correggere quella che è una prima, grossolana separazione delle stanze che la app effettuerà in autonomia: sarà possibile quindawari rimuovere i divisori o aggiungerne di nuovi, oltre al fornire (obbligatoriamente) un nome per ogni stanza. La mappa sarà consultabile unicamente dalla sezione “mappa” della app: dimentichiamoci dunque di visualizzare “al volo” la propria mappa e magari visualizzare in real-time i movimenti del Roomba. Tale funzione infatti non è disponibile. Questo, purtroppo, è un grosso limite non riscontrato, per lo più, su modelli di altri produttori, che invece prevedono queste riteniamo necessarie funzionalità (specie da un robot di fascia alta).

Le altre sezioni della app (in realtà tutte in homepage) permettono la creazione di una pianificazione per la pulizia automatica, la “cronologia” delle ultime operazioni e la lettura dei “messaggi” (ovvero notifiche e suggerimenti di utilizzo) nonché le ovvie “impostazioni del robot”.

La app, ovviamente, permette di gestire il robot sia che ci si trovi all’interno della stessa rete domestica che in modalità remota, cosa che consente avviare la pulizia quando si è fuori casa (a questo proposito è inoltre disponibile, attivando il servizio di localizzazione, la possibilità di avviare automaticamente la pulizia quando ci si trova fuori dalle proprie mura domestiche).

Modalità di pulizia

L’iRobot i7 permette di effettuare le operazioni di pulizia sia sull’intera mappa che per stanze specifiche, così come è possibile definire delle singole sezioni per effettuare una pulizia mirata (magari un tappeto se si hanno animali o bambini in casa).

Quello che ci ha lasciato perplessi di questo robot è che, come detto, l’impossibilità di variare la potenza d’aspirazione oltre che alla inusuale singola spazzola posizionata sul fianco destro, sebbene Roomba dichiari questo design funzionare a una migliore capacità di pulizia.

Riguardo quest’ultimo aspetto al primo avvio di una pulizia verremo allertati, tramite un popup, sul fatto che l’operazione verrà svolta prima aspirando la parte centrale degli ambienti, per poi terminare il processo effettuando un giro del perimetro. Questo ovviamente perché una singola spazzola inevitabilmente porterà il robot a “spostare” (volutamente) la polvere verso le zone perimetrali, dunque il giro lungo i bordi delle stanze in chiusura servirà appunto per raccogliere quando accumulato/spostato. Un approccio sicuramente diverso da altri robot. Se migliore, francamente non sappiamo dirlo.

Esperienza d’uso

Abbiamo testato per qualche settimana (e in maniera intensiva) il Roomba iRobot i7+. Specifichiamo l’insistenza delle nostre prove perché la prima impressione non è stata particolarmente positiva, malgrado l’effetto “wow” immediato, dopo l’unboxing: abbiamo quindi voluto confermare o smentire questa primissima sensazione. Qual è il risultato?

L’ambiente in cui ne abbiamo sperimentato il funzionamento è un appartamento da poco più di 100mq abitato da una famiglia con figli (senza animali), dei tappeti e un pavimento in gres porcellanato. Non abbiamo avviato il robot non appena operativo perché abbiamo voluto fare – tenendoci – le cose per bene. Sono quindi stati rimossi gli oggetti da terra (giocattoli dei bambini tipicamente), abbiamo alzato le sedie e rimosso i tappeti morbidi dai bagni. Dunque l’abbiamo fatto partire per vedere come si comportasse.

Il primo risultato è stato quello di un falso positivo rispetto a un “oggetto incastrato” – seppur non fosse presente nulla a terra – tanto che il robottino è tornato in autonomia alla base a riposarsi. Inoltre, seppur avvistato in giro per le varie stanze la mappatura visibile dalla cronologia delle operazioni riportava una sola stanza pulita. La mappa “definitiva” ovviamente non era ancora disponibile.

Il secondo tentativo ha dato un esito “strano”. Abbiamo ricreato lo scenario di assenza di ingombri e avviato il dispartivo, questa volta provando a spostare il divano per permettere la pulizia dalla polvere depositata sotto. Abbiamo però notato che il Roomba “sapendo” che lì doveva esserci il divano non ha neanche tentato di effettuare la pulizia, dunque ne ha solo disegnato i bordi. Capacità di adattamento, questa sconosciuta. Abbiamo dunque subito effettuato una terza pulizia, per verificare se magari questa volta il Roomba osasse un po’ di più, e invece niente. Le altre aree sono state aspirate, la (ex) zona del divano è rimasta ancora impolverata.

In sostanza possiamo dire che, nella nostra esperienza,  il robot non ha effettuato un aggiornamento “dinamico” della mappa. La prima volta è quella che conta per definire gli ambienti, e questo ovviamente non è stato da noi apprezzato.

Roomba i7+ - Problemi mappa

l’area “mancata” dal robot.La pulizia in sé non viene svolta male, anzi: tuttavia ci aspettavamo qualcosa in più, sicuramente con due spazzole laterali e una potenza di aspirazione regolabile i risultati sarebbero stati, forse, migliori, ma non vogliamo certo discutere il design degli ingegneri che lo hanno realizzato. La nostra è solo una legittima considerazione empirica.

In alcuni casi (ma non sempre, anzi) abbiamo notato che il robot non tende a decelerare in prossimità di un ostacolo (quale che sia), per lo più sbattendo come fosse bendato. Qualche difficoltà – comunque superata – salendo sui tappeti.

Abbiamo infine provato a lasciare (volutamente) un giocattolo per terra, una macchinina per la precisione: il robot l’ha investita portandola in giro per qualche secondo finché, a furia di movimenti, è riuscito a “spararla” via.
Prossima volta proveremo con una moto. Vera.

A livello di rumorosità siamo in linea con un tipico robot aspirapolvere, dunque “leggermente fastidioso” se si è nella stessa stanza, tranquillamente sopportabile se ci si trova in un’altra stanza, meglio con la porta chiusa (GAC). Da segnalare che in fase di completamento della pulizia l’unità provvede, qualora necessario, a svuotarsi da sola presso la “Clean Base”, oltre a notificare (attraverso appunto le notifiche su smartphone) l’esito della pulizia.

Compatibilità

Il grado di compatibilità riconosciuta dal produttore – al di fuori di quella, nativa, con l’app Nanoleaf (disponibile per iOS e Android), è buona ma non totale. La famiglia Roomba iRobot i7 infatti supporta di base:

Amazon Echo (Alexa)*

Google Home (Assistant)*

ma non con IFTTT né Apple HomeKit (ma per quest’assenza c’è una soluzione, come illustrato a seguire).

*La compatibilità con i maggiori smart speaker è da intendersi come la capacità di comandare il robot e pilotarne le funzioni tramite comandi vocali.

Integrabilità domotica

In termini di integrabilità la linea Roomba iRobot ha qualche problemi con alcuni HUB, ma in linea di massima è altamente integrabile.

HOME ASSISTANT

Home Assistant, l’HUB più diffuso e apprezzato, è dotato di un componente ufficiale , il quale consente non solo di integrare il robot come entità di tipo “Vacuum”, ma anche di ottenere un sensore per la batteria e per lo stato di riempimento massimo della “Clean Base”.

Home Assistant - Roomba iRobot i7+

Questo consente di integrare alla perfezione questo potente robot aspirapolvere alla propria domotica personale, per esempio istruendolo ad avviarsi quando si esce di casa (magari con logiche diverse da quelle previste dall’app di gestione), e molto, molto altro (il limite come sempre è la fantasia).  

HOMEY

Homey, ad oggi, dispone di un’app specifica per la gestione integrata dei Roomba iRobot. Malgrado il modello supportato ufficiale sia il 980, l’i7 risulta compatibile e integrabile.

openHAB e Domoticz

Per openHAB c’è qualcosa per la gestione dei Roomba in integrazione, dei binding appositi scritti da terze parti ma sviluppati per la serie 900. Per correttezza, segnaliamo di non averli testati. Su Domoticz, niente di ufficiale riscontrato, quindi nessuna integrazione.

SAMSUNG SMARTTHINGS

Ad oggi non risultano integrazioni disponibili di alcun tipo.

HOMEBRIDGE

Homebridge, una soluzione per fornire sola compatibilità con Apple HomeKit, dispone ad oggi di un plugin per l’integrazione (“homebridge-roomba2“) anche piuttosto presidiato e aggiornato.


HUB Integrabilità Note
Home Assistant ✔️ Tramite componente ufficiale.
Homebridge (Apple HomeKit) ✔️ Tramite plugin specifico “homebridge-roomba2“.
openHAB ✔️ Tramite bindings di terze parti.
Domoticz ✖️ Integrazione non disponibile.
Homey ✔️ App di integrazione disponibile.

Valutazione

Valutazione di dettaglio:

Qualità costruttiva
Funzionalità
Uso: qualità ed esperienza
Compatibilità
Integrabilità
Prezzo
Media
N.b. La spiegazione di questi parametri di valutazione è illustrata in dettaglio su questa scheda.
Un faticata, recensire il Roomba iRobot i7+. Le aspettative per questo prodotto erano decisamente alte, complice anche il prezzo non proprio alla portata di tutti. 

Diciamocela tutta: ci aspettavamo molto di più, specie da un marchio così importante come Roomba. Eravamo pronti, mentalmente, a un AWARD inDomus. Per essere chiari: il robot non funziona male, il suo mestiere lo fa, in quanto le pulizie, alla fine, sono efficaci. Il problema è che non va oltre  e può tranquillamente competere con dispositivi analoghi ma di fascia medio-bassa, facendo attenzione allo sfidante perché il rischio di perdere è veramente dietro l’angolo.

Non comprendiamo infatti la scelta di una sola spazzola laterale per la pulizia, mentre i due rulli inferiori in gomma fanno la differenza soprattutto sui tappeti. La scelta di non permettere la regolazione della potenza di aspirazione non la comprendiamo, in quando è evidente che le necessità possono essere le più disparate: potremmo aver bisogno di una semplice e veloce aspirata così come dover forzare un po’ la mano per – magari – una pulizia localizzata sui dei tappeti. Alcuni robot, per esempio, aumentano automaticamente la potenza in presenza di un tappeto.

Roomba iRobot i7+ - BoALa cosa che però ci ha lasciati più perplessi è il mancato aggiornamento dinamico delle aree: gli ambienti da pulire non sono mai qualcosa di statico, ma semmai di molto dinamico. Da un robot per le pulizie di fascia alta dotato di auto-mapping degli ambienti questo dinamismo sta alla base di una buona soddisfazione dell’utente. L’augurio è che Roomba provveda a una revisione decisa sia del firmware e sia dell’app mobile, per dotare questo robot di funzioni che riteniamo fondamentali.

Infine, si tratta di un robot volutamente dotato di sola capacità di aspirazione e non di lavaggio: scelta personale del marchio, ma se consideriamo la fascia di prezzo, allora per un aspirapolvere robot come questo ci aspetteremmo una esperienza utente di livello altissima, cosa che non è.

Insomma, malino.

Disponibilità: Amazon (sia modello i7+ che i7)

Altri modelli di robot:

   


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