I vari modi di integrare ITEAD Sonoff a Home Assistant

4 minuti di lettura
SCOPI DELLA GUIDA:
  • Spiegare le basi per ottenere l’integrazione dei componenti della famiglia ITEAD “Sonoff Smart Home”
  • Livello di difficoltà: variabile
  • Categoria d’integrazione: varie
CONCETTI AFFRONTATI:
  • installazione e configurazione software
COMPONENTI SOFTWARE UTILIZZATE:
  • Varie
Prerequisiti
DISPOSITIVI FISICI UTILIZZATI:
GUIDA MAGGIORMENTE INDICATA PER:

Tutti gli ambienti

Note e disclaimer
  • qualsiasi eventuale modifica agli impianti domestici dev'essere progettata ed realizzata SOLO da personale qualificato;
  • qualsiasi modifica attuata in proprio è a propria responsabilità personale nonché a proprio rischio e pericolo (i contenuti della presenta pagina hanno puro scopo didattico);
  • qualsiasi modifica attuata in proprio a un dispositivo ne fa decadere garanzia, omologazioni e certificazioni di qualità.
Revisione guida: 2.1

Abstract

Com’è noto gli attuatori/sensori della famiglia ITEAD “Sonoff Smart Home” sono tra i componenti domotici più in voga, complice il basso costo, la grande versatilità e, ultima ma non certo meno importante (anzi), l’alto grado di integrabilità domotica.

ITEAD Sonoff Basic

Tale integrabilità domotica (verso gli HUB personali come Home Assistant, Homebridge ecc.) si esprime nella possibilità di astrarre l’attuatore/sensore dalla sua realtà di oggetto fisico per renderlo uno (o più) dei (tanti) mattoncini che compongono la propria domotica personale, aprendo così a molte più possibilità e usi.

Si pensi a un Sonoff utilizzato come contatto pulito nel progetto per creare, su Home Assistant, un vero e proprio termostato: in questo caso l’elemento smette di essere un semplice interruttore acceso/spento ma diventa piuttosto parte di un dispositivo virtuale più complesso. Stesso discorso nell’uso come attuatore per tele/radiocomandi rolling code, e molto altro.

Per integrare i componenti Sonoff a Home Assistant, le strade sono diverse:

  • in caso di utilizzi il firmware originale e l’app eWeLink, utilizzare un custom componete per Home Assistant;
  • in caso si utilizzino firmware custom, si sfruttano protocolli standard tipo:
    • MQTT
    • API Rest

Firmware originale

Qualora si utilizzi il firmware fornito di fabbrica da ITEAD è possibile utilizzare custom component concepiti per l’integrazione, per esempio:

Tra i due si tende però a preferire il primo, in quanto permette una piena integrazione di tipo Local Push, la migliore tra le modalità di integrazione possibili. Il secondo, invece, utilizza il cloud cinese del produttore ITEAD (sul quale opera l’applicazione eWeLink nativa) quale ponte per far comunicare con Home Assistant con il/i dispositivo/i Sonoff – quindi, sostanzialmente realizza un’integrazione di tipo Cloud Push.


Utilizzare un custom component come approccio funziona, ma non è il massimo per una serie di motivi non secondari:

  • SICUREZZA:
    • Tutti i Sonoff sono comunque pubblicati ed “esposti” presso il cloud cinese del produttore: anche utilizzando SonoffLAN (che può non usare tale cloud) la configurazione presso l’app eWeLink rimane necessaria. In caso il nostro account (o il cloud stesso) venga compromesso da malintenzionati, verrebbero compromessi di conseguenza i nostri attuatori/sensori. Immaginiamo di averli utilizzati per domotizzare allarmi, cancelli automatici: non proprio il massimo della vita.
    • Non sappiamo se il traffico da e per il cloud cinese sia coperto da cifratura. In caso non lo sia, tale traffico potrebbe essere sniffato, riportandoci nella condizione del punto precedente.
  • FUNZIONALITÀ:
    • Senza alcuna modifica, le funzionalità dei vari attuatori/sensori sono limitate a quelle fornite dal produttore. Scordiamoci di configurare risparmio energetico, blinking o altre funzioni e personalizzazioni offerte da firmware come Tasmota o ESPHome (come vedremo a seguire).
    • Trattandosi di custom component, il loro funzionamento sarà garantito finché Home Assistant, in qualche suo aggiornamento, non cambi eventualmente qualche carta in tavola. Questo porterebbe alla spiacevole condizioni di vedere smettere di funzionare l’integrazione, condizione risolvibile o rimuovendo l’aggiornamento Home Assistant, oppure attendendo, per farlo, che tale componente venga aggiornato dallo sviluppatore (sempre che lo faccia).

Pur rispettando e apprezzando il lavoro di chi realizzata tali componente, non caldeggiamo mai questo approccio all’integrazione, rimanendo saldi sulla sana e ormai tradizionale riprogrammazione del firmware.

Comunque, su inDomus è disponibile una guida per realizzare l’integrazione tramite il custom component SonoffLAN.

Firmware custom

Di firmware alternativi per ITEAD Sonoff ce ne sono quanti se ne vogliono; quelli che tipicamente consigliamo sono sostanzialmente due:

Questi due firmware, molto diversi tra loro, consentono delle integrazioni di alto livello, nonché rigorosamente di tipo Local Push.

La riprogrammazione riprogrammazione del firmware è una pratica ormai consolidata.

MQTT

La semplice operazione di adottare i firmware citati apre per l’appunto i dispositivi Sonoff Smart Home (e non solo) a un mondo di funzionalità e personalizzazioni diverse, la prima delle quali è l’adozione dell’amato protocollo MQTT.

Vediamo i benefici in dote all’adozione di MQTT:

  • integrazione di tipo Local Push (il traffico da e per i nostri componenti è interno alla nostra rete privata, pertanto non si utilizza il cloud del produttore, la sicurezza è garantita, le prestazioni di risposta degli attuatori/sensori sono massime);
  • è possibile beneficiare dell’alto grado di personalizzazione previsto da tali firmware;
  • il tutto funziona a prescindere dall’HUB personale, dal funzionamento della rete Internet, dal cloud del produttore.

La quasi totalità dei dispositivi Sonoff sono interruttori intelligenti, alcuni dei quali dotati di funzionalità aggiuntive come, appunto, telemetrie sensoristiche (temperature, assorbimenti ecc.).

Chiaramente è molto importante capire prima di adottarlo come funzioni MQTT; per far questo, è importante la lettura di questa scheda scritta appositamente per capire il ruolo del broker MQTT all’interno della propria rete – a prescindere dai Sonoff modificati o altri componenti che supportino MQTT.

Per dotarsi di  un broker e per attivare le funzioni MQTT su Home Assistant si rimanda a questa guida.

Implementato il proprio broker e configurati i Sonoff (già riprogrammati), integrarli come entità basate sul componente “MQTT” di Home Assistant è abbastanza semplice.


In caso si utilizzi Tasmota, abbiamo alcune guide all’integrazione:

e molto altro ancora.


Anche ESPHome è dotato di supporto MQTT, ma solitamente i componenti dotati di tale firmare si integrano utilizzando direttamente le sue API, le quali vengono sfruttate dal componente nativo Home Assistant che provvede all’integrazione.

API

Utilizzando ESPHome (firmware di nuova generazione), l’integrazione con Home Assistant è ancora più efficace e rapida. L’HUB infatti dispone di un componente specifico per l’integrazione, il quale utilizza le API native del firmware allo scopo. Tutto ciò che è necessario fare è attivare tali API all’atto della configurazione del firmware (si rimanda alla sua scheda componente, per capire di cosa si stia parlando) e, una volta installato sul componente target, accedere al pannello “Integrazioni” di Home Assistant e seguire il wizard di configurazione.

Nonostante la presenza delle API, su ESPHome è possibile anche attivare le funzionalità MQTT, cosa che consente una rapida integrazione tramite questo protocollo, con le stesse considerazioni fatte sopra.


ITEAD Sonoff Basic ATTENZIONE: ricorda che sul nostro community FORUM c'è una sezione ad hoc dedica ai Sonoff (e più generalmente ai dispositivi ESP8266), per qualsiasi dubbio, domanda, informazione nel merito specifico di queste componenti.


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