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ITEAD: novità interessanti sul fronte Sonoff (ma non è tutto oro quel che luccica)

ITEAD: novità interessanti sul fronte Sonoff (ma non è tutto oro quel che luccica)

5 minuti di lettura

A quanto pare il guanto di sfida tra ITEAD e Allterco, rispettivi produttori delle linee domotiche “Sonoff Smart Home” e “Shelly Home Automation Systems” è stato, durante questo 2021 ormai in chiusura, palesemente lanciato. Sì, perché se negli anni precedenti i due produttori hanno sonnecchiato (più ITEAD, a dirla tutta), quest’anno è stato un continuo di rilasci stampa a presentare nuovi prodotti delle rispettive linee specifiche per domotica personale.

Il finire di quest’anno non è da meno: ITEAD presenta al mercato svariati nuovi prodotti, diversi tra loro, che certamente sapranno dire la loro nei mesi a venire.

SONOFF MINI R3

Versione rivista del già testato e apprezzato Sonoff Mini (R1 & R2), attuatore intelligente Wi-Fi a singolo canale, presenta caratteristiche migliorative e peggiorative. Le migliorative stanno in una qualità costruttiva ulteriormente migliorata (per quanto tutti gli ITEAD siano già ottimi da questo punto di vista), nel supporto di ben 16 ampere di carico massimo (a differenza dei 10A del modello precedente R2) e nell’adozione del processore ESP32, versione potenziata con supporto bluetooth (utile anche alla prima configurazione dell’attuatore tramite l’amata/odiata app eWeLink) del tradizionale ESP8266. Ovviamente la presenza dell’ESP32 sottende la libertà di riprogrammare a proprio piacimento il firmware del componente.

Sonoff Mini R3
Sonoff Mini R3.

La caratteristica peggiorativa, invece, sta nell’assenza dei contatti utili alla connessione esterna verso un interruttore o pulsante meccanici: questo ovviamente è un limite apparentemente illogico, specie alla luce dell’introduzione di tali contatti nei nuovi modelli (vedi per esempio l’ottimo Sonoff Dual R3). In realtà una logica c’è e risiede nella natura di un altro componente sempre presentato su questo finire d’anno, il Sonoff S-Mate.

In quanto a Sonoff Mini R3, si notino le dimensioni davvero contenute (54 x 45 x 24mm) nonché la presenza di certificazioni TÜV, CE, e FCC, standard finalmente considerati imprescindibili da ITEAD.

Sonoff S-MATE

Componente “sidecar” di Sonoff Mini R3 è il Sonoff S-Mate, dispositivo che ricorda molto da vicino l’ottimo Shelly i3 della casa rivale. In pratica questo componente non solo consente di controllare Sonoff Mini R3 tramite interruttori e pulsanti meccanici, ma consente anche – tramite cloud ITEAD – di controllare altri componenti Sonoff presenti sulla rete domestica.

 

Sonoff S-Mate
Sonoff S-Mate.

Come funziona?

In pratica, in caso di suo utilizzo (altrimenti il Mini R3 può essere usato da solo), Sonoff S-Mate è il primo componente della catena a ricevere la fase (e solo la fase, il neutro non serve) che lo alimenta, poi tale fase esce da un contatto e la manda all’interruttore/pulsante, rientra su di lui su un contatto secondario, al ché riesce nuovamente la rimanda al Sonoff Mini R3, il quale infine controlla il carico (nello schema che segue, un punto luce).

ITEAD Sonoff Mini R3 - Schema di connessione di tre unità con Sonoff S-Mate
schema di connessione completo.

Questo schema di connessione proposto da ITEAD è in realtà fuorviante: osservato in modo critico pare che infatti l’unico modo di controllare il/i Sonoff Mini R3 sia quello di intercettare la fase tramite S-Mate, per poi inviarla all’attuatore (cosa che già di per sé non ci entusiasma). Non è affatto così: in realtà è possibile collegare il Sonoff Mini R3 in modo tradizionale e lasciare che l’S-Mate comunichi eventuali attivazioni (intercettate dall’interruttore o pulsante meccanici ad esso collegati) tramite radiofrequenza a 433Mhz (resa però più intelligente e chiamata da ITEAD “eWeLink Remote“).

Sonoff Mini R3 - Sonoff S-Mate - Trasmissione radio
lo schema di funzionamento tramite radiofrequenza.

In sostanza, S-Mate è un trasmettitore radiofrequenza e Sonoff Mini R3 un ricevitore. Per funzionare, S-Mate non utilizza la corrente che eventualmente lo attraversa, ma piuttosto una batteria a bottone CR2032 a 3 volt.

Non finisce qui: dato che Sonoff Mini R3 rappresenta un BRIDGE verso Internet per il Sonoff S-Mate, il quale quindi può eventualmente controllare altri componenti tradizionali della stessa linea.

Sonoff Mini R3 - Internet bridge

NOSTE CONSIDERAZIONI.

Ci sono cose che non ci piacciono affatto, rispetto all’approccio seguito da ITEAD in risposta ad Allterco. Malgrado S-Mate sia una buona idea, non è certo l’ideale. In primis, non è Wi-Fi come Shelly i3, il che è un grosso limite, perché necessita per forza di almeno un Mini R3 per controllare – tramite cloud – ad altri componenti locali non controllabili tramite radiofrequenza “eWeLink Remote“. In sostanza S-Mate è un radiocomando a batteria che, quando intercetta la chiusura di due contatti, invia un impulso radio. In secondo luogo funziona a batteria e, data la sua natura di componente tipicamente da incasso, prevede quindi una sostituzione ciclica che per alcuni potrebbe rappresentare un problema (aprire una cassetta di derivazione per frugare tra i cavi, trovare l’S-Mate per cambiargli la pila non è propriamente il massimo.

Recensiremo più avanti questi componenti, quando saranno effettivamente disponibili, ma parlando di controllo a due vie tramite interruttore/pulsante manuali, in anticipo sulla recensione continuiamo a preferire di gran lunga lo Shelly i3, il quale non solo è estremamente più versatile, ma consente anche di utilizzare diverse gesture.

SONOFF SPM

Il Sonoff Smart Stackable Power Meter (o SPM) è un componente modulare da quadro elettrico a guida DIN utile a monitorare le voci di energia e potenza di, appunto, un quadro elettrico o parte di esso. L’unità principale – quella che rileva i consumi ed è dotata di connettività Wi-Fi e ethernet – dispone di una feritoia per microSD presso la quale vengono collezionati i dati di consumo degli ultimi 180 giorni. Basato su SOC ESP32, anch’esso come altri modelli è riprogrammabile in proprio in termini di firmware.

Sonoff Smart Stackable Power Meter - Main
l’unità principale.

Inoltre, l’unità principale fa da cervello per un massimo di 32 unità “SPM Relay 4“, ovvero dei moduli anch’essi da quadro interconnettebili in cascata tramite standard a filo RS-485 i quali contengono, ciascuno, quattro canali indipendenti per controllare altrettanti carichi ad essi installati per un totale di ben 80 ampere per modulo.

Sonoff Smart Stackable Power Meter - Schema
uno scenario di utilizzo.

In pratica, con questo sistema è possibile controllare tramite l’app eWeLink un grandissimo quantitativo di carichi (fino a 128 per ogni modulo principale) gestiti anche su quadri dislocati anche in luoghi distanti decine di metri (tramite il supporto dello standard RS-485). In pratica, è pensabile di installare un modulo principale in un quadro e gli Smart Relay 4 in altri quadri, collegando poi il tutto tramite il bipolare dati RS-485. Sempre tramite l’app eWeLink è possibile, ovviamente, consultare i dati istantanei e storici degli assorbimenti e dei consumi elettrici.

Ecco lo schema logico completo:

Sonoff Smart Stackable Power Meter - Schema logico
lo schema logico completo.

Ci piace, Smart Stackable Power Mater?

Date le dimensioni di questi moduli, per ipotizzarne l’uso presso abitazioni civili è altresì necessario immaginare di avere a disposizione un quadro piuttosto ampio. Come misuratore di potenza ed energia il modulo “SPM Main”, associato ad almeno un modulo relay (obbligatorio), è certamente interessante anche in ambito domestico, in alternativa ad analoghi come per esempio il fortunatissimo Shelly EM oppure il fratello minore Sonoff Pow R3 (che di per sé è già dotato di quattro canali relé), mentre l’uso per il coordinamento dei carichi è ovviamente maggiormente indicato presso grandi realtà come poli industriali, centri commerciali o tutti gli ambienti che prevedano quadri elettrici di una certa importanza.

Negativo infine l’aspetto legato all’affidabilità complessiva: per quanto si tratti di componenti ottimamente costruite (nonché certificate TÜV, CE, e FCC) , il modulo SPM Main rappresenta di per sé un single-point-of-failure piuttosto evidente. In caso di guasto di quel modulo, infatti, si perde del tutto la possibilità di controllare –  se non manualmente, tramite i pulsanti posti sulle unità relay – i canali da esso gestiti.

Non si tratta propriamente di componenti a buon mercato (anche perché, come detto, hanno un respiro più industriale che domestico): il Sonoff SPM Main si attesta intorno ai 50 euro, mentre i moduli aggiuntivi Sonoff SPM Relay 4 si aggirano intorno agli 80 euro, piuttosto cari.

C’è da aspettarsi che ITEAD sforni nel 2022 altri moduli da quadro compatibili con questo sistema, magari dei moduli a 2 canali o altro.
Staremo a vedere.

Definizioni: domotica personale