| Produttore: SMLIGHT Categoria: BRIDGE/Gateway Tipologia: Multi-coordinator locale/remoto Tecnologie: ZigBee / Thread / Bluetooth / Wi-Fi / Ethernet PoE Difficoltà d’installazione: Medio/bassa Semplicità d’uso: Media |
| Disponibilità: Amazon – Aliexpress |
| Revisione recensione: 1.2 |
Il mercato dei componenti per domotica personale basati su standard ZigBee è in continua e forte espansione da anni: la cosa ha portato i principali produttori a rendere disponibili, oltre ai singoli dispositivi basati su tale standard (sensori, sistemi di illuminazione, attuatori vari eccetera) anche i necessari BRIDGE/Gateway di controllo. Ne sono esempi noti le linee Philips HUE, Shelly Home Automation Systems, LUMI Aqara e davvero molte, molte altre ancora.
Il limite principale di questo approccio (proprio BRIDGE/Gateway + dispositivi della stessa linea) è che, nella maggior parte dei casi, un componente della linea A non può essere utilizzato tramite il BRIDGE/Gateway della linea B e viceversa, creando una situazione di lock-in che riduce di molto la libertà degli utenti. A superare questa barriera intervengono i progetti di BRIDGE/Gateway software, che grazie all’impiego di antenne ZigBee “universali” permettono di gestire una rete ZigBee eterogenea, capace di integrare dispositivi provenienti da marchi e linee differenti.
Progetti di questo tipo ce ne sono svariati; uno dei più attualmente adottati e apprezzati per qualità e prestazioni è ZigBee2MQTT, maturo al punto da essere de facto la scelta ormai prediletta dai frequentatori della domotica personale e che consente, in modo molto rapido ed efficace, di integrarsi con i più disparati HUB personali (Home Assistant in primis – il quale offre di suo, in alternativa, anche ZHA, con il quale questa antenna è a sua volta compatibile). Come sappiamo, le antenne coordinator utilizzabili con ZigBee2MQTT sono svariate.
Lo SMLIGHT SLZB-06M è un coordinator ZigBee multiprotocollo che punta a distinguersi dalle comuni “chiavette” dongle USB (connessione di cui comunque è dotato) grazie all’alternativa di una connessione Wi-Fi e Ethernet (con eventuale supporto PoE per alimentarlo). Inoltre, è dotato di un microcontrollore ESP32 che gestisce le funzioni di rete e di aggiornamento, oltre a fornire un’interfaccia WebGUI, rendendolo un dispositivo più ricco di opzioni rispetto alle alternative di base. Come già detto si tratta di un coordinator multiprotocollo: è in grado infatti di supportare anche reti Thread (per l’uso come router di confine Matter over-Thread). Inoltre, volendo può anche essere utilizzato “semplicemente” come ripetitore automatico di segnale ZigBee (“router”).
In poche parole, un dispositivo notevole.
Tuttavia, sarà importante chiarire un aspetto: tanta più elettronica e tante più funzionalità non significano necessariamente maggiore affidabilità, anzi: ad esempio, rispetto a una chiavetta USB come la Sonoff ZBDongle-E (che utilizza lo stesso chip ZigBee Silicon Labs EFR32MG21 ha quindi le stesse caratteristiche multiprotocollo e di performance), lo SLZB-06M introduce un livello di complessità superiore che, di conseguenza, introduce una o più criticità e single-point-of-failure in base ai casi d’uso. In altre parole, non si tratta di un sostituto “più stabile” delle dongle USB, quanto piuttosto di un dispositivo diverso, pensato per chi privilegia flessibilità d’uso rispetto alla semplicità e teorica, implicita stabilità. Ma di tutto questo parleremo in dettaglio più avanti.
Mettetevi comodi.
Si parte
- Com’è fatto fuori…
- …e dentro.
- Funzionamento
- Complessità e affidabilità
- Casi reali d’uso
- Considerazioni finali e valutazione
Com’è fatto fuori…
Il coordinator SMLIGHT SLZB-06M si presenta come un dispositivo compatto e funzionale. Le dimensioni del dispositivo sono di 160x22x24 mm, con un peso di 70 grammi. Il case esterno è realizzato in plastica ABS: la superficie presenta un design pulito e minimale, con feritoie di ventilazione integrate per favorire la dissipazione del calore durante il funzionamento. Il colore predominante è il nero opaco, che conferisce al dispositivo un aspetto professionale e discreto.
Il dispositivo dispone di tre interfacce fisiche di connessione principali:
- una porta Ethernet RJ45 con supporto PoE IEEE 802.3af (15W) per la connettività di rete cablata (il modello gemello SLZB-06 è dotato di Ethernet ma senza supporto PoE);
- una porta USB Type-C per l’alimentazione e la comunicazione seriale (in caso l’unità non venga alimentata via Ethernet PoE);
- un connettore SMA per l’antenna ZigBee/Thread esterna da +5dB (inclusa nella confezione).
La parte superiore del dispositivo presenta dei LED di stato per il monitoraggio visivo del funzionamento, insieme a un pulsante multifunzione per il controllo delle modalità operative e il reset. Sul lato destro è posizionata la porta Ethernet, mentre la porta USB Type-C è collocata sul lato lungo del dispositivo per facilitare l’accesso ai cavi.
Dato che è un coordinator, prevede di essere collegato all’host che ospita lo strato software (i già citati ZigBee2MQTT, ZHA o altri) tramite:
- connessione diretta via USB (usando la porta USB-C);
- connessione remota via Wi-Fi o via Ethernet.
Le tecniche di connessione sono mutuamente esclusive (o uso una, o uso l’altra).
…e dentro.
L’architettura hardware dello SMLIGHT SLZB-06M è basata su una configurazione multi-chip integrata interconnessi su singola scheda PCB. Il progetto elettronico integra diversi componenti che collaborano per fornire le funzionalità complete del coordinatore.
Zigbee & THread
Il cuore ZigBee del dispositivo è rappresentato dal chip EFR32MG21 di Silicon Labs, un System-on-Chip (SoC) multiprotocollo di seconda generazione della famiglia Mighty Gecko.
Questo processore integra:
- ARM Cortex-M33 a 80 MHz con unità DSP e unità floating-point per l’elaborazione efficiente dei segnali;
- 96 KB di RAM e 1024 KB di memoria Flash per l’esecuzione del firmware ZigBee;
- radio 2.4 GHz con architettura ricevitore a bassa frequenza intermedia (Low-IF) per prestazioni RF ottimali;
- amplificatore integrato fino a +20 dBm di potenza di trasmissione per estendere la copertura della rete;
- Hardware Secure Engine con supporto per crittografia AES, SHA, ECDSA e True Random Number Generator (TRNG).
Il chip supporta nativamente i protocolli ZigBee 3.0, Thread e Bluetooth Low Energy (anche se questa specifica implementazione Bluetooth non è utilizzata in questo dispositivo), permettendo flessibilità nelle configurazioni di rete IoT.
SoC DI CONTROLLO: ESP32
Il SoC di controllo principale è un ESP32 di Espressif, nella sua versione più potente con dual-core Xtensa LX6 a 240 MHz e 6 MB di memoria integrata.
L’ESP32 gestisce:
- l’interfaccia web di configurazione e server HTTP/HTTPS per la gestione remota;
- l’interfaccia di rete Ethernet tramite controller RMII per la connessione cablata;
- connettività Wi-Fi 802.11 b/g/n;
- aggiornamenti firmware OTA sia per se stesso che per il chip ZigBee di cui sopra;
- isolamento galvanico optoelettronico tra le interfacce USB ed Ethernet.
Ethernet: LAN8720
La porta Ethernet è gestita dal chip LAN8720 di Microchip, un controller Ethernet PHY 10/100 Mbps che utilizza l’interfaccia RMII (“Reduced Media Independent Interface”) per comunicare con l’ESP32.
Le specifiche tecniche prevedono:
- supporto IEEE 802.3/802.3u per compatibilità standard Ethernet;
- interfaccia RMII a ridurre il numero di segnali necessari per la connessione al MAC;
- oscillatore integrato a 50 MHz controllabile via software;
- supporto PoE per l’alimentazione tramite cavo Ethernet.
Convertitore USB-UART: CP2102N
La comunicazione USB è gestita dal chip CP2102N di Silicon Labs, un convertitore USB-to-UART di alta qualità che offre:
- velocità di trasmissione fino a 921.600 bps, significativamente superiore ai convertitori standard;
- controller USB 2.0 Full-Speed compliant (12 Mbps);
- buffer integrati da 512 byte per ricezione e trasmissione;
- supporto ESP32 Autoboot tramite segnali DTR/RTS per il flashing automatico;
- isolamento galvanico che permette l’uso simultaneo di USB ed Ethernet senza interferenze (nel caso si usi Ethernet senza alimentazione PoE, il device dev’essere alimentato giocoforza via USB).
Integrazione dei Componenti e PCB
Il layout del PCB è progettato con particolare attenzione alla minimizzazione delle interferenze elettromagnetiche e alla gestione termica.
La scheda presenta:
- tracce RF ottimizzate per il percorso del segnale ZigBee dal chip EFR32MG21 al connettore antenna;
- piani di massa separati per le sezioni digitali e RF per ridurre il rumore;
- componenti SMD di precisione per la stabilizzazione dell’alimentazione e il filtraggio;
- regolatori di tensione integrati per fornire alimentazioni stabili a 3.3V e 1.8V ai vari sottosistemi.
L’antenna esterna da +5dB inclusa nella confezione è regolabile in tre direzioni, permettendo l’ottimizzazione dell’orientamento per massimizzare la copertura del segnale ZigBee. La temperatura operativa del dispositivo è compresa tra +5°C e +35°C, mentre i componenti interni sono specificamente selezionati per garantire funzionamento stabile anche in condizioni di stress termico moderate.
Thread e Matter over-thread
Tra le tante caratteristiche interessanti una è certamente quella che consente all’utente di utilizzare SLZB-06M come coordinator Thread per l’uso tramite il sovra-standard Matter over-Thread. In pratica, esattamente come per ZigBee2MQTT e ZHA (quando configurato come coordinator ZigBee), è possibile sfruttare OpenThread Border Router al fine di definire, in proprio, un router di confine Thread.
Questo rende questo coordinator particolarmente time-proof: se è vero come è vero che ZigBee ora è lo standard de facto per la smart home consumer, è molto positivo sapere che questo coordinator potrebbe tornare utile anche tra qualche tempo, quando finalmente Thread/Matter prenderanno piede (se mai lo farà e soprattutto se mai sarà necessario crearsi in proprio un router di confine Thread).
A margine, dobbiamo comunque notare come sostanzialmente tutte le soluzioni che consentano di definire in proprio una rete Thread per l’uso con Matter over-Thread, oggi come oggi, non sono funzionali. Questo non per colpa dei tanti coordinator disponibili (incluso questo), ma per la qualità stessa di OpenThread Border Router il quale, a oggi, per noi non rappresenta un’opzione realmente utilizzabile: troppa instabilità e malfunzionamenti.
Dato che i router di confine Matter over-Thread “di mercato” sono in costante crescita e che sempre di più “ce li si trova in casa” senza nemmeno rendersene conto (basti pensare ai pannelli Nanoleaf, per dire), l’uso di coordinator personali per definire reti Thread da usarsi con Matter over-Thread sarà, secondo noi, un esercizio sempre meno probabile.
Quindi: funzionalità sì interessante, ma quanto in realtà utile sarà tutto da dimostrare in futuro.
Funzionamento
Lo SMLIGHT SLZB-06M può essere impiegato in diversi modi, a seconda della configurazione e della piattaforma domotica scelta. Il caso più comune è quello in cui funge da ZigBee coordinator, collegato a Home Assistant (o altri HUB personali) tramite integrazioni come ZigBee2MQTT o ZHA. In questo scenario il dispositivo può comunicare direttamente via Ethernet, con o senza alimentazione PoE, oppure via Wi-Fi, risultando visibile in rete come un coordinator remoto. In alternativa, è possibile collegarlo via USB-C, utilizzandolo come una dongle tradizionale.
Uno degli elementi più utili è la WebGUI integrata, accessibile tramite l’indirizzo IP del dispositivo. Da questa interfaccia è possibile configurare la connessione di rete, aggiornare i firmware dell’ESP32 e del chip ZigBee EFR32, monitorare lo stato del dispositivo e i log di comunicazione, oltre a gestire impostazioni avanzate come il bridging tra seriale e TCP. La WebGUI semplifica quindi la manutenzione rispetto a una dongle USB tradizionale, che richiede spesso procedure manuali per gli aggiornamenti.
Tale interfaccia web integrata rappresenta il punto di forza del dispositivo, accessibile tramite l’indirizzo IP assegnato dal router o direttamente via mDNS all’indirizzo slzb-06m.local.
L’interfaccia multilingue (incluso l’italiano) offre sezioni dedicate per:
- Pannello di controllo: monitoraggio dello stato del dispositivo, temperatura, connettività e statistiche operative;
- Modalità: selezione della modalità operativa (Ethernet/Wi-Fi/USB) e configurazione dei protocolli;
- Rete: impostazioni Ethernet e Wi-Fi, inclusa la configurazione di IP statico;
- ZigBee2MQTT and ZHA: generazione automatica dei parametri di configurazione da copiare nei rispettivi sistemi;
- Sicurezza: gestione credenziali di accesso e disabilitazione interfaccia web;
- VPN: per definire una VPN Wireguard;
- DDNS: per gestire l’aggiornamento automatico di un fqdn DDNS;
- Firmware update: aggiornamenti OTA sia per ESP32 che per il chip ZigBee
e altro ancora.
Un uso avanzato molto apprezzato è l’impiego di multipli coordinatori SLZB-06M per estendere la copertura ZigBee in abitazioni di grandi dimensioni. In questa configurazione, un dispositivo opera come coordinatore principale mentre gli altri vengono flashati con firmware router e integrati nella rete mesh come ripetitori di segnale. Come già detto, il dispositivo supporta anche la modalità Thread Border Router per le installazioni Matter-over-Thread.
| N.b. Naturalmente, com’è noto, per aumentare la copertura una rete ZigBee è sufficiente integrarvi dei componenti alimentati (non a batteria) i quali solitamente forniscono automaticamente la funzionalità di ZigBee router (vedi esempi). |
Quanto a Bluetooth, l’unità può fungere quale proxy Bluetooth tramite il chip ESP32 integrato: questo permette al dispositivo di intercettare segnali Bluetooth BLE dai vari sensori/dispositivi smart e “inoltrarli” a Home Assistant o altri ecosistemi che supportino il firmware ESPHome. In pratica, lo SLZB-06M può fungere da ponte, consentendo al sistema centrale di comunicare con device Bluetooth magari direttamente raggiungibili per questioni di portata, ampliando così la compatibilità e la copertura della tua rete smart home. Queste funzionalità possono essere attivate contemporaneamente alla funzione coordinator (ZigBee o Thread che sia).
L’isolamento galvanico optoelettronico integrato permette l’utilizzo simultaneo delle connessioni USB (per alimentazione) ed Ethernet senza interferenze; il supporto PoE IEEE 802.3af elimina la necessità di alimentatori separati in installazioni professionali (ma introduce l’uso di switch , mentre il controllo fisico tramite pulsante consente la commutazione rapida tra modalità operative senza accesso all’interfaccia web.
Firmware
Naturalmente, SLZB-06M può assumere diversi firmware da diverse fonti e con diversi scopi. Le modalità di aggiornamento sono descritte in dettaglio qui.
Complessità e affidabilità
Proprio la sua spettacolare natura di componente iper-evoluto e iper-prestante, è proprio la sua complessità a introdurre delle potenziali criticità che, in svariati casi, potrebbe risultare bloccanti.
Vediamo di spiegarci meglio. Una rete ZigBee (specialmente in presenza di sensori e attuatori utili per la sicurezza, ma non solo) necessita di essere robusta. Questo è un must non derogabile in alcun modo (salvo non si abbia interesse nel fare le cose per bene, ma questo è un altro discorso).
Per essere robusta, l’architettura ZigBee deve prevedere:
- un host ospitante sistema operativo ben configurato e stabile (anche dal punto di vista elettrico, tramite gruppo di continuità);
- uno stack software a sua volta stabile (ZigBee2MQTT, ZHA – e altri – lo sono, se ben configurati);
- un coordinator SEMPRE raggiungibile dallo stack software – pena, la caduta della rete ZigBee.
Ora, dando per scontati i primi due punti, il terzo naturalmente diventa dirimente la questione. L’uso della SLZB-06M introduce, di fatto, dei potenziali single-point-of-failure, in numero variabile in base al caso d’uso.
Prendendo come riferimento un dongle USB analogo in termini di chip e di prestazioni (la già citata e celeberrima Sonoff ZBDongle-E), di per sé la SMLIGHT SLZB-06M presenta a prescindere maggiori complessità (avendo un chip di gestione in più, l’ESP32, cosa di cui non necessita né dispone la Sonoff). All’aumentare delle componenti hardware e software in un sistema, cresce inevitabilmente anche la probabilità di guasti e malfunzionamenti: questo è un assioma, non certo una nostra idea soggettiva, si badi bene.
Quindi, anche semplicemente utilizzando entrambi i coordinator sfruttando la semplice connessione USB, il più affidabile risulterebbe quello più semplice, ovvero ZBDongle-E.
In sé, il processo di connessione del software al coordinator via USB risulta estremamente elementare:
- EFR32MG21 (coordinatore Zigbee) ↔ CP2102N via UART seriale fisica;
- CP2102N ↔ Sistema operativo via USB con driver VCP (Virtual COM Port)
- il client (Home Assistant ZHA, Zigbee2MQTT ecc.) si collega direttamente alla porta (/dev/ttyUSBx su Linux o COMx su Windows).
Vediamo ora come sarebbe quello in essere utilizzando SLZB-06M collegata via Ethernet:
- il chip EFR32MG21 (coordinatore Zigbee) comunica serialmente con l’ESP32 tramite interfaccia UART standard;
- l’ESP32 esegue un servizio ser2net che incapsula i dati seriali in pacchetti TCP/IP sulla porta 6638 (predefinita);
- il traffico viene instradato sulla rete LAN;
- il client (Home Assistant ZHA, Zigbee2MQTT ecc.) si collega tramite socket TCP con formato tcp://x.x.x.x:6638
Avremmo dunque introdotto un paio di ulteriori strati di complessità (e quindi di potenziale fallibilità) non presenti “via USB”: il bridge ser2net e la rete Ethernet (e il TCP/IP). Entrambi sono due elementi per lo più molto affidabili, ma comunque sono passibili, per definizione, di problemi. Abbiamo poi volutamente lasciato per ultimo un ulteriore problema: l’alimentazione dell’unità, la quale in questo caso potrebbe avvenire via USB (tramite alimentatore esterno) o tramite PoE. Bene: in caso di assenza di corrente, se le possibili fonti di alimentazione non fossero anch’esse sotto gruppo di continuità, la rete ZigBee andrebbe a cadere. Senza considerare la possibilità che, pur ad alimentazione di rete presente, gli alimentatori possano guastarsi.
Ipotizzando, infine, di utilizzare il Wi-Fi, non c’è da spendersi neppure più di tanto: se già con Ethernet la situazione può farsi in certi casi scivolosa, figuriamoci con l’instabile Wi-Fi, oggetto di interferenze, jamming, problemi di stabilità e quant’altro. Non a caso consideriamo la possibilità di utilizzare questo spettacolare coordinator tramite Wi-Fi sia sconsigliabile, sebbene comunque funzionale e perfettamente funzionante.
| N.b. Esiste infine un ulteriore tema legato alla complessità intrinseca dell’interfaccia WebGUI del dispositivo, talvolta non proprio alla portata di tutti. Naturalmente soluzioni USB plug-and-play risultano essere nettamente meno ostiche per molti utenti un po’ meno preparati. |
Casi reali d’uso
È giunto il momento di illustrare a chi sia dedicato questo spettacolare dispositivo di SMLIGHT (e, con lui, altri modelli analoghi della sua “famiglia”).
La risposta è semplice: a pochi.
Proprio per quanto spiegato subito sopra, questo oggetto davvero notevole è paradossalmente dedicato, a nostro avviso, solo ad alcuni casi molto specifici. Esistono infatti delle casistiche per le quali non sia possibile posizionare l’antenna coordinator nello stesso luogo in cui si posiziona l’host ospitante il proprio stack domotico, e quindi l’uso di più economici, più semplici ma per assurdo più affidabili coordinator USB non sia fattibile.
In questi casi, SLZB-06M è una soluzione che ci sentiamo assolutamente di consigliare.
Posizionare remotamente tale coordinator, usando preferibilmente Ethernet (e preferibilmente che sia PoE, quanto all’alimentazione) piuttosto che Wi-Fi (da usarsi, secondo noi, solo in totale assenza di connessione Ethernet), rappresenta una facilitazione per molti che abbiano necessità logistiche specifiche e comprovate.
Immaginiamo infatti un’ipotetica abitazione su più piani: potrebbe essere necessario posizionare l’host nel piano interrato o mansardato, e l’idea di posizionare il centro stella della rete ZigBee in quel punto potrebbe non essere delle migliori – anzi, non lo sarebbe quasi di certo. Posizionare invece una SMLIGHT SLZB-06M nel piano centrale, connessa via TCP/IP (via Ethernet o Wi-Fi che sia) permetterebbe all’utente una configurazione logistica ben più appropriata.
Esistono poi necessità ulteriormente diverse: potrebbe essere per esempio necessario posizionare un coordinator ZigBee in un luogo fisicamente diverso dall’host: sarebbe quindi possibile configurare una connessione remota, via Internet, per collegare il componente e quindi la rete da esso supervisionata.

Naturalmente, alla luce di tutte le considerazioni fatte e come spiegato anche sopra, utilizzarla connessa direttamente via USB all’host risulta piuttosto overkill. Un dispositivo così complesso e versatile connesso via USB ricorda l’uso di un’auto sportiva per fare avanti e indietro dal supermercato: tanto vale un’auto di un segmento inferiore (ma paradossalmente più affidabile perché più semplice).
Sostituzione
Per chi se lo chiedesse, i possessori di coordinator con chipset analoghi (eg. la già ampiamente citata ZBDongle-E) possono sostituire il precedente coordinator con questa SLZB-06M (collegata via USB, Ethernet o Wi-Fi) senza colpo ferire: avendo lo stesso chipset, è possibile fermare ZigBee2MQTT o ZHA, cambiare la configurazione relativa al coordinator e rifare partire il tutto senza dover ri-associare tutti i componenti della rete.
Considerazioni finali e valutazione
| N.b. La valutazione è oggetto di revisione nel tempo in funzione di novità e aggiornamenti. |
Ben poche volte ci siamo trovati davanti a un dispositivo tanto entusiasmante ma al contempo “non consigliabile a chiunque” legga la nostra recensione. Anzi, forse non è mai successo.
SMLIGHT SLZB-06 è un oggetto notevole. Ha un costo non banale ma, più che altro, contempla una grande complessità – la quale, d’altro canto, gli attribuisce una grandissima versatilità. Sta all’utente capire quanto sia importante, per fare sostanzialmente “la stessa cosa”, dotarsi di un coltellino svizzero dalle cento funzionalità piuttosto che un coltello alla Rambo – monolama e indistruttibile. Questa metafora, contrapposizione tra questo eccellente device e un comune dongle USB basato sul medesimo chipset ZigBee, riassume le importanti considerazioni di cui sopra. Questo, ovviamente, lo scriviamo per chi abbia un naturale e legittimo dubbio su cosa acquistare quando si parla di coordinator basati su chip EFR32MG21. Quando parliamo di affidabilità, sarebbe comunque ingiusto far passare il messaggio che SMLIGHT SLZB-06 “non lo sia”, perché sarebbe un’enorme bugia, intellettualmente disonesta. Questo coordinator, infatti, è uno degli oggetti meglio concepiti sui quali abbiamo messo le mani e, testandolo, non ha mai dato un problema. I problemi però diventano tali solo il giorno in cui si presentano e, innegabilmente, i ragionamenti fatti sopra – legati a un’aumentata complessità rispetto a soluzioni altrettanto prestazionalmente validi – rimangono concreti e non perché siano stati evidenziati da noi, ma perché puramente e banalmente fattuali: “maggiore complessità = minore affidabilità / minore complessità = maggiore affidabilità“. Un discorso tanto semplice quanto solido, specie quando si scende sul piano tecnico. La conclusione è quella di ritenere SLZB-06M un device assolutamente meritevole del nostro AWARD; quella in merito a se valga la pena utilizzarlo o meno beh, quella è totalmente a carico dell’utente e al proprio caso d’uso. |
| Disponibilità: Amazon – Aliexpress |
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⭐️ BEST IN CLASS ⭐️
Attualmente, per questa categoria di componenti il migliore da noi sperimentato è: ITEAD Sonoff Dongle Plus MG24 per le direttamente connesse via USB e SMLIGHT SLZB-MR4U per le decentrate |
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