Rendere domotico uno scaldabagno elettrico tramite Sonoff Basic

SCOPI DEL PROGETTO:
  • Domotizzare un comune scaldabagno elettrico tramite un attuatore domotico.
  • Livello di difficoltà: basso
  • Costo: estremamente ridotto (<10 €)
CONCETTI AFFRONTATI:
COMPONENTI SOFTWARE UTILIZZATE:
  • Applicazione/i mobile dedicata/e “eWeLink”
DISPOSITIVI FISICI UTILIZZATI:
  • Un attuatore domotico “Sonoff Basic
  • Un comune scaldabagno elettrico (con assorbimento entro i range operativi del Sonoff Basic – ovvero massimo 2200 watt)
PROGETTO MAGGIORMENTE INDICATO PER:

Tutti gli ambienti

Note e disclaimer
  • qualsiasi modifica all'impianto elettrico dev'essere effettuata da personale qualificato
  • qualsiasi modifica attuata in proprio è a propria responsabilità personale nonché a proprio rischio e pericolo (la presente guida ha puro scopo didattico)
  • qualsiasi modifica attuata in proprio a un dispositivo ne fa decadere la garanzia.

Scaldabagno piccolo

Abstract

Uno scaldabagno elettrico è essenzialmente un dispositivo a bassa tecnologia composto da un serbatoio d’acqua, un termostato e un elemento riscaldatore. Quando alimentato, se l’acqua si trova a una temperatura inferiore alla regolazione (manuale) del termostato, quest’ultimo elemento provvede a chiudere il circuito che alimenta il riscaldatore elettrico, il quale, appunto, riscalda l’acqua. Quando poi la temperatura viene raggiunta, il riscaldatore viene spento.

Si tratta di uno degli strumenti più facili da introdurre in un impianto domestico e, malgrado sia ben lontano dall’efficienza energetica di altre tecnologie, si tratta ancora oggi di uno degli strumenti più diffusi.

Proprio perché l’efficienza non è elevatissima (per non dire scarsa), l’accensione di uno scaldabagno dev’essere giocoforza parsimonioso e ragionato.  Una soluzione è quella di applicare un temporizzatore il quale, in certi momenti specifici del giorno/settimana, provveda ad accendere lo scaldabagno, il quale ovviamente abbia già il termostato regolato alla temperatura dell’acqua desiderata. L’accensione continua h24 è infatti estremamente dispendiosa in termini di costi.Scaldabagno grosso

Ipotizziamo che, per effettuare una doccia, sia necessaria l’accensione dello scaldabagno per almeno mezz’ora. Sarà quindi necessario accendere lo scaldabagno mezz’ora prima dell’orario previsto per lavarsi, ricordandosi di programmare il temporizzatore. Ma se ci si trova fuori casa? Non potrò accendere lo scaldabagno finché non tornerò a casa, obbligandomi all’attesa necessaria per il riscaldamento.

Il presente progetto approccia la questione in chiave domotica: se invece di utilizzare un temporizzatore utilizzassimo un attuatore domotico?

Approcciando in questo modo potrei controllare lo scaldabagno:

  • temporizzandone l’accensione;
  • controllandone l’accensione da remoto;

fino ad arrivare ad automazioni più complesse (integrando l’attuatore in un HUB personale):

  • temporizzando l’accensione a un certo orario in base all’effettiva presenza degli inquilini;
  • controllando l’accensione in base ad eventi geografici e/o climatici (eg.”accendi lo scaldabagno quando esco da lavoro ma solo se la temperatura esterna è inferiore a 25 gradi“).

Nb. L’attuatore preso in considerazione per questo progetto è il Sonoff Basic, il quale sopporta un carico massimo di 2200 watt. Qualunque attuatore si usi, è importante che il carico applicato sia inferiore a quanto sopportato dall’attuatore stesso.

Modifica

Come spiegato, si tratta dunque di inserire un Sonoff Basic a monte dell’ingresso della corrente dello scaldabagno. Tale modifica, lo ricordiamo, va sempre fatta eseguire da un installatore qualificato.

Lo schema di modifica è il seguente:

 

Scaldabagno - Primo passo
Tagliare il cavo di alimentazione e…

 

Scaldabagno - Secondo passo
…inserire il Sonoff Basic.

Il risultato sarà che l’attivazione/disattivazione della corrente a monte (tramite il Sonoff Basic) attiverà/disattiverà lo scaldabagno.

Tale azione potrà essere effettuata manualmente tramite il pulsante posto sul dorso del Sonoff Basic, permettendoci quindi il controllo dello scaldabagno anche in eventuale assenza di domotica e di rete Wi-Fi, rete tramite la quale andremo ora a configurare (e controllare) l’attuatore stesso. Il fatto che la domotica “ci lasci a piedi” in sua assenza è solo un luogo comune.

Configurazione dell’attuatore

A valle dell’avvenuta installazione (fisica) dell’attuatore, è necessario provvedere a configuralo, ovvero a farlo “entrare” nella propria rete wireless. Per fare ciò, è necessario scaricare l’applicazione “eWeLink” da Google Play Store (se si usa Android) o Apple Store (se si usa iOS). La spiegazione che segue è la trascrizione del seguente video:

Come configurare l'app eWeLink di ITEAD
  • Avviare l’applicazione eWeLink sul proprio smartphone, accertandosi che quest’ultimo sia collegato alla wifi di casa
  • Accendere l’attuatore inserendo la spina dell’alimentazione
  • Premere per 7 secondi il pulsante sopra l’unità.

sonoff basic

  • Dopo 7 secondi, il led verde lampeggerà così: 
  • Seguire le indicazioni dell’applicazione eWeLink sul proprio smartphone, la quale identificherà l’attuatore e chiederà all’utente di indicare quale sia la rete wifi nel quale fare “entrare” il dispositivo, nonché la password d’accesso alla stessa
  • L’applicazione eWeLink, a questo punto, chiederà di assegnare un “nome” al dispositivo (eg. “Lampada tavolo”), dopodiché la procedura sarà conclusa.

Utilizzo

Abbiamo finito! Una volta terminata la configurazione, l’uso sarà davvero molto semplice: per accendere/spegnere lo scaldabagno sarà sufficiente premere fisicamente il pulsante nero posto sul dorso dell’attuatore oppure, tramite l’app, premendo sull’interruttore virtuale a schermo, come si vede nel video.

L’app eWeLink permette di configurare la temporizzazione e gestire l’accensione/spegnimento manuale, il tutto anche remotamente.

Qualora si provveda ad aggiornare il Sonoff Basic con firmware Sonoff-Tasmota sarà possibile inserire il ventilatore all’interno della nostra domotica centralizzata basata su HUB personali quali Homebridge, Home Assistant e openHab, il che apre a tutta una serie di automazioni estremamente più evolute ed efficienti, così come spiegato nell’abstract.

AUTOMAZIONE

Come anticipato, è possibile pensare di utilizzare l’impianto così domotizzato tramite delle automazioni.

In caso di usi Apple HomeKit, una soluzione è quella di:

In caso invece si sia adottato, come HUB personale, Home Assistant, allora la strada sarà quella di aggiungere il Sonoff Basic alla sua configurazione come interruttore e poi provvedere all’automazione.


Scaldabagno – schema di funzionamento (thx to lidamama.info)


ATTENZIONE: ricorda che sul nostro community FORUM c'è una sezione ad hoc dedica ai Sonoff, per qualsiasi dubbio, domanda, informazione nel merito specifico di queste componenti.

Dubbi? Perplessità? Fai un salto sul FORUM o sulla CHAT @DISCORD!
Questa pagina è coperta dalla licenza Creative Commons Attribution-NonCommercial-NoDerivatives 4.0 International Licenseil che significa che puoi liberamente condividerlo, senza modificarlo, citando il link della fonte.