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⭐️ ITEAD Sonoff Dongle Max: uno tra i miglioricoordinator multistandard sul mercato?

⭐️ ITEAD Sonoff Dongle Max: uno tra i miglioricoordinator multistandard sul mercato?

Produttore: ITEAD
Categoria: BRIDGE/Gateway
Tipologia: Multi-coordinator locale/remoto
Tecnologie: ZigBee / Thread / Bluetooth / Wi-Fi / Ethernet PoE
Difficoltà d’installazione: Medio/bassa
Semplicità d’uso: Media
Disponibilità: Amazon – ITEAD
Revisione recensione: 1.1

Sonoff Dongle Max

 

Il mercato dei componenti per la domotica personale basati sullo standard ZigBee è da anni in costante e marcata crescita. Questa evoluzione ha spinto i principali produttori a offrire non solo singoli dispositivi compatibili (sensori, sistemi di illuminazione, attuatori di vario tipo, eccetera), ma anche i relativi BRIDGE/Gateway di controllo. Esempi noti sono le soluzioni proposte da Philips HUE, Shelly Home Automation SystemsLUMI Aqara e da numerosi altri marchi.

Il principale limite di questo approccio, basato sull’abbinamento tra BRIDGE/Gateway proprietari e dispositivi della stessa linea, risiede nel fatto che, nella maggior parte dei casi, un componente della linea A non è utilizzabile tramite il bridge/gateway della linea B, e viceversa. Ne deriva una forma di lock-in che riduce sensibilmente la libertà di scelta degli utenti. A superare questa barriera intervengono i progetti di bridge/gateway software: grazie all’uso di antenne ZigBee “universali”, consentono di gestire reti ZigBee eterogenee, in grado di integrare dispositivi appartenenti a marchi e linee differenti.

Esistono diversi progetti di questo tipo; tra quelli oggi più diffusi e apprezzati per qualità e prestazioni spicca ZigBee2MQTT, ormai sufficientemente maturo da rappresentare di fatto la scelta preferita da molti appassionati di domotica personale. La piattaforma consente un’integrazione rapida ed efficace con i più diversi HUB domestici, Home Assistant in primis, che offre peraltro anche l’alternativa nativa ZHA, con la quale queste antenne risultano a loro volta compatibili. Come noto, le antenne coordinator utilizzabili con ZigBee2MQTT sono numerose.


ZigBee - LogoSonoff Dongle Max MG24 è un coordinator ZigBee multistandard che punta a distinguersi dalle comuni “chiavette” dongle USB (connessione di cui comunque è dotato) grazie all’alternativa di una connessione Wi-Fi e Ethernet (con eventuale supporto PoE per alimentarlo). Inoltre, è dotato di un microcontrollore ESP32 che gestisce le funzioni di rete e di aggiornamento, oltre a fornire un’interfaccia WebGUI, rendendolo un dispositivo più ricco di opzioni rispetto alle alternative di base. Come già detto si tratta di un coordinator multiprotocollo: è in grado infatti di supportare anche reti Thread (per l’uso come router di confine Matter over-Thread). Inoltre, volendo può anche essere utilizzato “semplicemente” come ripetitore automatico di segnale ZigBee (“router”).

In poche parole, un dispositivo complesso e notevole.

Tuttavia, sarà importante chiarire un aspetto: tanta più elettronica e tante più funzionalità non significano necessariamente maggiore affidabilità, anzi: ad esempio, rispetto a una chiavetta USB come la Sonoff Dongle Plus MG24 (che utilizza lo stesso chip ZigBee Silicon Labs EFR32MG24 ha quindi le stesse caratteristiche multiprotocollo e di performance), la Dongle Max introduce un livello di complessità superiore che, di conseguenza, introduce una o più criticità e single-point-of-failure in base ai casi d’uso. In altre parole, non si tratta di un sostituto “più stabile” delle dongle USB, quanto piuttosto di un dispositivo diverso, pensato per chi privilegia flessibilità d’uso rispetto alla semplicità e teorica, implicita stabilità. Ma di tutto questo parleremo in dettaglio più avanti.

Si parte

Com’è fatto fuori…

Il corpo principale del coordinator è realizzato in una lega di alluminio di buona qualità, con una finitura grigio scuro che ricorda i dispositivi di networking professionali. Lo chassis metallico non è solo una scelta estetica, ma funge da dissipatore passivo per garantire la stabilità termica dei chipset interni anche durante carichi di lavoro intensi. Il design è pulito e moderno, con linee essenziali interrotte solo dalle necessarie feritoie di ventilazione e dalle interfacce di connessione. La parte superiore presenta un inserto in materiale plastico (PC+ABS) che si integra armoniosamente con il metallo.

Il dispositivo dispone di tre interfacce fisiche di connessione principali:

  • una porta Ethernet RJ45 con supporto PoE IEEE 802.3af (15W) per la connettività di rete cablata;
  • una porta USB Type-C per l’alimentazione e la comunicazione seriale (in caso l’unità non venga alimentata via Ethernet PoE);
  • due connettori SMA per l’antenna ZigBee/Thread esterna da +5dB e per quella Wi-Fi (incluse nella confezione).

La parte superiore del dispositivo presenta dei LED di stato per il monitoraggio visivo del funzionamento, insieme a un pulsante multifunzione per il controllo delle modalità operative e il reset. Sul lato lungo sono posizionate la porta Ethernet e quella USB Type-C.

Dato che è un coordinator, prevede di essere collegato all’host che ospita lo strato software (i già citati ZigBee2MQTT, ZHA o altri) tramite:

  • connessione diretta via USB (usando la porta USB-C);
  • connessione remota via Wi-Fi o via Ethernet.

Le tecniche di connessione sono mutuamente esclusive (o uso una, o uso l’altra).

ITEAD Sonoff Dongle Max - Interfacce

…e dentro.

L’architettura hardware di Sonoff Dongle Max è basata su una configurazione multi-chip integrata su singola scheda PCB. Il progetto elettronico integra diversi componenti che collaborano per fornire le funzionalità complete del coordinatore.

Zigbee & Thread

Il cuore ZigBee del dispositivo è rappresentato dal chip EFR32MG24 di Silicon Labs, un System-on-Chip (SoC) multiprotocollo di seconda generazione della famiglia Mighty Gecko. Si tratta dell’evoluzione diretta dell’MG21 (chipset già di grande successo); un focus sulle differenze dei due fratelli è disponibile qui.

Questo processore integra:

  • ARM Cortex-M33 a 80 MHz con unità DSP e unità floating-point per l’elaborazione efficiente dei segnali;
  • 256 KB di RAM e 1536 KB di memoria Flash per l’esecuzione del firmware ZigBee;
  • radio 2.4 GHz con architettura ricevitore a bassa frequenza intermedia (Low-IF) per prestazioni RF ottimali;
  • amplificatore integrato fino a +19.5 dBm di potenza di trasmissione per estendere la copertura della rete;
  • Hardware Secure Engine con supporto per crittografia AES, SHA, ECDSA e True Random Number Generator (TRNG).

Il chip supporta nativamente i protocolli ZigBee 3.0, Thread e Bluetooth Low Energy (anche se questa specifica implementazione Bluetooth non è utilizzata in questo dispositivo), permettendo flessibilità nelle configurazioni di rete IoT.

SoC di controllo: ESP32

Il SoC di controllo principale è un ESP32 (ESP32-D0WDR2-V3) di Espressif, nella sua versione più potente con dual-core Xtensa LX6 a 240 MHz e 6 MB di memoria integrata.

L’ESP32 gestisce:

  • l’interfaccia web di configurazione e server HTTP/HTTPS per la gestione remota;
  • l’interfaccia di rete Ethernet tramite controller RMII per la connessione cablata;
  • connettività Wi-Fi 802.11 b/g/n;
  • aggiornamenti firmware OTA sia per l’ESP32 che per il chipset MG24;
  • isolamento galvanico optoelettronico tra le interfacce USB ed Ethernet.
Ethernet

La porta Ethernet è gestita da un controller Ethernet PHY 10/100 Mbps che utilizza l’interfaccia RMII (“Reduced Media Independent Interface”) per comunicare con l’ESP32.

Le specifiche tecniche prevedono:

  • supporto IEEE 802.3/802.3u per compatibilità standard Ethernet;
  • interfaccia RMII per ridurre il numero di segnali necessari per la connessione al MAC;
  • oscillatore integrato a 50 MHz controllabile via software;
  • supporto PoE per l’alimentazione tramite cavo Ethernet.
Convertitore USB-UART: CP2102N

La comunicazione USB è gestita dal chip CP2102N di Silicon Labs, un convertitore USB-to-UART di alta qualità che offre:

  • velocità di trasmissione fino a 921.600 bps, significativamente superiore ai convertitori standard;
  • controller USB 2.0 Full-Speed compliant (12 Mbps);
  • buffer integrati da 512 byte per ricezione e trasmissione;
  • supporto ESP32 Autoboot tramite segnali DTR/RTS per il flashing automatico;
  • isolamento galvanico che permette l’uso simultaneo di USB ed Ethernet senza interferenze (nel caso si usi Ethernet senza alimentazione PoE, il device dev’essere alimentato giocoforza via USB).
Integrazione dei Componenti e PCB

Il layout del PCB è progettato con particolare attenzione alla minimizzazione delle interferenze elettromagnetiche e alla gestione termica. 

La scheda presenta:

  • tracce RF ottimizzate per il percorso del segnale ZigBee dal chip EFR32MG24 al connettore antenna;
  • piani di massa separati per le sezioni digitali e RF per ridurre il rumore;
  • regolatori di tensione integrati per fornire alimentazioni stabili a 3.3V e 1.8V ai vari sottosistemi.

Le antenne esterne da +5dB incluse nella confezione sono regolabili in tre direzioni, permettendo l’ottimizzazione dell’orientamento per massimizzare la copertura del segnale ZigBee e Wi-Fi. La temperatura operativa del dispositivo è compresa tra -10°C e +60°C (un range davvero notevole) mentre i componenti interni sono specificamente selezionati per garantire funzionamento stabile anche in condizioni di stress termico moderate.

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Thread e Matter over-thread

Tra le numerose caratteristiche degne di nota, una in particolare è la possibilità per l’utente di impiegare Sonoff Dongle Max come coordinator Thread, da utilizzare nell’ambito del sovra-standard Matter over-Thread. In sostanza, in modo del tutto analogo a quanto avviene con ZigBee2MQTT e ZHA (quando configurato come coordinator ZigBee), è possibile ricorrere a OpenThread Border Router per realizzare autonomamente un router di confine Thread.

Thread LogoQuesto aspetto rende il coordinator particolarmente future-proof: se oggi ZigBee rappresenta di fatto lo standard di riferimento per la smart home consumer, è rassicurante sapere che questo dispositivo potrebbe rivelarsi utile anche più avanti, nel momento in cui Thread e Matter dovessero realmente affermarsi (ammesso che ciò avvenga e che abbia senso, allora, costruirsi un router di confine Thread in proprio).

Va però precisato che, allo stato attuale, praticamente tutte le soluzioni che permettono di creare autonomamente una rete Thread da utilizzare con Matter over-Thread non risultano realmente funzionali. La responsabilità non è da attribuire ai vari coordinator disponibili sul mercato (incluso questo), bensì alle condizioni di OpenThread Border Router che, a oggi, non può essere considerato da noi una soluzione concretamente utilizzabile, a causa di frequenti instabilità e malfunzionamenti.

Considerando inoltre che i router di confine Matter over-Thread “commerciali” sono in costante aumento e che sempre più spesso finiscono già nelle abitazioni senza che ce ne si renda conto (si pensi, ad esempio, ai pannelli Nanoleaf), la necessità di ricorrere a coordinator personali per creare reti Thread destinate a Matter over-Thread appare destinata a ridursi progressivamente.

In conclusione: si tratta senza dubbio di una funzione interessante, ma la sua reale utilità nel tempo resta tutta da verificare.

Funzionamento

A seconda dell’ambiente domotico adottato e della configurazione scelta, Sonoff Dongle Max si presta a diversi scenari di utilizzo. L’impiego più frequente è come coordinator ZigBee in abbinamento a Home Assistant (o altri HUB personali), attraverso integrazioni come ZigBee2MQTT o ZHA. In questo ruolo il dispositivo non è necessariamente collegato via USB: può infatti operare come coordinator di rete, raggiungibile tramite Ethernet (con o senza PoE) oppure tramite Wi-Fi. Solo in alternativa viene utilizzato come una classica dongle, collegata direttamente via USB-C.

Un valore aggiunto rilevante è rappresentato dall’interfaccia web integrata, accessibile direttamente dall’indirizzo IP assegnato al dispositivo. La WebGUI permette di intervenire sulla configurazione di rete, gestire gli aggiornamenti firmware sia dell’ESP32 sia del chip ZigBee EFR32, consultare lo stato operativo e i log di comunicazione, oltre a configurare funzionalità avanzate come il bridge tra seriale e TCP. Questo approccio rende la gestione e la manutenzione molto più agevoli rispetto alle dongle USB tradizionali, per le quali l’aggiornamento del firmware richiede spesso operazioni manuali e meno immediate.

Tale interfaccia web integrata rappresenta il punto di forza del dispositivo, accessibile tramite l’indirizzo IP assegnato dal router o direttamente via mDNS all’indirizzo dongle-max.local (personalizzabile).

L’interfaccia multilingue (incluso l’italiano, anche se con una traduzione talvolta comica) offre sezioni dedicate per:

  • Connettività di rete:
    • gestione Wi-Fi: scansione e connessione a reti 2.4 GHz, con priorità automatica per l’Ethernet se connesso;
    • impostazioni IP: configurazione di IP statico o DHCP sia per Ethernet che per Wi-Fi. Include l’opzione “Smart IP” che fissa il primo IP ricevuto in DHCP per evitare disconnessioni;
    • hotspot AP: attivazione/disattivazione e gestione dell’hotspot interno (SSID, password) per la prima configurazione o estensione rete IoT.
  • Configurazione radio ZigBee/Thread:
    • Cambio Modalità Operativa: switch software tra le modalità:
      • ZigBee Mode (default);
      • Thread RCP Mode (uso Matter over-Thread@OpenThread).
    • Firmware Management: aggiornamento OTA del firmware del chip radio (EFR32MG24) e del sistema (ESP32-D0WDR2-V3) direttamente da interfaccia;
    • Z2M & ZHA Config Helper: pagina dedicata che fornisce le stringhe di connessione TCP (indirizzo IP, porta, baud rate) pronte per essere copiate in Home Assistant o ZigBee2MQTT.
  • Strumenti avanzati e sistema:
    • Migrazione ZigBee: tool per la clonazione dell’indirizzo IEEE da un vecchio coordinatore (utile per sostituire un dongle guasto senza riaccoppiare i dispositivi);
    • Accesso TCP/MQTT: configurazione dei parametri per il ponte seriale-TCP (es. porta predefinita 6638) e connessione a broker MQTT esterni (es. Mosquitto).
  • Sicurezza: gestione whitelist IP (per limitare l’accesso solo al server Home Assistant) e cambio password di login alla WebGUI.
  • Backup: download e upload della configurazione locale;
  • Gestiojne interfaccia e LED:
    • LED Control: personalizzazione del comportamento del LED di stato (colore, luminosità, modalità notte per spegnerlo in orari definiti);
    • UI Settings: cambio lingua (supporta italiano), tema (Light/Dark mode) e nome dispositivo mDNS;
    • Find Device: funzione che fa lampeggiare il LED per identificare fisicamente il dongle tra altri dispositivi

e altro ancora.

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Un uso avanzato molto apprezzato è l’impiego di multipli coordinatori Sonoff Dongle Max per estendere la copertura ZigBee in abitazioni di grandi dimensioni. In questa configurazione, un dispositivo opera come coordinatore principale mentre gli altri vengono flashati con firmware router e integrati nella rete mesh come ripetitori di segnale. Come già detto, il dispositivo supporta anche la modalità Thread Border Router per le installazioni Matter-over-Thread.

N.b. Naturalmente, com’è noto, per aumentare la copertura una rete ZigBee è sufficiente integrarvi dei componenti alimentati (non a batteria) i quali solitamente forniscono automaticamente la funzionalità di ZigBee router (vedi esempi).

Assente invece la funzione di proxy Bluetooth, presente in altri modelli competitor: questa permetterebbe al dispositivo di intercettare segnali Bluetooth BLE dai vari sensori/dispositivi smart e “inoltrarli” a Home Assistant o altri ecosistemi. In pratica, fungere da ponte, consentendo al sistema centrale di comunicare con device Bluetooth magari direttamente raggiungibili per questioni di portata, ampliando così la compatibilità e la copertura della tua rete smart home. Funzione che potrebbe essere introdotta in un secondo momento, staremo a vedere.

L’isolamento galvanico optoelettronico integrato permette l’utilizzo simultaneo delle connessioni USB (per alimentazione) ed Ethernet senza interferenze; il supporto PoE IEEE 802.3af elimina la necessità di alimentatori separati in installazioni professionali (ma introduce l’uso di switch , mentre il controllo fisico tramite pulsante consente la commutazione rapida tra modalità operative senza accesso all’interfaccia web.

Complessità e affidabilità

Proprio la sua spettacolare natura di componente iper-evoluto e iper-prestante, è proprio la sua complessità a introdurre delle potenziali criticità che, in svariati casi, potrebbe risultare bloccanti.

Vediamo di spiegarci meglio. Una rete ZigBee (specialmente in presenza di sensori e attuatori utili per la sicurezza, ma non solo) necessita di essere robusta. Questo è un must non derogabile in alcun modo (salvo non si abbia interesse nel fare le cose per bene, ma questo è un altro discorso).

Per essere robusta, l’architettura ZigBee deve prevedere:

  • un host ospitante sistema operativo ben configurato e stabile (anche dal punto di vista elettrico, tramite gruppo di continuità);
  • uno stack software a sua volta stabile (ZigBee2MQTT, ZHA – e altri – lo sono, se ben configurati);
  • un coordinator SEMPRE raggiungibile dallo stack software – pena, la caduta della rete ZigBee.

Ora, dando per scontati i primi due punti, il terzo naturalmente diventa dirimente la questione. L’uso di device di questo tipo – se connessi via Ethernet o Wi-Fi – introduce, di fatto, dei potenziali single-point-of-failure, in numero variabile in base al caso d’uso.

Prendendo come riferimento un dongle USB analogo in termini di chip e di prestazioni (la già citata e celebre Sonoff Dongle Plus MG24), di per sé Sonoff Dongle Max presenta a prescindere maggiori complessità (avendo un chip di gestione in più, l’ESP32, cosa di cui non necessita né dispone la Plus). All’aumentare delle componenti hardware e software in un sistema, cresce inevitabilmente anche la probabilità di guasti e malfunzionamenti: questo è un assioma, non certo una nostra idea soggettiva, si badi bene.

Quindi, anche semplicemente utilizzando entrambi i coordinator sfruttando la semplice connessione USB, il più affidabile risulterebbe quello più semplice, ovvero Dongle Plus MG24.

In sé, il processo di connessione del software al coordinator via USB risulta estremamente elementare:

  1. EFR32MG22 (coordinatore Zigbee) ↔ CP2102N via UART seriale fisica;
  2. CP2102N ↔ Sistema operativo via USB con driver VCP (Virtual COM Port)
  3. il client (Home Assistant ZHA, Zigbee2MQTT ecc.) si collega direttamente alla porta (/dev/ttyUSBx su Linux o COMx su Windows).

Vediamo ora come sarebbe quello in essere utilizzando SLZB-06M collegata via Ethernet:

  1. il chip EFR32MG24 (coordinatore Zigbee) comunica serialmente con l’ESP32 tramite interfaccia UART standard;
  2. l’ESP32 esegue un servizio ser2net che incapsula i dati seriali in pacchetti TCP/IP sulla porta 6638 (predefinita);
  3. il traffico viene instradato sulla rete LAN;
  4. il client (Home Assistant ZHA, Zigbee2MQTT ecc.) si collega tramite socket TCP con formato tcp://x.x.x.x:6638

Avremmo dunque introdotto un paio di ulteriori strati di complessità (e quindi di potenziale fallibilità) non presenti “via USB”: il bridge ser2net e la rete Ethernet (e il TCP/IP). Entrambi sono due elementi per lo più molto affidabili, ma comunque sono passibili, per definizione, di problemi. Abbiamo poi volutamente lasciato per ultimo un ulteriore problema: l’alimentazione dell’unità, la quale in questo caso potrebbe avvenire via USB (tramite alimentatore esterno) o tramite PoE. Bene: in caso di assenza di corrente, se le possibili fonti di alimentazione non fossero anch’esse sotto gruppo di continuità, la rete ZigBee andrebbe a cadere. Senza considerare la possibilità che, pur ad alimentazione di rete presente, gli alimentatori possano guastarsi.

Ipotizzando, infine, di utilizzare il Wi-Fi, non c’è da spendersi neppure più di tanto: se già con Ethernet la situazione può farsi in certi casi scivolosa, figuriamoci con l’instabile Wi-Fi, oggetto di interferenze, jamming, problemi di stabilità e quant’altro. Non a caso consideriamo la possibilità di utilizzare questo spettacolare coordinator tramite Wi-Fi sia sconsigliabile, sebbene comunque funzionale e funzionante.

N.b. Esiste infine un ulteriore tema legato alla complessità intrinseca dell’interfaccia WebGUI del dispositivo, talvolta non proprio alla portata di tutti. Naturalmente soluzioni USB plug-and-play risultano essere nettamente meno ostiche per molti utenti un po’ meno preparati.
Sonoff Dongle Max - Contenuto della confezione
il contenuto della confezione.

Casi reali d’uso

È giunto il momento di illustrare a chi sia dedicato questo spettacolare dispositivo di Sonoff (e, con lui, altri modelli analoghi di questa tipologia). La risposta è semplice: a pochi.

Proprio per quanto spiegato subito sopra, questo oggetto davvero notevole è paradossalmente dedicato, a nostro avviso, solo ad alcuni casi molto specifici. Esistono infatti delle casistiche per le quali non sia possibile posizionare l’antenna coordinator nello stesso luogo in cui si posiziona l’host ospitante il proprio stack domotico, e quindi l’uso di più economici, più semplici ma per assurdo più affidabili coordinator USB non sia fattibile.

In questi casi, Sonoff Dongle Max è una soluzione che ci sentiamo assolutamente di consigliare

Posizionare remotamente tale coordinator, usando preferibilmente Ethernet (e preferibilmente che sia PoE, quanto all’alimentazione) piuttosto che Wi-Fi (da usarsi, secondo noi, solo in totale assenza di connessione Ethernet), rappresenta una facilitazione per molti che abbiano necessità logistiche specifiche e comprovate.

Immaginiamo infatti un’ipotetica abitazione su più piani: potrebbe essere necessario posizionare l’host nel piano interrato o mansardato, e l’idea di posizionare il centro stella della rete ZigBee in quel punto potrebbe non essere delle migliori – anzi, non lo sarebbe quasi di certo. Posizionare invece una Dongle Max nel piano centrale, connessa via TCP/IP (via Ethernet o Wi-Fi che sia) permetterebbe all’utente una configurazione logistica ben più appropriata.

Esistono poi necessità ulteriormente diverse: potrebbe essere per esempio necessario posizionare un coordinator ZigBee in un luogo fisicamente diverso dall’host: sarebbe quindi possibile configurare una connessione remota, via Internet, per collegare il componente e quindi la rete da esso supervisionata. Naturalmente, alla luce di tutte le considerazioni fatte e come spiegato anche sopra, utilizzarla connessa direttamente via USB all’host risulta piuttosto overkill. Un dispositivo così complesso e versatile connesso via USB ricorda l’uso di un’auto sportiva per fare avanti e indietro dal supermercato: tanto vale un’auto di un segmento inferiore (ma paradossalmente più affidabile perché più semplice).

Sostituzione

Per chi se lo chiedesse, i possessori di coordinator con chipset analoghi (eg. la già ampiamente citata Dongle Plus MG24, ma anche la ZBDongle-E) possono sostituire il precedente coordinator con questa Sonoff Dongle Max (collegata via USB, Ethernet o Wi-Fi) senza colpo ferire: avendo lo stesso chipset (o cmq della medesima famiglia), è possibile fermare ZigBee2MQTT o ZHA, cambiare la configurazione relativa al coordinator e rifare partire il tutto senza dover ri-associare tutti i componenti della rete.

 

Considerazioni finali e valutazione

N.b. La valutazione è oggetto di revisione nel tempo in funzione di novità e aggiornamenti.
Raramente ci è capitato di trovarci di fronte a un dispositivo capace di entusiasmare così tanto e, allo stesso tempo, di non poter essere consigliato indistintamente a chiunque legga una nostra recensione.

ITEAD Sonoff Dongle Max - BoASonoff Dongle Max è un prodotto di grande livello. Il prezzo non è trascurabile ma, soprattutto, è un dispositivo caratterizzato da un’elevata complessità che, come naturale conseguenza, si traduce in una versatilità fuori dal comune. Per altro, accostato ad altre soluzioni analoghe presenti sul mercato, costa mediamente di meno. Spetta all’utente valutare quanto sia davvero rilevante, per ottenere sostanzialmente lo stesso risultato finale, scegliere un “coltellino svizzero” ricco di funzioni piuttosto che un coltello alla Rambo: essenziale, monolama e praticamente indistruttibile. Questa metafora, che mette a confronto questo eccellente device con un comune dongle USB basato sullo stesso chipset ZigBee, sintetizza bene le considerazioni fatte fin qui. È una riflessione rivolta, ovviamente, a chi nutre il più che legittimo dubbio su cosa acquistare quando si parla di coordinator basati su EFR32MG24.

Sul piano dell’affidabilità, va però chiarito un punto fondamentale: sarebbe profondamente errato lasciare intendere che Sonoff Dongle Max non sia affidabile. Sarebbe semplicemente falso. Al contrario, si tratta di uno dei prodotti meglio progettati che ci sia capitato di provare e, durante i test, non ha mai mostrato il minimo problema. Detto questo, i problemi diventano tali solo quando si manifestano e resta innegabile che le considerazioni precedenti – legate a una complessità superiore rispetto a soluzioni altrettanto valide in termini di prestazioni – continuino ad avere un fondamento concreto. Non perché lo diciamo noi, ma perché si tratta di un dato tecnico elementare: maggiore complessità tende a significare minore affidabilità potenziale, così come una minore complessità favorisce una maggiore affidabilità. Un principio semplice, ma estremamente solido, soprattutto quando si entra nel merito tecnico.

La conclusione è quella di ritenere Sonoff Dongle Plus un device assolutamente meritevole del nostro AWARD; quella in merito a se valga la pena utilizzarlo o meno beh, quella è totalmente a carico dell’utente e al proprio caso d’uso.

Disponibilità: Amazon – ITEAD
Pros
  • Chipset ultimo grido MG24
  • Dispositivo di rara versatilità
  • Ottima architettura interna
  • ZigBee 3.0, Thread e Bluetooth
  • Utilizzabile via USB, Ethernet e Wi-Fi
  • Alimentabile anche via PoE
Cons
  • Eccessiva e non necessaria complessità per la stragrande maggioranza dei casi d’uso: troppi, potenziali single-point-of-failure
  • Dispositivo non proprio “per tutti”

inDomus AWARD

⭐️ BEST IN CLASS ⭐️
Attualmente, per questa categoria di componenti il migliore da noi sperimentato è: ITEAD Sonoff Dongle Plus MG24 per le direttamente connesse via USB e SMLIGHT SLZB-MR4U per le decentrate

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