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Abbiamo visitato Maker Faire 2018: il nostro report

Abbiamo visitato Maker Faire 2018: il nostro report

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SESTA EDIZIONE

Edizione interessante come sempre, la sesta di Maker Faire Roma, che quest’anno non regala enormi emozioni per quanto riguarda il tema domotico ma complessivamente si rivela essere un evento imperdibile che, anno dopo anno, raccoglie consensi sempre crescenti.

inDomus è andata a visitarla marcando stretto sopratutto il padiglione 8 dedicato all’Eletronic/Fabrications, dove grandi e piccoli player del settore hanno presentato soluzioni di Home Automation, stampanti 3D, wearable, materiali ed altro.


Il primo stand che ci si presenta davanti è quello degli amici di Powahome, startup romana che da qualche mese ha lanciato il proprio omonimo prodotto che abbiamo presentato in passato e che a breve testeremo e recensiremo per voi sul campo.

Powahome è una soluzione che permette di domotizzare le prese elettriche tradizionali con un modulo che vi si affianca, permettendone il controllo. Inoltre, la linea Powahome si compone anche di un attuatore che permette di controllare gli avvolgibili elettrici tramite smartphone, con un semplice touch, oppure dal pulsante tradizionale.

Accanto a Powahome un’altra interessante soluzione che ha colto la nostra attenzione: parliamo di THUERIS Switch, un componente analogo a quello Powahome, in questo caso basato su chip EPS8266 (come la famiglia Sonoff) il quale, ci hanno assicurato, sarà possibile montare firmware Tasmota. Un’ottima notizia in termini di integrabilità domotica, sopratutto in ottica HUB personali.

THUERIS Switch, a differenza di Powahome, non è ancora disponibile: sarà infatti proposto come progetto Kickstarter e, quando sarà sul mercato, dovrebbe collocarsi su una fascia di prezzo intorno ai 30 euro. Non ci resta che aspettare.

Maker Faire 2018 - THUERIS Switch


Interessante anche la soluzione di Authometion srl, LYT WiFi, una lampadina LED dimmerabile e regolabile cromaticamente: niente di estremamente innovativo, non fosse per la possibilità di personalizzarne il firmware tramite riprogrammazione. SI tratta infatti di un progetto Arduino standard, il che ci permette di modificarlo e renderlo, volendo, compatibile con protocolli come, ad esempio, MQTT.

Maker Faire 2018 - Authometion


Ci è piaciuta anche la soluzione di SHEDU, un sistema di apertura cancelli da tenere in considerazione, sebbene non sia garantito supporto verso HUB personali di alcun tipo.


Anche i big player hanno la loro da dire: con la propria soluzione SPRESENSE, SONY introduce sul mercato una board molto interessante dedicata al mondo dell’IoT.

A basso consumo, espandibile, dotata a bordo di GPS e codec audio di alta qualità, SPRESENSE potrebbe fornire al mondo del Do-It-Yourself un nuovo mondo alternativo/complementare a quello, ormai notissimo, di Arduino.


Moltissime le soluzioni domotiche custom prodotte dai più disparati produttori: interpellati, molti (troppi!) ci hanno guardato come alieni quando abbiamo domandato la disponibilità di API di interfacciamento, di compatibilità con HUB personali, dell’apertura e della documentazione dei protocolli e compatibilità di massima con altri sistemi. Ma gli alieni, secondo noi, sono loro.
Qualcuno, interpellato sulla disponibilità di un’applicazione mobile per il controllo dei sistemi, ci ha risposto “noi siamo contrari alle applicazioni mobili“. Che dire.


Infine, una nota dettata dalla semplice curiosità, l’interessante il prodotto di Bare Conductive, un inchiostro conduttivo che ci permette letteralmente di disegnare circuiti elettronici funzionanti:

Insomma, una Maker Faire non proprio scoppiettante dal punto di vista dell’innovazione domotica, ma con qualche sicuro spunto da tenere, per il futuro, sotto controllo.

   
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