
Come abbiamo imparato, ESPHome è un firmware custom dalla grandissima versatilità, open source, dedicato a componenti (per lo più domotici, ma non solo) basati su processori SOC ESP8266/ESP32. Concepito in ottica modulare, consente all’utente di modellare il “profilo” adeguato di ogni proprio componente in base agli scopi previsti dallo stesso.
A tale scopo è necessario modellare un file di configurazione in notazione YAML, come spiegato anche sulla nostra scheda dedicata, contenente i vari componenti ESPHome che andranno a definire la “ricetta” specifica per il nostro componente, ricetta che verrà compilata e poi installata sullo stesso.
Sebbene il set minimo di componenti che compone ogni configurazione sia solitamente davvero ridotto, questa scheda elenca una serie di elementi che suggeriamo di addizionare ad ogni configurazione; negli stessi progetti inDomus dedicati a ESPHome:
- Contabilizzare i consumi d’acqua e rilevare perdite con la domotica Home Assistant, con ESPHome
- Domotizzare il riscaldamento autonomo tramite contatto pulito, ESPHome e Home Assistant
- Integrare e utilizzare Ulanzi Clock TC001 su Home Assistant via ESPHome
- Integrare un lettore di impronte digitali a Home Assistant (via ESP32 ed ESPHome)
- Realizzare un BRIDGE/Gateway/Proxy Bluetooth↔︎Wi-Fi autonomo (con NodeMCU ESP32 ed ESPHome)
- Realizzare un sistema di notifiche visive LED (con NodeMCU, ESPHome e Home Assistant)
- Realizzare una sonda di assorbimento elettrico domotica tramite PZEM, ESP8266 ed ESPHome
- Realizzare, tramite ESPHome, un sensore di distanza a ultrasuoni integrabile a Home Assistant (o altro)
- Realizzare, tramite ESPHome, un sensore di presenza radar a microonde integrabile a Home Assistant (o altro)
suggeriamo di aggiungere quanto elencato in questa scheda.
WI-FI
Migliorare la rapidità di connessione del modulo alla propria Wi-Fi? Consigliamo questa configurazione di massima:
wifi:
ssid: "PROPRIO_SSID"
password: "PROPRIA_PASSWORD"
fast_connect: true
la quale impedisce al modulo di fare lo scanning delle reti Wi-Fi disponibili, provvedendo così alla connessione diretta alle coordinate fornite.
Se inoltre si vuol fare in modo che il modulo esponga un AP Wi-Fi in assenza di connessione, aggiungere un’ulteriore porzione di codice:
wifi:
ssid: "PROPRIO_SSID"
password: "PROPRIA_PASSWORD"
fast_connect: true
ap:
ssid: "NOME_AP"
password: "PASSWORD_ACCESSO_AP"
CAPTIVE PORTAL
Importante attivare il “Captive portal”, ovvero il portale che il dispositivo offrirà quando, in assenza di connessione Wi-Fi, esso esponga un proprio access point di configurazione. Il captive portale è essenziale per effettuare, in emergenza, la riconfigurazione del device.
Aggiungere semplicemente:
captive_portal:
ORA E DATA
Per far sì che il firmware (e quindi il componente) conoscano ora e data aggiornati è necessaria l’implementazione del componente “Time“. Questa funzionalità è particolarmente utile per far eseguire degli automatismi al nostro nodo o permettere, in caso della presenza di un sensore di assorbimento, di azzerarlo alla mezzanotte.
time: - platform: sntp id: my_time timezone: Europe/Rome
WEB SERVER
Se si predilige l’idea di potersi collegare direttamente al proprio device, allora è il caso di aggiungere il componente “Web Server” alla propria configurazione:
web_server:
port: 80
auth:
username: "nome_utente"
password: "password"
Questo, tra l’altro, viene utile dalla versione 2021.11 di ESPHome in relazione a Home Assistant.
OTA
Per attivare gli aggiornamenti tramite connessione wireless, impostare OTA:
ota:
platform: esphome
password: "tua_password_OTA"
STATO DI CONNESSIONE
Suggeriamo l’implementazione di un sensore binario che fornisca lo stato di connessione Wi-Fi (utile per monitorare una connessione debole). Per farlo, usiamo un “Binary Sensor“:
binary_sensor: - platform: status name: EspHome Node Status
RIAVVIO
Suggeriamo anche l’implementazione di uno “Switch” che consenta il riavvio del componente:
switch: - platform: restart name: EspHome Node Restart
VERSIONE
Introduciamo un sensore che permetta di ottenere la versione corrente del firmware ESPHome installato sul nodo. Il campo hide_timestamp impostato a true omette data e ora della build nell’output (viceversa, li mostra):
text_sensor: - platform: version name: EspHome Node Version hide_timestamp: true
INDIRIZZO IP
Un sensore che consente di conoscere l’indirizzo IP del nodo:
text_sensor: - platform: wifi_info ip_address: name: EspHome Node IP Address
Potenza segnale Wi-Fi
Per dotare il device di un sensore relativo alla potenza del segnale Wi-Fi ricevuto:
sensor:
- platform: wifi_signal
name: Wi-Fi Signal
update_interval: 30s
PATH CONFIGURAZIONE
Infine, laddove si voglia organizzare al meglio la cartella delle configurazioni ESPHome possiamo specificare un path differente da quello di default:
esphome: build_path: _build/${esphome_id}
Ovviamente, questo è solo un elenco proposto da inDomus; l’utente ha la libertà e la flessibilità di aggiungere qualsiasi componente ESPHome che ritenga appropriato ai propri scopi.
SUPPORTO PER COMPUTER POCO POTENTI
Se, come capita per esempio con Raspberry Pi 3, le compilazioni di ESPHome causano crash, si consiglia di aggiungere quanto segue alla configurazione:
esphome:
compile_process_limit: 1
⭐️ Firmware: “ESPHome”, il modulare perfetto per la domotica personale
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