Come domotizzare (e automatizzare) l’erogazione di gas e/o acqua

SCOPI DEL PROGETTO:
  • Controllare e automatizzare l’afflusso di acqua e/o gas tramite attuatori domotici applicati ad elettrovalvole
  • Livello di difficoltà: basso
  • Costo: ridotto (<30 €)
CONCETTI AFFRONTATI:
  • Controllo e automazione
COMPONENTI SOFTWARE UTILIZZATE:
DISPOSITIVI FISICI UTILIZZATI:
PROGETTO MAGGIORMENTI INDICATO PER:

Tutti gli ambienti

  • qualsiasi modifica all’impianto elettrico, dell’acqua e/o del gas dev’essere effettuata da personale qualificato
  • qualsiasi modifica attuata in proprio è a propria responsabilità personale nonché a proprio rischio e pericolo (la presente guida ha puro scopo didattico)
  • qualsiasi modifica attuata in proprio a un dispositivo ne fa decadere la garanzia
Revisione progetto: 2.0

Abstract

Tra i tanti scenari utili in ambito domotico c’è quello di lasciare alla domotica stessa l’onere di effettuare serie di azioni automatiche al presentarsi di determinate condizioni, ad esempio “quando usciamo di casa“, “quando qualcuno rientra“, “quando vado a dormire“, “in caso di emergenze quali presenza di fumo, di allagamento” ecc.

Nella lista di queste azioni può esserne inserita una estremamente utile sopratutto in presenza di persone anziane o non autosufficienti, oppure di persone di famiglia particolarmente apprensive o coscienziose: la chiusura/apertura dell’afflusso di gas e/o acqua nell’unità abitativa in momenti specifici della giornata.
Andiamo quindi anche questa volta a domotizzare il non domotico applicando un’idea piuttosto semplice.

L’idea del presente progetto, sempre ricordando che:

  • qualsiasi modifica all’impianto elettrico, dell’acqua e/o del gas dev’essere effettuata da personale qualificato
  • qualsiasi modifica attuata in proprio è a propria responsabilità personale nonché a proprio rischio e pericolo (la presente guida ha puro scopo didattico)
  • qualsiasi modifica attuata in proprio a un dispositivo ne fa decadere la garanzia

è quella di posizionare un’elettrovalvola “normalmente aperta (esempioa monte dell’impianto (subito a valle del contatore, per esempio, dove magari già esiste una valvola d’intercetto) oppure al posto di una valvola generale pre-esistente e di pilotarla con un semplice attuatore domotico.

Elettrovalvola gas/acqua normalmente aperta
un’elettrovalvola 220v

Un valvola definita “normalmente aperta” intende che nel suo “stato normale” (ovvero senza tensione applicata) il passaggio del fluido è garantito; una valvola “normalmente chiusa“, al contrario, impedisce il passaggio del flusso senza applicazione di tensione. Per questo progetto suggeriamo una valvola “normalmente aperta in quanto, in assenza di corrente per eventuale black-out l’utilizzo normale del flusso sotto controllo (che sia gas, o acqua) sarebbe comunque garantito, domotica o no.

Nb. esistono anche valvole “a riarmo manuale”, ad esempio questa, le quali possono essere usate sia come “normalmente aperte” che “chiuse“.

Ciò detto – chiarito il discorso valvola – andiamo ad analizzare come domotizzare tale elemento: semplice, tramite un attuatore domotico da 10 euro, un Sonoff Basic modificato con firmware Sonoff-Tasmota.

Nb. la modifica del firmware non è essenziale se si vuole solo controllare manualmente lo stato aperto/chiuso della valvola, per questo basta l’app nativa di ITEAD, eWeLink. Per integrare al meglio l’attuatore presso il nostro HUB personale

ITEAD Sonoff Basic
ITEAD Sonoff Basic

sarà invece necessario aggiornarne il firmware: questo appunto darà l’accesso all dispositivo all’integrazione col resto della nostra domotica (offerta appunto dalla presenza di un HUB personale) e, quindi, alle automazioni sopra ipotizzate.

L’idea – banalissima – è quindi quella di collegare l’uscita del Sonoff Basic all’ingresso di alimentazione dell’elettrovalvola “normalmente aperta” – alimentata a 220v (vedi esempio) – la quale, quando riceve tensione, si chiude. A fronte della disattivazione del Sonoff (o in caso di black-out!), la valvola si apre.

Integrazione domotica

Come spiegato, la soluzione proposta può essere attuata al netto di possedere o meno un HUB personale sfruttando direttamente il Sonoff Basic “di fabbrica” affiancato dalla controparte applicativa ITEAD eWeLink.

Nel momento in cui si rende necessaria l’introduzione di un’automazione ordinaria e/o d’emergenza (vedi capitolo successivo), di conseguenza l’introduzione su un HUB come Home Assistant, openHAB, Domoticz o Homebridge+AppleHomeKit diventa obbligatorio. A tal fine, è necessario aggiornare una tantum l’attuatore Sonoff al firmware Sonoff-Tasmota, modifica abilitante, appunto, all’introduzione al protocollo MQTT e quindi alla configurazione su HUB personale.

A questo punto il Sonoff potrebbe essere configurato come un interruttore controllabile manualmente (alla bisogna) e/o tramite automazioni. Leggi questa pagina per farti un’idea rispetto a tale configurazione presso Home Assistant.

Automazioni suggerite

Una volta inserito l’attuatore domotico come entità presso un HUB personale, il limite alla gestione automatica si lega alla disponibilità di altre entità e ai propri bisogni e fantasia.

Automazioni tipo, legate semplicemente al tempo, potrebbero essere:

  • Esempio 1:
    • trigger: orario notturno
    • condizione: nessuna particolare
    • azione: chiusura della/e valvole
  • Esempio 2:
    • trigger: orario mattutino
    • condizione: esser presenti in casa
    • azione: apertura della/e valvole
  • Esempio 3:
    • trigger: orario specifico
    • condizione: valvola dell’acqua chiusa
    • azione:
      • apertura della valvola dell’acqua per 10 minuti
      • attivazione dell’irrigatore automatico del prato (tipo questo)

Altre invece potrebbero essere legate alla gestione di vere e proprie – eventuali – emergenze oppure di presenza/assenza degli abitanti:

  • Esempio 1:
    • trigger: rilevata fuga di gas (tramite un sensore, tipo questo)
    • condizione: nessuna particolare
    • azione:
      • chiusura della valvola del gas
      • notifica su cellulare degli abitanti
  • Esempio 2:
    • trigger: tutti gli abitanti lasciano l’abitazione
    • condizione: nessuna particolare
    • azione: chiusura delle valvole
  • Esempio 3:
    • trigger: il primo abitante rientra in casa
    • condizione: valvole chiuse
    • azione: apertura delle valvole

Il tema delle automazioni è trattato in modo più esteso e generale nella pagina ad esso dedicata nel nostro percorso di formazione base.

Automazione nel concreto

Come anticipato, è possibile pensare di utilizzare l’impianto così domotizzato tramite delle automazioni.

In caso di usi Apple HomeKit, una soluzione è quella di:

In caso invece si sia adottato, come HUB personale, Home Assistant, allora la strada sarà quella di aggiungere il Sonoff Basic alla sua configurazione come interruttore e poi provvedere all’automazione.


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