HOT: Google Nest riapre (finalmente) alle integrazioni

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NEST Learning Thermostat V3 - FrontaleDopo la doccia gelata del maggio scorso in cui Google ha annunciato la chiusura, nell’ambito dell’assorbimento del produttore di vertice Nest, del cloud dedicato da quest’ultimo agli sviluppatori (il quale consentiva tramite agli utenti di definire access token utili all’integrazione dei componenti Nest) a partire dal 31 agosto scorso, ora il rinnovato programma “Works with Google Assistant” pare, per stessa affermazione di Google, aprire nuovamente in quel senso.

Come specialmente i possessori di componenti Nest ben avranno ben presente, a partire dal primo settembre scorso tutte le integrazioni basate sulle API erogate fino ad allora dal cloud Nest hanno cessato di funzionare, lasciando per l’appunto nello sconforto migliaia di utenti Nest utilizzatori degli HUB personali il quali, dalla mattina alla sera, hanno perso la possibilità di controllare centralmente tali dispositivi precedentemente integrati.

Alla luce di un post pubblicato direttamente da Big G pare proprio che, a valle della completa revisione dei processi tecnici volti a garantire all’utenza privacy e sicurezza, il gigante di Mountain View sia pronto a rimettere in piedi quella tanto desiderata componente utile ad interfacciarsi al cloud Nest e, quindi, ai prodotti ad esso connessi.

In pratica Google annuncia, in seno al programma ora rinominato “Works with Google Assistant“, le seguenti novità:

  • Device Access, un programma dedicato ai partner qualificati che permetterà ad essi di richiedere l’accesso sicuro e il controllo dei dispositivi Nest nelle loro app e soluzioni;
  • Home Routines, ovvero verranno offerti agli utenti finali delle funzionalità analoghe a quelle già presenti nell’ecosistema Amazon Alexa: sarà possibile dunque mettere in relazione più componenti, anche di produttori diversi, purché compatibili col programma “Works with Google Assistant“). Questo significa che sarà possibile definire automazioni direttamente presso Google Assistant, trasformandolo da “semplice” assistente a qualcosa di più vicino ad un HUB vero e proprio;
  • Device Access for Individuals, quello che più ci interessa e che più aspettavamo, ovvero la possibilità per gli utenti finali di definire proprie sandbox di sviluppo al fine definire, nuovamente, access token di accesso alle API del cloud Google. Questo permetterà a breve, presumiamo, lo sviluppo di nuovi componenti di integrazione per i dispositivi Nest, permettendo nuovamente la piena integrazione con i nostri amati HUB personali.

Le API relative al Device Access e Device Access for Individuals sono già disponibili, mentre per Home Routines bisognerà aspettare il nuovo anno. Per chi desiderasse maggiori informazioni sulle API, il link è questo.


Ottime notizie, dunque, da parte di Google, la quale non delude chi aveva accolto sì con dispiacere la notizia dell’abbandono del programma “Works with Nest” ma che si aspettava, prima o poi, una nuova apertura in questo senso nel nuovo programma “Works with Google Assistant“. Google conosce perfettamente l’importanza del concetto di integrazione e queste notizie ne sono prova tangibile.

Non ci resta che attendere sviluppi sui quali, come sempre, non mancheremo di mettervi al corrente.

AGGIORNAMENTO 22/10

Pare che il programma – utile agli utenti – Device Access for Individuals non aprirà i battenti prima del 2020. Una cattiva notizia in una buona notizia.

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