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Installare e configurare Home Assistant Core con Docker su Sonoff iHost

Installare e configurare Home Assistant Core con Docker su Sonoff iHost

SCOPI DELLA GUIDA:
  • Installare e configurare Home Assistant in modalità Core su Docker, quindi dotarsi di tale HUB personale senza perdere le funzionalità offerte dal sistema operativo eWeLink CUBE
  • Livello di difficoltà: basso
CONCETTI AFFRONTATI:
  • installazione e configurazione software
COMPONENTI SOFTWARE UTILIZZATE:
PREREQUISITI:
  • Sonoff iHost precedentemente configurato e collegato alla rete domestica e, tramite essa, ad Internet
DISPOSITIVI FISICI UTILIZZATI:
GUIDA DEDICATA A utenti:
Sonoff iHost - Square
NOTE E DISCLAIMER
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Revisione guida: 1.0

Home Assistant Core + Docker

😊  QUESTA GUIDA È PARTE DEL NOSTRO PERCORSO GUIDATO ALL’INSTALLAZIONE E CONFIGURAZIONE
di HOME ASSISTANT su SONOFF iHost

Abstract

Come spiegato in altre schede, Home Assistant è il uno tra gli HUB personali gratuiti ideali per realizzare una propria domotica personale in modo organico e funzionale. Questo cruciale componente software ha la possibilità di essere installato su molti sistemi e in modalità diverse: la modalità solitamente più caldeggiata dagli sviluppatori è la modalità “Home Assistant OS”, ovvero una modalità sì completamente automatica, la quale prevede però di dedicare il computer all’uso esclusivo di Home Assistant, chiudendo di fatto ad eventuali altre funzionalità.

Purtroppo la distribuzione Home Assistant OS ha un rovescio della medaglia, ovvero le basse prestazioni a causa dell’inutile spreco di risorse previsto, dato che la componente cardinale (che alla fine è l’unica che interessa all’utente), ovvero Home Assistant Core, in questo ambito viene eseguito in un container di virtualizzazione e viene affiancato da tanti altri container quanti sono gli addon (imprescindibili come di altro tipo) che vengono installati tramite un ulteriore strato di gestione, ovvero il cosiddetto “Supervisor”. Tutta questa stratificazione affossa le prestazioni.

Un’alterativa semplificata e ormai preferibile consente di isolare totalmente l’esecuzione di Home Assistant Core dal sistema operativo senza per questo adottare necessariamente Home Assistant OS: è il caso descritto dalla presente guida, la quale illustra l’installazione e il funzionamento di Home Assistant Core su Sonoff iHost, il quale ne consente l’adozione grazie alla disponibilità dell’engine Docker.

Si parte

Assunti

Si assume che Sonoff iHost sia già operativo, connesso alla rete LAN e, di riflesso, a Internet, e che disponga dell’ultima versione fimware disponibile.

Altresì, si assume che sia stata installata a bordo e formattata una microSD, la quale ospiterà non solo Home Assistant stesso, ma anche i contenuti delle applicazioni che si andranno, nel tempo, a configurare presso iHost.

La presente guida è in italiano, quindi si assume di aver installato su iHost un pacchetto linguistico in lingua italiana, per esempio il nostro.

Creazione volume

Prima cosa da fare è creare un volume logico allo scopo di ospitare i file di Home Assistant (database e altro).

Da interfaccia web di sonoff iHost (solitamente raggiungibile via LAN all’indirizzo http://ihost.local), recarsi alla voce di menu “Docker” > “Volume” e poi cliccare su “Crea volume“.

Sonoff iHost - Home Assistant - Crea volume

chiamiamolo “home-assistant“, come da immagine sopra, e clicchiamo su “Conferma” per creare il volume.

Istanziare Home Assistant

Arrivati a questo punto è possibile provvedere all’instanziamento di Home Assistant, il quale viene eseguito come container Docker tramite istanza specifica.

Recarsi dunque alla voce “Docker” > “Lista degli Add-on” e poi cliccare su “Aggiungi Add-on“.

Nella buca di ricerca inserire “home assistant“, poi cliccare sulla lente d’ingrandimento:

Sonoff iHost - Home Assistant - Aggiunta immagine

selezionare “homeassistant/home-assistant“, poi cliccare su “Aggiungi …“.

Al termine si rientrerà sulla finestra principale degli Add-on inclusi su Sonoff iHost; a questo punto cliccare su “Installare” sul nuovo box dedicato a Home Assistant.

Attendere il tempo del download dell’immagine di FileBrowser dal repository ufficiale di Docker, poi procedere oltre.

Avviare il container

Al termine, sempre presso il box di FileBrowser, cliccare su “Avvia“.
Apparirà un box di configurazione, il quale va configurato come segue:

  • Rete: host;
  • Volume:
    • Volume dell’host: selezionare quello precedemente creato, ovvero “home-assistant
    • Volume dell’Add-on: “/config

Riportiamo l’esempio:

Sonoff iHost - Home Assistant - Configurazione container Docker
configurazione d’esempio.

In caso sia necessario aggiungere, per motivi propri, altri volumi, provvedere in questa fase, che comunque sarà possibile ripetere successivamente senza perdere i contenuti già definiti presso l’HUB (il volume “home-assistant” viene infatti mantenuto a prescindere dal container Docker che lo gestisce).

N.b. In caso sia necessario esporre dell’hardware a Home Assistant (per esempio una chiavetta dongle USB per attivare ZHA, giusto per portare un esempio), cliccare su “Mostra opzioni avanzate” e, in fondo, selezionare l’hardware da “passare” al container.

Al termine della configurazione, cliccare su “Avvia” per avviare il container Docker di Home Assistant.

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Attivare accesso FileBrowser

Tecnicamente, Home Assistant è già in esecuzione.
Prima di procedere oltre, è però necessario far sì che FileBrowser (il quale, arrivati sin qui, dovrebbe già essere operativo) abbia accesso al volume di Home Assistant, così da poter effettuare modifiche alla sua configurazione YAML (e non solo). 

Per farlo, modificare la configurazione di FileBrowser e aggiungere il volume “home-assistant” alla sua configurazione.

Primo accesso su Home Assistant

Ora il container Docker appena istanziato avvierà la fase automatica di prima installazione interna di Home Assistant Core, la quale impiegherà qualche minuto (anche una ventina). La procedura iniziale sarà di fatto completa quando ci si riuscirà a collegare, tramite il proprio browser sul computer di appoggio, al seguente indirizzo:

http://homeassistant.local:8123

oppure

http://ihost.local:8123

N.b. In caso non ci si riesca a collegare, assicurarsi che sul proprio router sia attivo il multicast DNS (mDNS). Se non lo è, la risoluzione del nome “homeassistant.local” non va a buon fine e il browser non riesce a collegarsi: la soluzione, per l’appunto, è quella di attivare il multicast (che provvede a questa cosa). Alternativamente è comunque sempre possibile collegarsi all’indirizzo diretto, ovvero http://INDIRIZZO_IP_DI_IHOST:8123, dove l’indirizzo IP è quello assegnato dal router a Sonoff iHost.

Al termine del completamento dell’installazione dovrebbe apparire un sito analogo a questo:

Home Assistant - onboarding v2 - benvenuto

Il quale consente di impostare le prime, elementari e personali informazioni di “onboarding” relative alla propria domotica.

Complimenti! Home Assistant è in esecuzione.

Rifinitura

Rimane sempre utile consultare la scheda che illustra tutte le cose da fare dopo questa prima installazione.

Una volta reso totalmente operativo Home Assistant, è possibile integrare su di esso eventuali componenti già integrate su Sonoff iHost utilizzando Matter.

Aggiornamento

Tutte le modalità di aggiornamento per Home Assistant Core sono riassunte su questa scheda ad hoc:

Utilità: come aggiornare Home Assistant

⚠️ Se di Home Assistant ne sai poco ma sei interessato a capirne di più, ti suggeriamo di partire da qui.

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