Le “zone” di Home Assistant: cosa sono e come funzionano

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Le “zone” sono delle entità particolari di Home Assistant le quali rappresentano una posizione assoluta sul planisfero terrestre. Tali “zone” sono sostanzialmente delle circonferenze che hanno un centro un punto topografico specifico e un raggio impostati dall’utente.

Esiste una zona di default, “zone.home“, la quale viene definita in fase di prima installazione di Home Assistant (quando, in sostanza, l’HUB chiede dove sia posizionata casa). Da lì in poi è a discrezione dell’utente amministratore definire ulteriori zone, le quali possono rappresentare zone molto ampi (eg. una città intera) o punti specifici, limitati, come il luogo di lavoro, la scuola dei figli, la residenza dei genitori ed altri punti di interesse noti.

Come definire zone

La definizione di una o più entità di tipo “Zona” è piuttosto semplice, specialmente per chi abbia dimestichezza con le automazioni di Home Assistant.

Ci sono due modi per definire/amministrare/modificare uno script:

  • tramite interfaccia utente Home Assistant;
  • a mano.
Interfaccia utente

È il metodo più semplice: permette, tramite interfaccia web/app, di definire uno script il quale, una volta salvato, verrà aggiunto al database di Home Assistant.

Cliccando su “Impostazioni” / “Zone” presso il frontend, infatti, apparirà una web form tale da permetterci da configurare le nostre zone:

Home Assistant - Zone

 

 

 

Al termine della configurazione, sarà sufficiente salvare e rendere così operativa l’automazione.

MANUALMENTE

Per aggiungere una o più zone è sufficiente integrare in configurazione un blocco “zone:” analogo a questo:

zone:
  - name: Scuola
    latitude: 41.8939820
    longitude: 12.4905540
    radius: 250
    icon: mdi:school

  - name: Lavoro
    latitude: 41.9066890
    longitude: 12.5095090

  # Questo sovrascrive l'eventuale entità zone.home già esistente, per renderla più accurata
  - name: Home
    latitude: 41.8891850
    longitude: 12.4929260
    radius: 100
    icon: mdi:account-multiple

N.b. L’unica zona pre-esistente è “home”, la quale rappresenta casa. Il nome non è può essere variato. Le zone definite manualmente sul file di configurazione non possono essere modificate tramite l’interfaccia grafica Lovelace UI.

È facile intuire  come i campi “latitude” e “longitude” rappresentino esattamente ciò che sembrano: latitudine e longitudine. Per definire una propria zona, quindi, sarà necessario dotarsi di almeno queste due variabili, le quali possono essere ricavate recandosi presso il sito di Google Maps, cliccando sul punto d’interesse e, in basso, raccogliendone le coordinate:

Google Maps - Latitudine e longitudine

A questo punto sarà sufficiente inserire tali coordinate nella propria configurazione, indicando il raggio di circonferenza, per poi salvare e riavviare Home Assistant.

Al termine del riavvio, la/le zona/e generate appariranno come entità nell’elenco degli stati dell’HUB, oltre che sulla mappa presente sull’HUB:

Home Assistant - Mappa

 

Uso

Le “zone” si utilizzano principalmente in abbinamento con le entità di tipo “Device Tracker” che supportino la posizione GPS. Entità di questo tipo sono, molto tipicamente, quella generate dall’utilizzo dell’app mobile Home Assistant Companion.

Le entità “Device Tracker” con supporto GPS assumono come stato il nome della zona in cui si trovano: definire delle zone specifiche fa sì che Home Assistant sappia non solo “dove siate” in termini di posizione assoluta GPS, ma anche il luogo specifico nell’ambito della propria vita. Questo è particolarmente comodo quando si vogliono realizzare delle automazioni Home Assistant basate sulla posizione della persona: per esempio (ma è uno tra i tanti possibili) una volta definita la zona “Lavoro”, realizzare un’automazione che accenda il condizionatore quando si lascia quella località diventa un gioco da ragazzi.