Panoramica: i condizionatori e la domotica personale

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condizionatore

FOCUS

L’avvento dell’aria condizionata ha portato in pochi decenni grande sollievo a chi abbia sempre affrontato il periodo estivo con l’angoscia di giornate lavorative pesantissime, notti insonni e quant’altro il gran caldo, per chi mal lo sopporta, comporta.

I condizionatori – oggi meglio noti come climatizzatori, in quanto in grado non più di produrre solo aria fredda, ma anche calda – non hanno subito grandissime evoluzioni nel tempo: tecnologia ormai più che matura, sono stati perfezionati in termini di efficienza energetica e di funzionalità ma, concettualmente, sono rimasti ciò che sono sempre stati.

Un gran passo in avanti, invece, è rappresentato dalla loro recente apertura al mondo della domotica. Un condizionatore “domotico”, in soldoni, è connesso alla rete e quindi controllabile tramite app su smartphone/tablet, il che consente non solo una gestione locale, ma anche remota. La possibilità di controllare il raffrescamento (nonché il riscaldamento) da remoto abilita a rendere piacevoli gli ambienti, per portare un esempio, con anticipo rispetto al proprio ritorno: una casa calda può essere rinfrescata un’ora prima di tornare da lavoro, e così via.

Ma come si rende domotico un condizionatore?
Ci sono varie possibilità.

COMPRARNE UNO NATIVAMENTE DOMOTICO

Pare banale, perché lo è.
Acquistare un impianto di condizionamento già dotato di supporto per la domotica è la più semplice delle scelte: una volta installato sarà sufficiente configurarne la connettività e cominciare ad usufruire delle funzionalità domotiche.

Esistono però.. dei però.

Innanzitutto, questa strada è dedicata solitamente a chi debba installare un impianto da zero: pensare di sostituire un impianto funzionante per introdurre la “sola” funzionalità domotica – a meno che non si anneghi nel denaro – è irrealistico.

Chiunque invece debba sostituire il proprio impianto per evidente obsolescenza può domandarsi se non sia il caso di acquistare un modello già dotato di connettività e servizi di questo tipo. Il consiglio che ci sentiamo di dare è, in fase di scelta, di analizzare con cura gli aspetti legati all’integrabilità domotica: dotarsi di un sistema sì domotico ma “chiuso” non è, di certo, una scelta consigliabile.

DOMOTIZZARE IN MODO ELEMENTARE

In presenza o installando ex-novo un impianto non domotico (anche recente) non significa non poter beneficiare dei grandi vantaggi offerti dalla domotica. Anzi.

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Esistono infatti sul mercato dei componenti che, sfruttando una tecnologia banale quanto efficace come l’infrarosso, permettono di rendere domotico un dispositivo non domotico, in questo caso specifico il nostro climatizzatore.

Tra i più noti conosciamo:

Si tratta di attuatori che, una volta istruiti sul modello di condizionatore in uso sono in grado di controllarlo. Questo abilita all’utilizzo della relativa app mobile la quale consente all’uso domotico dell’unità: accensione e spegnimento remoti, pianificazione temporale e altro.

In alternativa agli attuatori elencati ne esistono altri, notevolmente inferiori nel prezzo (ma non necessariamente nelle funzionalità, anzi): gli attuatori di tipo Broadlink (o analoghi, di altre marche).

Broadlink RM Mini 3 e Broadlink RM PRO/PRO+ (per esempio) sono attuatori infrarossi (il secondo anche radiofrequenza) in grado di controllare virtualmente qualsiasi tipo di dispositivo infrarosso/radiofrequenza. La differenza rispetto ai dispositivi di cui sopra (a parte il prezzo) sta nel funzionamento della loro app di gestione: mentre i primi presentano app espressamente concepite per controllare i condizionatori (dotate di interfacce molto accattivanti e intuitive), quest’ultimi dispongono di un’app di gestione molto più elementare (e-Control, per Android e iOS) e che si presta, come un jolly, a inviare qualunque codice infrarosso pre-acquisito, copiandolo dal telecomando originale dell’impianto. Si tratta di soluzioni più grezze ma anche più flessibili, perché nulla vieta di usarle sì per controllare il condizionamento, ma anche TV, impianti Hi-fi eccetera.

    Infine, alternativa ultima a tutti questi attuatori infrarossi – valida in presenza di alcuni, rari modelli di impianto – è quello di rivolgersi al produttore per verificare se non esistano, per il proprio modello, dei moduli aggiuntivi che consentano rendere domotico il proprio impianto.

    DOMOTIZZARE IN MODO EVOLUTO

    La soluzione più completa ed elegante per la domotizzazione di condizionatori/climatizzatori non nativamente tali è quella di utilizzare uno dei dispositivi di cui sopra in abbinamento non tanto della propria app (la quale comunque rimane un’opzione) quanto di un HUB personale.

    Gli HUB personali, per chi ancora non li conoscesse, sono soluzioni che consentono di rendere integrata la propria domotica, ovvero permettono a dispositivi, attuatori, sensori, BRIDGE/gateway di interoperare tra di loro, sebbene prodotti da aziende diverse e possibilmente basati su tecnologie diverse.

    L’idea quindi di integrare uno dei dispositivi di cui sopra (inclusi anche impianti già nativamente domotici che lo consentano) al proprio HUB personale è, in assoluto, la migliore.

    Questo tipo di iniziativa abilita infatti a:

    • includere i condizionatori negli scenari automatici legati alla presenza degli inquilini (spegnere automaticamente quanto tutti escono, oppure accendere quando qualcuno si avvicina entro un tot di km da casa);
    • controllarli da remoto;
    • innescarli automaticamente a fronte del superamento di soglie termiche fornite dalla presenza di sensori termici a loro volta integrati sull’HUB;
    • ricevere notifiche sull’accensione/spegnimento;
    • inibire l’impostazione di determinate regolazioni da parte dei familiari;
    • monitorare il consumo e le ore di accensione

    e molto altro.

    Su inDomus questo tipo di approccio è, a dir poco, approfondito: dall’integrazione di singoli attuatori per condizionatori alla creazione di dispositivi virtuali gestiti tramite Broadlink: la lista è ampia.

    Tra i tanti progetti a tal proposito, i più noti sono:

    SPECIALE CLIMA: l’estate e la domotica

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