Il regalo di Natale più particolare di sempre: un HUB domotico pronto all’uso!

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Arriva Natale, il periodo dell’anno in cui impazziamo per fare i regali alle persone a cui vogliamo bene. Non che non sia un piacere farli, ma la forzatura del periodo rende la ricerca del regalo ideale talvolta difficoltosa. Quest’anno però un trend si è fatto strada tra tutti gli altri: l’adozione della domotica personale.

Ci siamo quindi chiesti: perché non vedere la domotica come un potenziale regalo per i propri cari e ai propri amici?

Regali di Natale

Utile è (molto) utile, particolare è particolare e, sopratutto, di ampio respiro. Come abbiamo spiegato, la domotica è infatti un ambito personale che può (deve) crescere progressivamente grazie alla sua modularità: lo scoglio maggiore è, di base, iniziare implementando un HUB personale.

Se non si sa di cosa si stia parlando si può passare ovviamente oltre, magari leggendosi qualcosa sul tema. Chi abbia invece già provveduto a dotarsi di un HUB saprà, da sé, quanto spazio di manovra tali tecnologie forniscono: regalare un HUB potrebbe quindi essere un’ottima idea, magari pre-configurandolo “chiavi-in-mano”.

Ciò che affronteremo in questo FOCUS è quindi il mini-progetto di “regalare la domotica”, che preveda:

Scelta dei componenti.

In primis, un must: il regalo deve essere efficace, espandibile nel tempo e facile da usare. Qualsiasi scelta lontana da queste tre caratteristiche sarebbe quasi certamente un buco nell’acqua.

HUB

La scelta dell’HUB, intanto, è cruciale per il successo del vostro regalo. Il nostro consiglio varia però in base alla tipologia di utente che riceverà il regalo: quello quasi completamente digiuno di tecnologia o quello mediamente capace e curioso.

UTENTI NON PRATICI DI TECNOLOGIA

Per questo tipo di utenti serve qualcosa che sia sufficiente accendere per farlo funzionare. Non c’è alcun dubbio: la soluzione ideale che consigliamo è Athom HOMEY. Si tratta di un HUB personale hardware dotato di tutte le tecnologie di integrazione più moderne (Wi-Fi, ZigBee, Z-Wave, infrarosso, Bluetooth, radiofrequenza) il quale dispone di un ampio catalogo di componenti gratuite dedicate all’integrazione di un insieme enorme di componenti domotiche e non. Il difetto di Homey? Il costo (più sotto l’analisi a tal proposito).

UTENTI MINIMAMENTE PREPARATI E CURIOSI

In questo caso la soluzione è una e una sola: Home Assistant installato su Raspberry Pi.
Il motivo è semplice: si tratta di una soluzione altamente scalabile, espandibile, non particolarmente complessa da configurare e da utilizzare. Inoltre, si tratta della soluzione più economica (più sotto l’analisi a tal proposito).

Sensori

Pensare di regalare la domotica senza affiancargli almeno qualche sensore ha poco senso: almeno uno, di temperatura umidità e pressione, secondo noi è essenziale. Chiaramente, il budget (di cui parliamo dopo) è pur sempre un aspetto fondamentale.

Il nostro consiglio è di regalare l’ottimo sensore Xiaomi, il quale fornisce letture precise, è piccolo e costa poco. Trattandosi di un sensore basato su protocollo Zigbee, laddove si sia optato per regalare un HUB basato du Home Assistant su Raspberry Pi sarà necessario acquistare anche l’antenna ZigBee (che poi potrà essere utilizzato dall’utente per integrare centinaia di altri sensori/attuatori basati su questo standard); il nostro consiglio, per l’antenna, è ConBee. In caso si sia optato per Homey, l’antenna aggiuntiva non serve: l’HUB hardware ne è già dotato.

Attuatori

L’unico attuatore che ci sentiamo di consigliare è il Broadlink RM Mini 3, un piccolo ed economico componente utile per inviare segnali infrarossi. Si tratta di un componente cardine per riuscire, spesso, a domotizzare componenti non nativamente domotici come condizionatori, impianti Hi-fi, robot aspirapolvere e molto altro.

In caso si sia optato per Homey, l’HUB hardware ne è già dotato di emettitore infrarosso, pertanto l’acquisto dei Broadlink RM Mini 3 non è necessario/consigliato.

Smart Speaker

Infine, lo smart speaker: approfittando delle molte offerte del periodo, regalare un assistente vocale come Amazon Echo (Alexa) è un’ottima scelta: non solo è un dispositivo apprezzabile per le sue funzioni base, ma che dà il massimo quando viene integrato con gli HUB personali (sia Home Assistant che Homey lo supportano) perché consente di controllare tutta la domotica in essa organizzati tramite comandi vocali.

Installazione dell’HUB.

Nel caso si decida di regalare Homey, ci sarà poco da installare: è un regalo a sé che può essere affiancato dagli altri componenti come un unico “kit”. L’installazione potrebbe poi essere effettuata direttamente dall’utente, oppure con l’aiuto di chi effettua il regalo. In quest’ultimo caso, chi regala potrebbe creare un account su Homey e pre-configurarlo, provvedendo eventualmente ad aggiungervi sensori e smart speaker acquistati in abbinamento.


Discorso diverso per Home Assistant. In questo caso si consiglia di effettuare un’installazione completa dell’HUB in distribuzione HASSIO su Raspberry Pi, provvedendo poi a configurare gli elementi imprescindibili che solitamente si installano su questo HUB, in particolare “DuckDNS” e “Configurator”. Avere ovviamente cura di segnarsi da parte l’indirizzo assegnato alla domotica configurata e relative credenziali d’accesso.

Dopo aver provveduto alla configurazione base, sarebbe poi opportuno provvedere a configurare l’antenna RaspBee e integrare, di conseguenza, gli eventuali sensori acquistati, così da far trovare all’utente una configurazione già consolidata. Stesso dicasi per eventuali smart speaker, così da configurarli come sistemi di notifica e di gestione della domotica.

Biglietto regalo.

Dato che comunque un regalo del genere potrebbe destabilizzare chi lo riceve, l’idea è quella di fornire ad esso allegato una mini-guida all’uso. Nel caso di Homey sarà più che sufficiente il sito (in italiano) e la nostra sezione “guide”, mentre per Home Assistant una guida all’uso potrebbe essere più che utile.

Su inDomus abbiamo realizzato una guida ad hoc a questo scopo; se vorrete, potrete:

  • stampare direttamente la guida, e fornirla assieme al regalo;
  • inviarne il link via mail o altri canali;
  • linkare la guida su un vostro biglietto di auguri, sul quale riportare:

 

QRCode - Regalo Home Assistanst HASSIO

Ricapitolo spesa.

Alla luce di quanto spiegato, ecco la lista della spesa:

UTENTI NON PRATICI DI TECNOLOGIA: Homey
HUB

Unità centrale per la centralizzazione
della propria domotica personale

Homey: 299,00 euro

Homey

SENSORI

Uno o più sensori ambientali, di base

Xiaomi Sensore Temperatura/Umidità: circa 20 euro (l’uno)

Sensore termico, di umidità e pressione Aqara

SMART SPEAKER

Un assistente virtuale col quale comandare la domotica e tramite il quale venire notificato per le più disparate funzioni domotiche

Amazon Echo Dot (Alexa): circa 30 euro (scontato)

Amazon Echo Dot - Dettagli tecnici

Totale: circa 340 euro 

UTENTI MINIMAMENTE PREPARATI E CURIOSI: Home Assistant
HUB

Unità centrale per la centralizzazione
della propria domotica personale

Kit Raspberry Pi 4: circa 100 euro

Raspberry Pi Enclosure

 

SENSORI

Uno o più sensori ambientali, di base (e relativa antenna)

Antenna Zigbee “RaspBee” per Raspberry Pi: circa 30 euro

RaspBee premium frontale

Xiaomi Sensore Temperatura/Umidità: circa 20 euro (l’uno)

Sensore termico, di umidità e pressione Aqara

SMART SPEAKER

Un assistente virtuale col quale comandare la domotica e tramite il quale venire notificato per le più disparate funzioni domotiche

Amazon Echo Dot (Alexa): 29,99 euro

Amazon Echo Dot - Dettagli tecnici

Totale: circa 160 euro 

In conclusione, abbiamo visto come indirizzare persone che secondo noi potrebbero beneficiare grandemente dall’adozione della domotica personale strutturata ma che magari per pigrizia, magari per mancanza di tempo non si avventurerebbero mai nel superare il primo, grande scoglio che ci tiene lontani dalla domotica: l’adozione dei un potente HUB personale.