Domotica: si parte dalle fondamenta, non dal tetto!

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Un fenomeno comune che abbiamo notato spesso nella nostra community è stata proprio la tendenza di chi si stia avvicinando alla domotica a concentrarsi più sugli acquisti da fare, da subito, piuttosto che sulla progettualità di cosa ci si appresta a realizzare.

Approccio tanto naturale quanto sbagliato.

Il bombardamento mediatico (specialmente in questi mesi) sui temi dell'”Internet delle cose”, della “Casa connessa” e affini è incessante, pertanto chi si avvicina al tema è naturale che inizi acquistando “quella lampadina connessa”, “quella presa compatibile Alexa“, “quel termostato intelligente” e così via. La fame, si sa, viene poi mangiando e conseguentemente, scoprendo siti come questo o similari, l’utente impara come si possa realizzare molto di più di quanto i singoli elementi non permettano, scopre gli HUB personali e tutto si fa più complicato.

Sì, perché si è partiti dal tetto e non dalle fondamenta, e ora la costruzione sembra uscita da un quadro surrealista di Salvador Dalí.

Lo sforzo mentale da fare va fatto una volta sola, e va fatto in testa. Che siate dei nuovi utenti o conosciate qualcuno che stia per approcciare alla domotica personale, leggete o fategli leggere questo breve articolo.

Si parte dall’HUB…

La chiave è capire cosa sia un HUB e perché sia fondamentale (letteralmente) implementarne uno. Si lasci perdere per un momento la realtà di casa propria, la specificità di cosa si voglia domotizzare, quali siano le idee primordiali che ronzano nella testa: capire e realizzare un HUB personale, punto.

ambiente casa moderna

Il perché è semplice. Implementare un HUB personale fa sì che tutte le scelte che verrano attuate dalla sua accensione in poi verranno fatte in un’ottica di integrazione, permettendo all’utente di scegliere con oculatezza (e non “nel mazzo”) cosa acquistare in relazione alla possibilità dei componenti di essere integrati con l’HUB stesso. È un po’ quello che alcuni possessori di smart speaker (Alexa e Google Home) già fanno intuitivamente: acquistano solo componenti compatibili con tali dispositivi, e in parte fanno bene, non fosse che questi sistemi non sono veri e propri HUB – anche se per alcune caratteristiche li ricordano.

Gli HUB personali – per sommi capi – sono sistemi software/hardware (alcuni gratuiti, altri a pagamento) che permettono di dotarsi di un ponte di comando in cui tutti i componenti domotici di casa (nonché servizi esterni di altro tipo) possano venire accolti e gestiti in modo astratto rispetto alle tecnologie sulle quali sono basati.

Acquistare alla cieca dei componenti fa sì che ognuno di assi sia dotato di una propria applicazione, una propria dignità operativa, un proprio ecosistema (spesso chiuso), il quale per lo più non dialoga con gli altri ecosistemi limitrofi. In parte gli smart speaker, come detto, risolvono questo problema, ma sono gli HUB personali a risolvere la questione: sono concepiti apposta per astrarre componenti eterogenei e renderli elementi uniformi che possono essere utilizzati come fossero metaforici mattoncini LEGO.

[ Approfondimento: cos’è un HUB personale ]

…poi si avanza per gradi.

Avviato l’HUB e presa un minimo di confidenza con lo stesso, allora è tempo di cominciare ad informarsi sulle possibilità che la domotica personale consente, cominciando a scegliere quali componenti acquistare (quali che siano) sulla base del fatto che siano integrabili nella propria smart home, ovvero col proprio HUB. Poniamo di aver scelto un HUB personale software gratuito come Home Assistant: basterà quantomeno consultare l’elenco ufficiale online dei componenti d’integrazione (spoiler: esistono anche componenti di integrazione non ufficiali, google è tuo amico) per verificare se quel componente sia o meno integrabile con l’HUB. Stesso dicasi per HUB personali hardware come Homey, che presentano delle filosofie analoghe.

[ Approfondimento: la domotica, un passo alla volta ]

In conclusione

Mettetevelo in testa per il vostro bene e ditelo sempre in giro: si parte dall’HUB e da nient’altro. Diffidate da chi afferma il contrario, sopratutto se vende qualcosa.

Vi consigliamo, sul tema, la lettura dei seguenti FOCUS:

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