Recensione: Sengled Pulse Solo

4 minuti di lettura
Produttore: Sengled
Categoria: Attuatore
Tipologia: Lampadina LED intelligente con cassa acustica wireless integrata
Tecnologia: Bluetooth LE 4.0
Difficoltà d’installazione: Elementare
Semplicità d’uso: Alta
Disponibilità: Amazon
Revisione recensione: 1.0
Sengled Solo Pulse - Package
Light&SOUND

Di base i dispositivi all-in-one non ci piacciono particolarmente: questa Sengled Pulse Solo ci ha però incuriositi, motivo per cui abbiamo scelto di testarla. Si tratta in buona sostanza di una lampadina LED wireless (Bluetooth LE) con a bordo una cassa stereofonica (3W+3W) per la riproduzione audio della JBL.

Idea geniale o esercizio di stile? Scopriamolo assieme.

Caratteristiche

Come anticipato, si tratta di una lampadina “intelligente”, wireless, con attacco E27 e B22 (noi abbiamo testato la E27) in grado sia di illuminare tramite emissione LED sia di riprodurre musica tramite la cassa integrata.

L’unità è lunga 14 centimetri e larga, nel punto più largo, 7; sulla parte superiore una plastica traslucida nasconde l’emissione luminosa a luce bianca, regolabile, da 550 lumen (max) e 2700 gradi Kelvin di temperatura (quindi luce bianca “calda”), con accensione instantanea e nessun tempo di latenza. Il consumo elettrico massimo è di 9,5 Watt per la sola illuminazione e di 12,5 Watt per la illuminazione e la riproduzione musicale combinata.

Sengled Pulse Solo - in mano
non proprio “mignon”.

Per quanto riguarda il comparto audio, l’unità presenta una cassa stereo da 3 Watt per canale marcata JBL.

La connettività è – purtroppo – solo Bluetooth LE 4.0, con supporto ai profili A2DP, GAP e GATT. La copertura garantita di trasmissione è di circa 10 metri in campo aperto, portata confermata dai nostri test di laboratorio. In pratica, la lampadina espone due interfacce Bluetooth: una per il controllo della lampadina, uno per il controllo dell’emissione audio.

Sengled Pulse Solo - bluetooth
come viene “vista” via Bluetooth.

In pratica, su un canale Bluetooth opera l’app per smartphone/tablet “Solo” (per Android e iOS), così da accendere/spegnere/regolare l’intensità luminosa e regolare il volume della cassa (quando in uso) – e basta. L’app fa questo. Non è previsto alcun tipo di pianificazione oraria, controllo remoto (ovviamente, dato che è Blueooth e non Wi-Fi) o altro.

L’altro canale Bluetooth si usa per effettuare il pairing tramite smartphone/tablet o qualsiasi altro dispositivo in grado di emettere audio stereo bluetooth – come una qualsiasi cassa acustica bluetooth, per capirci.

Esperienza d’uso

Sengled Pulse Solo si installa in un minuto. La avviti al portalampada e, sostanzialmente, hai finito: aprendo l’app “Solo”, l’unità viene immediatamente riconosciuta ed è immediatamente pilotabile. Per l’audio, è sufficiente recarsi presso il menu “Bluetooth” del proprio smartphone/tablet/computer ed effettuare il pairing con l’altro canale Bluetooth dedicato, per l’appunto, all’audio.

Parlando della lampadina, il difetto più evidente sta nel fatto che l’emissione avvenga solo dalla parte superiore, non dai lati, men che meo dal basso come accade in lampadine di forma globulare. In pratica emette luce erogando una sorta di blando effetto “occhio di bue”, malgrado i 105 gradi di fascio luminoso dichiarati dal produttore. 500 lumen non sono pochi, ma di certo non sono nemmeno tanti.

Parlando della riproduzione audio, siamo molto delusi. Certo: non ci si può aspettare niente di straordinario, ma per quanto marcata JBL la cassa stereo non presenta quasi del tutto frequenze basse, mentre le frequenze alte sono tagliate e il tutto si “siede” sui toni medi, erogando quindi un livello qualitativo piuttosto basso. La risposta in frequenza è 260 Hz a 18 kHz. Sarebbe interessante la possibilità di installare più Sengled Pulse Solo per ascoltare musica sincronizzata (così da coprire vasti ambienti), ma non è assolutamente previsto da questo modello.

Compatibilità

Il grado di compatibilità riconosciuta dal produttore – al di fuori di quella, nativa, con l’app  Solo (come detto disponibile per iOS e Android) è medio-bassa.

Nativamente “Sengled Pulse Solo” infatti supporta:

Va da sé che la compatibilità con questi due smart speaker è da intendersi come la capacità di comandare la sua emissione luminosa tramite comandi vocali.

Nessuna compatibilità con IFTTT; comune, purtroppo, l’assenza di compatibilità con Apple HomeKit. Entrambe queste mancanze sono comunque risolvibile come da paragrafo a seguire.

Ambito Compatibilità Note
App per smartphone/tablet ✔️
Google Home – Assistant ✔️
Amazon Echo – Alexa ✔️
Apple HomeKit ✖️
IFTTT ✖️

Integrabilità domotica

In termini di integrabilità domotica, non siamo riusciti ad integrare Sengled Pulse Solo con nulla, in pratica, sebbene sul piano teorico lo sviluppo delle integrazioni necessarie dovrebbe essere possibile.

HOME ASSISTANT

Nessun componente ufficiale né di terze parti a disposizione dell’integrazione.

HOMEBRIDGE

Anche Homebridge – l’HUB dedicato all’integrazione verso Apple HomeKit – non dispone di un plugin utile all’integrazione.

HOMEY

Stessa situazione: nulla di utile all’integrazione con questo HUB hardware.

HUB Integrabilità Note
Home Assistant ✖️
Homebridge (Apple HomeKit) ✖️
openHAB ✖️
Domoticz ✖️
Homey ✖️

Valutazione​

Valutazione di dettaglio:

Qualità costruttiva
Funzionalità
Uso: qualità ed esperienza
Compatibilità
Integrabilità
Prezzo
Media
N.b. La spiegazione di questi parametri di valutazione è illustrata in dettaglio su questa scheda.

Sengled Pulse Solo” è una lampadina semplice e ben costruita.
Ma a chi può servire? Sicuramente l’uso a mo’ di cassa Bluetooth alimentata a tensione di rete può essere utile. Immaginiamo infatti uno scenario in cui si voglia ascoltare la musica, per esempio, in bagno: installando come punto luce una Sengled Pulse Solo sarebbe facilmente possibile riprodurre i propri contenuti in modo rapido, così come in cucina o in altri luoghi domestici, avendo inoltre la gestione “intelligente” del punto luce.

Sengled Pulse Solo - BoA

Per il resto si tratta di un componete così così, “meh” direbbero i più giovani, il quale delude per l’attuale grado di integrabilità (nullo) e per le caratteristiche tecniche non propriamente brillanti. Potrebbe giustificare il suo costo se fosse per lo meno Wi-Fi – almeno per il controllo del punto luce, come capita per tantissimi altri modelli di altre linee – oppure se fosse dotato di standard comunque oggi molto più apprezzati del Bluetooth, come per esempio lo ZigBee (come capita per esempio per i punti lice della linea Philips HUE).

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