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OpenZWave (BRIDGE/Gateway software Z-Wave)

OpenZWave (BRIDGE/Gateway software Z-Wave)

4 minuti di lettura
Sviluppatore: OpenZWave
Disponibilità: presso repository GitHub
Categoria: BRIDGE/Gateway Z-Wave↔︎TCP/IP
Tipologia: software
Difficoltà di implementazione: bassa
Revisione scheda: 1.2

OpenZWave logoOpenZWave è una soluzione Open Source utile alla definizione di un BRIDGE/Gateway Z-Wave↔︎TCP/IP per la propria domotica personale. Tale componente mette in relazione due standard: lo Z-Wave, altamente adottato come standard trasmissivo per componenti domotici e il TCP/IP, utilizzato normalmente nelle nostre reti LAN domestiche e non.

Il software si appoggia, lato hardware, a un’antenna che funga da coordinator, tra le svariate compatibili con tale software, come per esempio il dongle USB Aeotec Z-Stick e molte altre.

In pratica, l’adozione combinata di OpenZWave e di una delle antenne di cui sopra abilita l’utente a integrare, presso la propria domotica personale, componenti basati su standard Z-Wave di diverse marche e linee prodotti. Si tratta di una delle migliori alternative per introdurre una rete Z-Wave nella propria domotica.

NOTA TECNICA: In realtà quando si parla di “open-zwave” si intende la libreria Open Source che consente la gestione dello standard Z-Wave: sue declinazioni sono poi più progetti disparati, due dei quali sono veri e propri BRIDGE/Gateway: il primo, più datato, è Zwave2MQTT (lentamente in corso di abbandono per diversi motivi tecnici); il secondo, più recente, chiamato ozwdaemon, è un demone che tramite un’interfaccia grafica (chiamata ozw-admin) permette il medesimo scopo. Entrambi i BRIDGE/Gateway utilizzano MQTT per dialogare all’esterno.

Da qui in poi, quando parleremo di OpenZWave intenderemo sempre il binomio ozwdaemon + ozw-admin.

Come abbiamo spiegato in precedenza, l’adozione dei componenti basati sullo standard domotico Z-Wave prevede anche l’adozione del BRIDGE/Gateway della stessa linea prodotti (eg. l’Home Center di FIBARO per controllare i componenti della stessa linea), salvo casi di interoperabilità tra marchi – nonché l’uso forzato di app mobili apposite fornite dai produttori del gateway. Un odioso vendor lock-in da evitare sempre, a tutti i costi.

L’adozione di OpenZWave in associazione all’uso di un proprio HUB personale software (eg. Home Assistant), risolve tutto questo: OpenZWave funge infatti da ponte tra l’HUB personale e il componente Z-Wave (utilizzando come mezzo il protocollo MQTT), quale che sia, ottenendo quindi l’obiettivo della piena integrazione.

N.b. Altre modalità di adozione dello standard Z-Wave sono elencate e spiegate qui.

Come funziona

OpenZWave è un software gratuito che viene eseguito in modalità “server”, ovvero è un processo perennemente in esecuzione, un po’ come capita per i nostri amati HUB personali che può essere facilmente installato ed eseguito su:

e altre modalità.

Una volta installato e configurato OpenZWave sul computer di riferimento (il quale dovrà ovviamente anche avere l’antenna ad esso fisicamente connessa), la nostra rete domestica magicamente disporrà di un’interfaccia MQTT alla quale collegarsi per riuscire a censire e gestire i componenti Z-Wave della nostra domotica nonché di un’interfaccia web per la gestione della propria rete Z-Wave.

OpenZWave infatti altro non fa che  “tradurre” le comunicazioni del protocollo Z-Wave in comunicazioni standard MQTT, trasformando virtualmente i componenti Z-Wave ad esso connessi in componenti compatibili MQTT.

OpenZWave architecture
il modello funzionale di OpenZWave.

Integrabilità domotica

Vediamo in che modalità i maggiori HUB personali riescano ad integrare OpenZWave (e quindi i componenti Z-Wave su di esso attestati).

HUB Modalità di integrazione
Home Assistant Dopo aver installato e configurato OpenZWave è necessario effettuare il pairing dei componenti Z-Wave in modo che le loro comunicazioni vengano, dal server, trasformate in messaggi MQTT. Infine, il componente MQTT Home Assistant (grazie all’autodiscovery) riconoscerà automaticamente questi nuovi dispositivi MQTT virtuali, provvedendo così alla definizione delle corrispondenti entità. Per maggiore personalizzazione è altresì possibile configurare manualmente via MQTT ogni singolo accessorio.

GUIDA ALL’INTEGRAZIONE

openHAB Dopo aver installato e configurato OpenZWave è necessario effettuare il pairing dei componenti Z-Wave in modo che le loro comunicazioni vengano, dal server, trasformate in messaggi MQTT. Infine, il componente MQTT di openHAB (grazie all’autodiscovery) riconoscerà automaticamente questi nuovi dispositivi MQTT virtuali, provvedendo così alla definizione delle corrispondenti entità.
Domoticz Dopo aver installato e configurato OpenZWave è necessario effettuare il pairing dei componenti Z-Wave in modo che le loro comunicazioni vengano, dal server, trasformate in messaggi MQTT. Infine, il componente MQTT di Domoticz (grazie all’autodiscovery) riconoscerà automaticamente questi nuovi dispositivi MQTT virtuali, provvedendo così alla definizione delle corrispondenti entità.
Homebridge Indipendentemente da dove sia in esecuzione Homebridge, è necessario installare OpenZWave sullo stesso computer o su un computer collegato sulla stessa LAN ed effettuare il pairing degli accessori Z-Wave. Successivamente è necessario utilizzare uno dei tanti plugin disponibili per la gestione dell’MQTT (noi consigliamo homebridge-mqttthing) e definire i vari accessori manualmente, uno per uno, a partire dai messaggi MQTT prodotti da OpenZWave.
Homey Pensare di usare OpenZWave con Homey non avrebbe alcun senso: Homey è un HUB personale hardware dotato di antenna Z-Wave e di tutta una serie di app per integrare un’enorme varietà di componenti Z-Wave.

Antenne

Alcune delle antenne Z-Wave compatibili con le librerie open-zwave (e quindi col bridge OpenZWave) sono svariate. Quelle che sono per lo più testate e certificato per l’uso sono:

Tutte queste antenne permettono quindi di controllare componenti Z-Wave tramite il BRIDGE/Gateway OpenZWave.

Componenti

Ovviamente i componenti integrabili tramite questo standard sono i più disparati; in linea di massima non ci sono problemi con tutti i componenti Aeotec, Qubino e Heatit, dato che tra l’altro sono sponsor del progetto OpenZWave; anche i Fibaro non sembrano aver particolari problemi.

Alcuni dei componenti basati su Z-Wave testati da inDomus sono i seguenti:

   
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