Recensione: Nanoleaf Shapes Hexagons

9 minuti di lettura
Produttore: Nanoleaf
Categoria: Attuatore
Tipologia: Sistema di illuminazione LED modulare touch
Tecnologia: TCP/IP via Wi-Fi 2,4 GHz
Difficoltà d’installazione: Bassa
Semplicità d’uso: Alta
Disponibilità: su Amazon, Starter Kit da 5 pezzi, da 9 pezzi e da 15 pezzi – Addon kit da 3 pezzi
Revisione recensione: 1.0
Nanoleaf logo
FORME E SOSTANZA

Migliorare, innovando, un prodotto già di per sé vincente non è affatto facile – ne sa qualcosa Apple, tanto per fare nomi. Sembra però esserci riuscita Nanoleaf (“Smarter by Design”), azienda nata nel 2012 e oggi leader mondiale nella creazione di soluzioni domotiche per illuminotecnica domestica di design.

Sì, perché queste Hexagons – primo modello della innovativa linea “Shapes” – portano una serie di novità molto interessanti le quali accomunano non solo questo specifico modello ma tutti quelli che, appunto, popoleranno le fila di questa linea prodotti dell’azienda canadese e che, sostanzialmente, accantonano le precedenti Canvas e Aurora

Spoiler: sì, come sempre costano tanto.
Ecco perché i nostri test e la nostra recensione non hanno fatto sconti, facendoci scoprire che…

Caratteristiche

Innanzitutto, cosa sono le Nanoleaf Shapes Hexagons? Per chi non avesse dimestichezza con questo tipo di prodotto, sono sostanzialmente mattonelle luminose LED (dette anche tile) collegabili tra loro per formare ampi pannelli luminosi. Nello specifico delle Hexagon, la forma di ogni signola mattonella è appunto quella di un esagono regolare con 11,4 cm. di lato e una superficie di circa 30 centimetri quadrati, piuttosto grandi se paragonate alle già testate da noi Canvas (mattonelle quadrate di 15 cm. di lato e “soli” 22 centimetri quadrati di superficie).

Completamente realizzate in plastica ABS, danno come tutti i prodotti Nanoleaf grande percezione di qualità nonostante il materiale tipicamente considerato “povero”.

Nanoleaf Shapes Hexagons - DimensioniSul retro, in corrispondenza di ciascuno dei sei lati, uno slot permette di posizionare il linker, elemento utile all’interconnessione tra i vari moduli: a differenza delle Canvas, il link si è finalmente evoluto in una struttura più rigida e affidabile. Sugli slot non si posizionano solo i linker, ma anche l’alimentazione, collocabile su un qualunque slot del pannello composto dalle varie mattonelle. I linker forniti nei kit sono rigidi, ma opzionalmente sono acquistabili anche flessibili per un eventuale montaggio angolare delle mattonelle.

Sempre sul retro, al centro, uno spillo in plastica è utilizzato per l’installazione delle mattonelle sul muro: ognuna hai infatti a disposizione una piccola superficie circolare da montare a muro (col biadesivo tenace in dotazione, oppure tramite tasselli murali) che si incastra poi sullo spillo posizionato dietro la mattonella. Un sistema di montaggio assai più pratico del precedente, il quale prevedeva solo il biadesivo direttamente posizionato sulla superficie posteriore delle mattonelle.

Nanoleaf Shapes - Linker
dettaglio del nuovo e migliorato linker.

Assemblare e installare il pannello è quindi piuttosto semplice e intuitivo: i vari Starter Kit nei quali la soluzione è disponibile contengono le mattonelle (in quantità variabili in base al kit), un’alimentatore con cavo lungo 2,5 metri, un certo numero di linker e un controller, elemento da collegarsi sempre tramite linker e posizionabile su uno slot qualsiasi del pannello, esattamente come nel caso dell’alimentazione.

Il controller è lo stesso per tutti i modelli (presenti e futuri) della linea Shapes: a differenza delle Canvas/Aurora, l’intelligenza del pannello è controllata da tale elemento e non da una “mattonella speciale” tra le tante assemblate assieme. Il controller di nuova concezione può gestire fino a 500 diverse mattonelle e provvede anche alla connessione Wi-Fi (2,4GHz b/g/n). L’alimentatore, in grado di erogare fino a 42 Watt, può sostenere fino a 21 mattonelle (l’assorbimento massimo di ciascuna è infatti di 2 Watt – consumo variabile in base all’intensità luminosa emessa). Va da sé che per assemblare un ipotetico pannello da 500 tile, sarebbe necessario un controller, 500 mattonelle e circa 24 alimentatori (500/21=23,8).

Nanoleaf Shapes - Controller
l’unità controller.

Una volta accese si nota subito un’altra novità rispetto alle Cavans: sono nettamente più luminose e sopratutto hanno una superficie uniforme, senza disegni o schemi grafici sulla superficie luminosa. Nanoleaf dichiara circa 100 lumen di luminosità per mattonella (valore che ci torna, paragonandolo ai 45 circa di una singola mattonella Canvas), luce che può essere emessa in un ventaglio di temperatura da 1200 a 6500 gradi Kelvin e in una scelta di colore di 16 milioni di tonalità.

Il controller è dotato di sei controlli touch utili alla prima configurazione e, successivamente, al controllo del comportamento del pannello, controllo che – come vedremo – può essere effettuato anche tramite app e/o integrazioni domotiche.

La più grande novità introdotta da Nanoleaf con la linea “Shapes ” è sicuramente la standardizzazione dei sopradescritti linker e del controller: questo, tradotto, significa che con l’uscita di nuove “forme” (come il caso dei Triangles/Triangles Mini di recente presentazione), queste potranno essere interconnesse anche con modelli di forme diverse (mentre prima le Canvas potevano essere interconnesse solo con altre Canvas, e così via). Questo garantisce grandissimo spazio alla fantasia nella possibilità di realizzare pannelli luminosi delle più disparate forme.

Installazione

Una volta interconnesse le mattonelle e alimentato il pannello è necessario provvedere alla prima configurazione dello stesso tramite l’app Nanoleaf (disponibile per iOS e Android), la quale recentemente è stata radicalmente rivista sia per supportare questi nuovi modelli “Shapes” sia per migliorare l’esperienza complessiva d’uso da parte dell’utente.

In caso per tale attività si utilizzi un dispositivo Apple iOS, la procedura (piuttosto semplice) prevede di provvedere all’aggiunta accessorio alla configurazione Apple HomeKit (utilizzando il QR-Code posto sul manuale allegato), mentre tramite Android l’app utilizza il supporto guidato NFC.

Al termine della prima configurazione e dell’aggiunta del pannello all’app Nanoleaf la procedura si completa con un processo di calibrazione, il quale permette di calibrare singolarmente ogni mattonella al fine di bilanciare eventuali discrepanze di colore o luminostà.

Superata quest’ultima fase, l’installazione può considerasi conclusa ed è possibile iniziare ad utilizzare il pannello.

Uso

In buona sostanza, tutte le soluzioni Nanoleaf di questa tipologia (incluse le precedenti) sono concepite per fornire all’utente la doppia funzionalità di illuminazione tradizionale (luce diurna bianca dalle diverse temperature) oppure decorativa (con diversi programmi che ora prenderemo in analisi.

Nanoleaf Shapes - Luce diurna e Decorativa
Nanoleaf in modalità luce diurna (sx) e decorativa (dx).

Per quanto riguarda l’illuminazione tradizionale non c’è moltissimo da dire: si tratta di un’emissione luminosa bianca di temperatura e intensità regolabili sfruttabile per illuminare l’ambiente con un massimale, come detto, di 100 lumen per singola mattonella.

Certamente è il comparto decorativo ad essere ciò che distanza le soluzioni Nanoleaf da tutte le altre. Le mattonelle sono in grado di riprodurre, come detto, fino a 16 milioni di colori; l’utente può divertirsi a “disegnare” con la luce, tramite l’app mobile, schemi personalizzati che prevedano non solo i vari colori coinvolti, ma anche eventuali schemi a rotazione, effetti di fade, diverse velocità e transizioni e altro. Ogni schema può venire proposto, sempre tramite app, nella sezione “Discovery”: in sostanza, l’utente ha a disposizione centinaia di diversi schemi prodotti da utenti di tutto il mondo (oltre a quelli di per sé proposti da Nanoleaf di default), ai quali l’utente può, per l’appunto, collaborare coi propri.

La cosa divertente è che l’app Nanoleaf riconosce lo schema di interconnessione scelto dall’utente, pertanto l’interfaccia presso l’app consente di “disegnare” i propri schemi direttamente sullo schermo dello smartphone/tablet come se si operasse direttamente sul proprio pannello.

Nanoleaf Shapes Hexagons

Gli schemi decorativi sono di tre tipologie: colore, ritmo e interattivi.

I primi sono quelli sopra descritti, ovvero sequenze di colori e di effetti visivi, mentre ritmo sfrutta il microfono integrato nel controller per riprodurre schemi colorati coerenti con i rumori della stanza. Attivando questo tipo di profili durante la riproduzione musicale, il pannello “va dietro alla musica”. Infine, gli interattivi permettono di sfruttare il pannello sostanzialmente per giocare. Sono disponibili infatti dei giochi predefiniti che sfruttano la funzione touch delle mattonelle. Uno su tutti? Memory. La funzione touch, comunque, è utile anche per attivare eventuali scene Apple HomeKit configurate sul telefono, laddove si usa Apple iOS. Quando si tocca il pannello, a prescindere, lo schema in riproduzione “reagisce” come se fosse vivo; inoltre è possibile configurare svariate gesture (eg. scivolando le dita in vari modi sul pannello ne si regola la luminosità, l’accensione eccetera).

L’adozione, poi, della applicazione Nanoleaf Desktop App (per computer Windows/Mac) abilita all’uso della funzionalità “Match“, la quale consente di illuminare il pannello luminoso (o i pannelli, possedendone diversi) coerentemente con eventuali contenuti multimediali riprodotti sul computer (anche verso la TV con un’uscita esterna). Funzione che abbiamo testato e abbiamo trovato davvero interessante, specie per le quattro modalità di selezione automatica dei colori: “Match” (praticamente prova a riprodurre l’immagine riprodotta sullo schermo sul pannello), “Melt” (una dissolvenza tra colori dominanti), “Fade‘ (il cross-dissolve tra colori) e “Palette” (riproduzione della palette cromatica dell’immagine sul pannello). Peccato ad oggi non sia possibile utilizzare direttamente la TV per tutto questo.

Altra interessante funzionalità è quella legata alla programmazione: tramite app è possibile istruire il pannello al fine di accenderlo e/o spegnerlo in determinati orari e condizioni utilizzando specifici effetti luminosi.

Infine, l’app permette di impostare la funzione di luminosità automatica, la quale può essere configurata in modalità Ambiente o Funzionale. La prima fa sì che la luminosità del pannello aumenti all’aumentare della luce presente – di per sé – nell’ambiente; la seconda fa esattamente il contrario, l’aumenta al decrescere della luce presente.

Contenuto della confezione

Nanoleaf Shapes Hexagons viene tipicamente venduto in Starter Kit di prima installazione nonché in kit di espansione, in singoli pezzi (alimentatori e mattonelle aggiuntivi, linker rigidi che angolari morbidi per il montaggio su superfici ad angolo eccetera).

Il kit di prima installazione più tipico è quello da 9 mattonelle (da noi testato), il quale contiene le mattonelle stesse, le staffe rotonde di montaggio, l’alimentatore da 42w, un controller Nanoleaf Shapes, linker rigidi e biadesivi 3M per il montaggio murale.

Nanoleaf Shapes Hexagons - Package
lo starter kit da 15 mattonelle.

Esistono anche kit di prima installazione da 5 e 15 mattonelle; il kit di espansione contiene invece solo 3 mattonelle e relativi linker. Per implementare quest’ultimo è necessario avere già a disposizione un kit di prima installazione o quantomeno un alimentatore e un controller.

Compatibilità

Il grado di compatibilità riconosciuta dal produttore – al di fuori di quella, nativa, con l’app Nanoleaf (disponibile per iOS e Android), è massima.

Nanoleaf Shapes Hexagons infatti supporta di base:

In pratica, tutto.
Va da sé che la compatibilità con i maggiori smart speaker è da intendersi come la capacità di comandare il pannello e pilotarne le funzioni tramite comandi vocali.

Integrabilità domotica

In termini di integrabilità domotica, la soluzione non presenta problemi di sorta, anzi.

HOME ASSISTANT

Nanoleaf Canvas” si integra pienamente a Home Assistant (a partire dalla versione 0.90) con una procedura non più lunga di due minuti. L’integrazione, effettuata con una piattaforma nativa e dedicata, genera una singola entità di tipo “Light” chiamata light.nanoleaf, la quale è la rappresentazione logica del pannello presso la nostra domotica personale:

Nanoleaf Canvas - Integrazione Home Assistant

La cosa molto interessante di questa integrazione sta nel fatto che tutti gli schemi e gli effetti luminosi risultano immediatamente disponibili presso l’entità nell’attributo “Effect“, il che ci permette di integrare pienamente “Nanoleaf Canvas” all’interno delle nostre automazioni, scene e script. 

A tale integrazione abbiamo dedicato una guida ad hoc.

HOMEBRIDGE

Nessuna possibilità di integrazione presso HomeBridge, cosa non necessaria in quanto la soluzione è già nativamente compatibile con lo standard domotico di Apple, HomeKit.

HOMEY

L’HUB personale hardware per eccellenza, Homey, non ha alcun problema nell’integrare Nanoleaf Canvas: una app ad hoc la consente, piena, in pochi, semplici passi.


Anche openHAB e Domoticz non sono da meno: permettono un’integrazione di buon livello, praticamente al pari di Home Assistant.

Nanoleaf Shapes Hexagons - Lifestyle

Valutazione

 

Valutazione di dettaglio:

Qualità costruttiva
Funzionalità
Uso: qualità ed esperienza
Compatibilità
Integrabilità
Prezzo
Media
N.b. La spiegazione di questi parametri di valutazione è illustrata in dettaglio su questa scheda.
“Costano un sacco di soldi.”
Questa è l’affermazione che moltissimi, giustamente, fanno ogni qual volta si imbattono in questo tipo di prodotto. La cosa corrisponde al vero, ma esiste un però.Innanzitutto, Nanoleaf Shapes Hexagon non è un banale sistema di illuminazione, ma una componente di design vero e proprio: non ci stupiremmo di trovarlo nei progetti e nei listini degli arredatori di tutto il mondo.Nanoleaf Shapes Hexagons - BoASì, perché Nanoleaf (e questo non da oggi) produce componenti di grande qualità che di fatto fanno reparto a sé in termini di arredamento e design.Possono essere sia usate per illuminare un ambiente sia per donargli un tocco di personalità in più, levando dall’anonimato alcune parti magari poco curate delle nostre case. La scelta di profili di riproduzione colore sono centinaia, alcuni davvero bellissimi, i quali si sposano con qualunque ambiente e arredamento.

Le novità introdotte poi con il linker e il controller standard  consentono un ampio margine di manovra per il futuro, consentendo all’utente di svecchiare il proprio pannello introducendo nuove forme, nuovi schemi, nuove soluzioni. Noi le amiamo, le abbiamo in casa (anche le versioni precedenti) e possiamo garantire che l’effetto wow offerto da questo tipo di prodotto è, attualmente – a nostro parere – ineguagliabile e ineguagliato.

Costano un sacco di soldi. Valgono quanto costano? Sì, e forse di più.
Nanoleaf Shapes Exagons
, un componente AWARD inDomus senza se e senza ma.


Disponibilità: su Amazon, Starter Kit da 5 pezzi, da 9 pezzi e da 15 pezzi – Addon kit da 3 pezzi

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