Nanoleaf Canvas

7 minuti di lettura
Produttore: Nanoleaf
Categoria: Attuatore
Tipologia: Sistema di illuminazione modulare multi-pannello touch
Tecnologia: Wi-Fi
Difficoltà d’installazione: Bassa
Semplicità d’uso: Alta
Disponibilità: Amazon
Revisione recensione: 1.2
Nanoleaf Canvas
IL QUADRATO MAGICO

– “Nanoleaf Canvas” è la più recente soluzione di illuminotecnica della canadese Nanoleaf, azienda nata nel 2012 da un (fortunato) progetto Kickstarter e oggi leader mondiale nella creazione di soluzioni domotiche per l’illuminazione domestica di stile.

Evoluzione della prima soluzione chiamata “Aurora”, questa nuova “Cavas” – presentata al CES dello scorso anno – la migliora, pur basandosi sul medesimo, vincente concetto: creare degli elementi luminosi iridescenti applicabili a muro (ma anche altre superfici) facilmente collegabili tra loro al fine di creare un’unica, ampia superficie luminosa controllabile tramite programmi predefiniti e tramite strumenti di gestione finale quali smartphone e tablet.

Andiamo per gradi: da scoprire c’è molto.


Il mattone elementare della soluzione Nanoleaf Canvas è la “Light square“, ovvero un componente quadrato (15 cm. di lato per 1,3 di profondità) alimentato a bassa tensione in grado di produrre frontalmente fino a 44 lumen di luminosità, luce che può essere emessa in un range di temperatura da 1200 a 6500 gradi Kelvin e in un range di colore di 16 milioni di tonalità. Il consumo di una di queste “mattonelle” va da 0,3W a 1W, consumo variabile in base all’intensità luminosa emessa (regolabile da 0% a 100%).

Ogni mattonella presenta, nella parte posteriore, quattro piccole “slitte” femmina contenenti tre contatti in rame; queste slitte, tramite dei cosiddetti “linker” maschi rigidi (in dotazione), permettono di interconnettere le mattonelle tra di loro generando così un unico pannello luminoso. Tali contatti trasportano non solo la tensione necessaria all’alimentazione ma anche le informazioni digitali necessarie al coordinamento delle accensioni in termini di intensità luminosa e colore.

Nanoleaf Canvas - Schema
interconnessione.

Le mattonelle sono concettualmente tutte uguali. Fa eccezione la “Control light square“, una mattonella speciale che, oltre ad emettere essa stessa luce come le comuni “Light square“, provvede anche alla connessione Wi-Fi (2,4Ghz) nonché alle gestione e coordinamento delle “Light square” ad essa interconnesse, le quali possono raggiungere un massimale di 499 (per un complessivo, immenso pannello composto da ben 500 mattonelle).

Nanoleaf Canvas - Collegamento posteriore
dettaglio della connessione di due mattonelle.

L’alimentazione è fornita da un alimentatore ad hoc concepito per erogare 42 volt, alimentazione che viene trasmessa tramite un connettore particolare il quale si attesta su una qualsiasi delle slitte femmine libere sul perimetro del pannello. L’erogazione massima è di 25W, equivalente a 25 mattonelle interconnesse tra loro. Al crescere della dimensione del pannello finale è ovviamente necessario adeguare linearmente la quantità di alimentatori per garantire una corretta erogazione energetica.

La “Control light square” è dotata – a differenza delle comuni “Light square” – di sei controlli touch utili alla prima configurazione e, successivamente, al controllo del comportamento del pannello, controllo che – come vedremo – può essere effettuato anche tramite app e/o integrazioni domotiche.

Nanoleaf Canvas - Control light square controls
i tasti di controllo.

Una volta decisa la disposizione – lo schema – di interconnessione delle mattonelle è dunque possibile provvedere all’installazione a muro, la quale avviene per mezzo di piccole fasce biadesive ad alta resistenza fornite in dotazione.
Non è possibile applicare Nanoleaf Canvas a muri di mattoni grezzi, ma solo su muri/superfici mediamente lisce.

Installazione

Una volta interconnesse le mattonelle e alimentato il pannello è necessario provvedere alla prima configurazione dello stesso tramite l’app Nanoleaf (disponibile per iOS e Android).

In caso per tale attività si utilizzi un dispositivo Apple iOS, la procedura (piuttosto semplice) prevede di provvedere all’aggiunta accessorio HomeKit (utilizzando il QR-Code posto sul manuale allegato), mentre tramite Android l’app utilizza il supporto guidato NFC.

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Al termine della prima configurazione e dell’aggiunta del pannello all’app Nanoleaf la procedura si completa con un processo di calibrazione, il quale permette di calibrare singolarmente ogni mattonella al fine di bilanciare eventuali discrepanze di colore.

Superata quest’ultima fase, l’installazione può considerasi conclusa ed è possibile iniziare ad utilizzare il pannello.

App e funzioni

L’app Nanoleaf è il cardine sul quale si impernia l’esperienza utente nell’uso di questo interessante sistema di illuminazione. Tale app abilita, infatti, alla configurazione e alla regolazione degli effetti luminosi, effetti che possono essere di quattro tipi:

  • base;
  • colore;
  • ritmo;
  • gruppo.
BASE

Le impostazioni base sono schemi “a tinta unita”: tutte le mattonelle assumono lo stesso punto di colore. Di base sono presenti tre profili, ma se ne possono aggiungere quanti se ne vogliono sia realizzandoli in proprio sia – come vedremo – scaricandoli tramite l’app Nanoleaf.

COLORE

Le impostazioni “colore” permettono di utilizzare schemi iridescenti già disponibili (o definirne di nuovi). Queste impostazioni visualizzano delle animazioni di colore anche molto diverse tra loro non solo in termini di interazione di colore, ma anche in termini di velocità, di effetto di transito e altri parametri.

RITMO

Analoghe alle profilazioni “colore”, “ritmo” consente di utilizzare il microfono integrato nella “Control light square” al fine di sincronizzare le variazioni di colore e di intensità luminosa in base alla musica (o comunque ai rumori) percepiti nell’ambiente dove sia installato il pannello.

GRUPPO

Permette di sfruttare il pannello… sostanzialmente per giocare. Sono disponibili infatti dei giochi predefiniti che sfruttano la funzione touch delle varie mattonelle. Uno su tutti? Memory!


Canvas” significa “tela“, intesa come tela da dipingere: come tale l’app considera il pannello, e come tale è possibile “dipingere” con la luce. Fedele a questo concetto, l’app permette di definire – letteralmente dipingendo con la luce – dei profili personalizzati (dei quattro tipi descritti) da applicare al proprio pannello. Realizzando un profilo “colore” personalizzato è possibile – compatibilmente col numero di mattonelle disponibili – realizzare dei veri e propri disegni di luce.

Nanoleaf Canvas - Balena
un esempio di disegno personale.

Non solo: l’app permette di consultare un database collaborativo online (gratuito) presso il quale scaricare nuovi profili (di tipo “colore”, “ritmo” e “interattivo”), il che permette di alternare sempre profili e schemi nuovi.

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Altra interessante funzionalità è quella legata alla programmazione: tramite app è possibile istruire il pannello al fine di accenderlo e/o spegnerlo in determinati orari e condizioni utilizzando specifici effetti luminosi.

Infine, l’app permette di impostare la funzione di luminosità automatica, la quale può essere configurata in modalità Ambiance o Funzionale. La prima fa sì che la luminosità del pannello aumenti all’aumentare della luce presente – di per sé – nell’ambiente; la seconda fa esattamente il contrario, l’aumenta al decrescere della luce presente.

Contenuto della confezione

Nanoleaf Canvas” viene tipicamente venduto in kit di prima installazione o in kit di espansione, più singoli pezzi (alimentatori aggiuntivi, linker rigidi che angolari morbidi per il montaggio su superfici ad angolo eccetera).

Il kit di prima installazione più tipico è quello da 9 mattonelle complessive (1 master + 8 slave), il quale contiene le mattonelle, l’alimentatore da 25w, 9 liker rigidi e gli adesivi di installazione a muro.

Nanoleaf Canvas - Kit 9

Esistono anche kit di prima installazione da 17 e 25 pezzi complessivi; il kit di espansione contiene invece solo 4 mattonelle normali (“Light squares“) e relativi linker. Per implementare quest’ultimo è necessario avere già a disposizione un kit di prima installazione o quantomeno un alimentatore e una “Control light square“.

Accessori

Nanoleaf Canvas può essere controllato – oltre che da app e da comandi touch – anche tramite Nanoleaf Remote, un dispositivo grande quanto un pugno in grado di comunicare via Bluetooth LE con il proprio pannello/i e controllarne le funzioni.

Nanoleaf Remote è in vendita online a un prezzo intorno ai 60 euro ed è in grado di controllare sia pannelli Canvas che Aurora.


Come altri accessori sono disponibili anche dei linker flessibili, i quali consentono di montare le mattonelle anche su curve ed angoli.

Compatibilità

Il grado di compatibilità riconosciuta dal produttore – al di fuori di quella, nativa, con l’app  Nanoleaf (disponibile per iOS e Android), è massima.

Nativamente “Nanoleaf Canvas” infatti supporta:

In pratica, tutto.
Va da sé che la compatibilità con i maggiori smart speaker è da intendersi come la capacità di comandare il pannello e pilotarne le funzioni tramite comandi vocali.

Integrabilità domotica

In termini di integrabilità domotica, la soluzione non presenta problemi di sorta.

HOME ASSISTANT

Nanoleaf Canvas” si integra pienamente a Home Assistant (a partire dalla versione 0.90) con una procedura non più lunga di cinque minuti.
L’integrazione, effettuata con una piattaforma nativa e dedicata, genera una singola entità di tipo “LIght” chiamata light.nanoleaf, la quale è la rappresentazione logica del pannello presso la nostra domotica personale:

Nanoleaf Canvas - Integrazione Home Assistant

La cosa molto interessante di questa integrazione sta nel fatto che tutti gli schemi e gli effetti luminosi risultano immediatamente disponibili presso l’entità nell’attributo “Effect“, il che ci permette di integrare pienamente “Nanoleaf Canvas” all’interno delle nostre automazioni, scene e script.

A tale integrazione abbiamo dedicato una guida ad hoc.

HOMEBRIDGE

Nessuna possibilità di integrazione presso HomeBridge, cosa non necessaria in quanto la soluzione è già nativamente compatibile con lo standard domotico di Apple, HomeKit.

HOMEY

L’HUB personale hardware per eccellenza, Homey, non ha alcun problema nell’integrare Nanoleaf Canvas: una app ad hoc la consente, piena, in pochi, semplici passi.


Anche openHAB e Domoticz non sono da meno: permettono un’integrazione di buon livello, praticamente al pari di Home Assistant.

Valutazione

Valutazione di dettaglio:

Qualità costruttiva
Funzionalità
Uso: qualità ed esperienza
Compatibilità
Integrabilità
Prezzo
Media
Nanoleaf Canvas - BoANanoleaf Canvas” non è una semplice soluzione per illuminotecnica, ma molto di più.

Ha a che fare con l’architettura degli interni, con lo stile e la ricercatezza. È un componente domotico ben realizzato, ma ancor prima ben concepito: la sua grande scalabilità e modularità lo rende un oggetto che non annoia mai, che fa reparto a sé nel rendere il più anonimo degli ambienti un posto in cui è più che piacevole stazionare.

Le funzionalità e gli scenari sono divertenti e virtualmente infiniti, anche grazie all’ottima applicazione che funge da centrale di coordinamento e che permette al pannello di dotarsi di schemi e giochi di luce sempre nuovi.

Abbiamo assegnato “Nanoleaf Canvas” il massimo dei voti in quasi tutti i reparti, persino alla voce prezzo alla quale abbiamo assegnato un 3/5: sebbene costi molto (perché sì, costa molto), il prezzo è francamente giustificato per qualità e risultati. Siamo certi che laddove costasse la metà lo troveremmo ad ogni angolo, ma è forse anche proprio questo ad essere un prezzo per pochi: è esclusivo e garantisce, in casa, un effetto wow verso chiunque venga a trovarci e, quotidianamente, a noi stessi ogni qual volta lo accendiamo.

Chiude un quadro già di per sé positivo la grande possibilità di integrazione con i nostri HUB personali – ivi inclusi gli scenari cromatici e d’animazione – il che ci consente di realizzare automatismi straordinari in termini di attivazione e disattivazione automatica a fronte delle più disparate condizioni.

Nanoleaf Canvas“, un gioiello per la propria corona domotica.


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